Incidenti domestici: che cosa fare?

Cadere da una scala, tagliarsi con un coltello, avvelenarsi accidentalmente con i prodotti per la pulizia: gli incidenti che possono capitare in casa sono molti. Ecco qualche consiglio su cosa è opportuno fare, per chiedere soccorso e per fare poi richiesta di risarcimento all'Inail.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/05/2015 Aggiornato il 10/05/2015
Incidenti domestici: che cosa fare?

In casa molto spesso si verificano infortuni e incidenti, più o meno gravi. Solo nel 2011, per esempio, secondo i dati ISTAT, il numero di infortuni avvenuti in ambiente domestico nel nostro Paese, nei primi tre mesi dell’anno è stato di circa 826.000 e le persone infortunate sono state 712.000, con una media di 1,2 incidenti per persona. Gli incidenti domestici possono essere tanti, dalle ustioni alle fratture alle ferite di una certa entità; per questo è necessario non solo rivolgersi con tempestività ai numeri di emergenza (118, 113, ecc.), ma anche saper eseguire azioni di primo soccorso. Prima di tutto si deve evitare di agire con impulsività, fare appello a tutta la calma possibile, pur agendo con prontezza. Poi bisogna esaminare l’infortunato, valutando lo stato di coscienza, chiamandolo o stimolandolo: se non è cosciente, chiamare immediatamente il 118; se si sospetta intossicazione o avvelenamento chiamare il Centro Antiveleni più vicino; se è cosciente prestare il primo soccorso e contattare il 118; chiamare, nell’attesa del personale di soccorso extraospedaliero qualificato e formato allo scop, qualche altra persona utile a prestare soccorso (vicino di casa, portiere, ecc.), liberando la porta di accesso. È opportuno infine lasciare infine il luogo dell’incidente allorché si è certi di non essere più di alcun aiuto, ricordando che la responsabilità del soccorritore termina con l’affidamento dell’infortunato alle cure del personale specializzato, medico o paramedico. Quando sul luogo dell’incidente ci sono più infortunati, si dovrà seguire la scala delle urgenze, dando la priorità del soccorso a chi è in maggior pericolo essendo maggiormente compromesse le funzioni vitali. La scala delle urgenze stabilisce una classificazione delle lesioni e delle malattie sulla base della gravità. Si prevede, pertanto, in ordine di gravità: l’urgenza assoluta (ad esempio quelle lesioni che impediscono la respirazione o la circolazione, ecc.), l’urgenza di primo grado (ad esempio le emorragie contenibili, le gravi e diffuse ustioni eccetera), l’urgenza di secondo grado (ad esempio le fratture) e l’urgenza di terzo grado o non urgenza (ad esempio le ferite leggere, le piccole ustioni, ecc.).

Gli infortuni che si verificano in casa possono essere risarciti grazie all’assicurazione gestita dall’Inail. In particolare per le casalinghe, gli interventi di piccola manutenzione e gli infortuni avvenuti per la presenza di animali domestici sono coperti dall’assicurazione, obbligatoria per i soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni che si dedicano alla cura dei componenti della famiglia e dell’ambiente in cui dimorano, senza vincoli di subordinazione. Iscrivendosi all’assicurazione e pagando un premio annuale, di 12,91 euro (per chi ha un reddito complessivo fino a 4.648,11 euro e fa parte di un nucleo familiare il cui redditi complessivi non supera 9.296, 22 euro l’anno, il pagamento del premio è interamente a carico dello Stato) quando dall’infortunio in casa deriva un’invalidità permanente pari o superiore al 27%, accertata dall’Inail, si potrà ricevere una rendita vitalizia tra 186,17 euro fino ad un massimo di 1.292.90 euro (quando l’inabilità accertata è del 100%).

L’infortunato deve fare apposta domanda all’Inail per ricevere la rendita, indicando data, luogo e causa dell’incidente. L’Istituto può anche negare l’erogazione della rendita, e contro questa decisione è possibile presentare ricorso dinanzi all’autorità giudiziaria. Se invece la richiesta è accolta, la rendita può essere pagata presso un ufficio postale o bancario o mediante accredito sul conto corrente o sul libretto di risparmio.

Può anche accadere che dall’infortunio derivi il decesso dell’assicurato e in tal caso la rendita viene erogata ai superstiti aventi diritto (coniuge, figli, ecc), insieme ad un assegno funerario di importo pari a 2.132, 45 euro. Anche in questo caso occorre presentare domanda all’Inail, indicando la data e la causa del decesso.

 

 

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