Il riscaldamento di casa inquina più dell’auto

Il riscaldamento inquina più di un'auto. La riqualificazione energetica aiuta l'ambiente e ci fa risparmiare.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 17/10/2013 Aggiornato il 17/10/2013
Il riscaldamento di casa inquina più dell’auto

Contrariamente a quanto si è soliti credere, è il riscaldamento domestico la prima causa dell’inquinamento dell’aria, e non l’auto. Si calcola per esempio che un appartamento di 100 mq in una grande città del Nord in 6 mesi possa emettere il doppio di CO2 rispetto a un’automobile che circoli per 12 mesi. Un riscaldamento che costa caro non soltanto in termini ambientali, ma anche economici: rappresenta infatti la spesa annuale più significativa per le famiglie (in Italia Federconsumatori rileva una spesa di 1752 euro l’anno, riferita a una casa di 85 mq, mediamente 600 euro in più rispetto ai paesi del Nord Europa), ma anche quella su cui si può intervenire ampiamente, guadagnandoci. Puntare sull’efficienza energetica significa, innanzitutto, allinearsi con le direttive del protocollo di Kyoto, che obbligano gli edifici esistenti a una manutenzione straordinaria che vincoli le nuove costruzioni all’isolamento termico e incrementi l’uso di energie rinnovabili. Il guadagno (che può arrivare addirittura al 50%) è immediatamente rilevabile in bolletta, ma anche a lunga distanza. Una casa riqualificata e con alta efficienza energetica acquista maggiore valore patrimoniale sul mercato immobiliare e si vende più facilmente. L’Italia investe dal 2002 sull’efficienza energetica, con l’emanazione di diversi decreti legislativi conformi al protocollo di Kyoto e offrendo importanti incentivi fiscali a chi voglia intervenire sulla propria abitazione in questa direzione. Con la legge di stabilità 2014, approvata martedì 15 ottobre, la scadenza al 31 dicembre 2013 della detrazione Irpef e Ires dal 55% al 65% (per spese dal 6 giugno 2013) e dal 2015 al 50% sugli interventi per il risparmio energetico sarà prorogata a dicembre 2014. Nonostante tutto, la riqualificazione energetica degli impianti italiani non segue il passo dei suoi vicini, che registrano consumi 3-4 volte inferiori rispetto ai nostri. In particolare, la Germania ha riqualificato quasi totalmente le sue abitazioni, mentre nella sola Lombardia ci sono 2.170.000 case, il 47% delle quali non riqualificate.

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