Giornata Mondiale dell’Acqua 2026: italiani sempre più attenti al risparmio domestico

In occasione della nuova Giornata dell'Acqua che si celebra domenica 22 marzo 2026, l’Osservatorio Sodastream rivela come ben il 90% degli italiani adotta buone pratiche idriche in casa, ma solo il 20% usa tecnologie avanzate per ridurre gli sprechi.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 22/03/2026Aggiornato il 22/03/2026
bonus idrico

Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day) 2026, istituita dall’ONU nel 1992 e celebrata ufficialmente dal 1993. Una ricorrenza che serve a riflettere sull’importanza dell’acqua, risorsa fondamentale per la vita, la salute e lo sviluppo sostenibile, e a sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di gestirla in modo responsabile.

Nel 2026 il tema scelto è “Water and Gender – Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza”, sottolineando come l’accesso all’acqua possa contribuire all’uguaglianza sociale.

Consumi idrici: gli italiani e le buone pratiche in casa

Il nostro Paese è sempre più attento a ridurre gli sprechi idrici domestici. Così emerge da una recente indagine di Sodastream* secondo cui il 90% degli italiani adotta comportamenti virtuosi in casa, con un incremento del 10% rispetto al 2025.

Nove persone su dieci preferiscono la doccia al bagno e usano lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, mentre più di otto italiani su dieci chiudono il rubinetto quando non serve, con un aumento del 34% rispetto all’anno precedente.

Cresce anche la manutenzione domestica: il 56% degli intervistati controlla regolarmente gli impianti, in aumento rispetto al 47% rilevato nel 2025. Tuttavia, le scelte tecnologiche più strutturate procedono lentamente: solo il 20% degli italiani ha installato rubinetteria di ultima generazione. In modo positivo, l’84% degli intervistati si dichiara disponibile a cambiare abitudini per ridurre l’uso della plastica monouso.

Le fasce di età più attente sono quelle tra i 46 e i 65 anni, con oltre il 70% che applica sistematicamente buone pratiche, seguite dai cittadini tra i 36 e i 45 anni (68%) e dai giovani tra i 25 e i 35 anni, dove il livello di adozione è comunque intorno al 63%.

Piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza

La maggior parte degli italiani ha ormai integrato le buone pratiche nella vita di tutti i giorni.

Il 92% sceglie la doccia al posto del bagno, spesso limitandone la durata a dieci minuti, mentre metà del campione lava frutta e verdura in ammollo anziché sotto acqua corrente.

A livello regionale, Emilia Romagna si conferma la più virtuosa con l’80% di cittadini attenti al risparmio idrico, seguita da Piemonte con il 78% e Lombardia con il 76%.

*L’indagine è stata condotta a febbraio 2026 su un campione di oltre 2.700 italiani iscritti alla newsletter di Sodastream Italia (azienda che produce gasatori per l’acqua) di età compresa tra i 25 e gli oltre 66 anni.

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