Design di stile, che passione: la Blu di te House in Liguria

Blu di te, colore ma anche traduzione belga di “sono pazzo” di te, è un boutique hotel dove il design di stile predomina.

Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 23/08/2019 Aggiornato il 23/08/2019
Design di stile, che passione: la Blu di te House in Liguria

Colore del mare, oltre che traduzione del belga je suis bleu de toi, “sono pazzo di te”, la Blu di te House a Santa Margherita Ligure è il risultato di un progetto di ristrutturazione incentrato sul design di stile, in cui ogni oggetto, ogni complemento è un pezzo unico. Da comprare o da godere nelle venti stanze e nella spa di questa casa alla genovese di oltre 1.500 metri quadrati, riportata a nuova vita con lavori di ristrutturazione durati due anni.

Il designer Michele Concina (presidente della Fondazione Fernanda Pivano e tra i promotori del Festival della Disobbedienza), l’art stylist Enzo Sanfilippo, Cinzia Berta e l’interior designer e buyer Christel Chabrol hanno reinterpretato in chiave contemporanea lo stile locale – esterno a fasce bianche e grigie, cementine e seminati a pavimento… – puntando a una atmosfera sofisticata e nel contempo romantica e accogliente. In cui spiccano storici arredi e lampade di Ettore Sottsass, Arne Jacobsen, De Sede, Braakman, Robin Day, ma anche opere di design dell’Expo Universelle 1958 e i piatti tutti diversi timbrati Richard Ginori.

L’opera di ricerca in tutta Europa è durata un anno, per scovare i mobili anni ’30 e ’50 e accostarli ai materiali che arredano le stanze, diverse tra loro.

Il progetto di ristrutturazione, mirato all’ottimizzazione degli spazi dal punto di vista funzionale, ha mantenuto la scala di distribuzione ai piani, focalizzandosi su una palette di finiture in armonia con i materiali preesistenti, come i mattoni a vista, i legni dei parquet e delle pareti, i seminati. Ecco allora le cementine turchesi e rosa pallido, i rivestimenti ceramici dalle texture insusuali, gli specchi e le fasce colorate, virate nei colori freddi del grigio, del bianco, dell’azzurro polvere.

Un paesaggio interno sofisticato, che cambia a seconda degli ospiti oltre che delle stagioni e dei periodi: tutti i pezzi di design delle stanze sono infatti in vendita – sia in loco sia nel sito web dell’hotel – e vengono sostituiti da altrettanti piccoli tesori in linea con le richieste degli ospiti e con lo stile dell’insieme. Stile che esce dal perimetro della casa per trasferirsi anche sul vero blu protagonista del luogo, ovvero il mare: grazie a un gozzo di dieci metri restaurato con teak e legni pregiati con cui andare ad esplorare i dintorni con un marinaio, pranzando o cenando a bordo.

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