Design danese d’avanguardia in mostra online a marzo

La piattaforma digitale The Mindcraft Project presenta dieci protagonisti dell’ala sperimentale del design danese.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 16/02/2021 Aggiornato il 16/02/2021
The Mindcraft Project 2021 logo

L’obbligata svolta virtuale che ha dovuto prendere il mondo della cultura può essere l’occasione, per i più curiosi, di visitare mostre e luoghi lontani o inaccessibili e per conoscere realtà diverse dalle proprie: è il caso della scena più sperimentale del design danese, che nel mese di marzo sarà presentata al pubblico internazionale in via digitale. La piattaforma The Mindcraft Project, dopo un primo esperimento positivo dell’anno scorso, ha infatti deciso di replicare l’appuntamento, selezionando i lavori di un decina di giovani creativi e di studi di progettazione per mostrarli come in una sorta di vera e propria esposizione, ma online.

Se a molti è ormai diventato familiare il design scandinavo e svedese, come quello belga e francese, grazie alle folte rappresentanze al Salone del Mobile di Milano o ai grandi gruppi industriali dell’arredamento, tra cui il capostipite è sicuramente Ikea, non è forse ancora così per la produzione creativa della Danimarca. E ciò, nonostante una costante presenza di The Mindcraft Project durante la Design Week del capoluogo milanese, addirittura per un decennio (dal 2008 al 2018).

I curatori di questo nuovo appuntamento hanno focalizzato l’attenzione sulle più recenti metodologie di produzione degli oggetti, in contrapposizione alle raffinate tecniche artigianali del paese. “La conoscenza dei materiali e la competenza tecnica che derivano dall’artigianato” spiegano Kristian Kastoft  Anders Kongskov, co-direttori della Copenhagen Design Agency che promuove l’esposizione, “sono una componente forte del dna del design danese. In questa mostra presenteremo progetti che utilizzano nuovi metodi digitali di creazione e di realizzazione unitamente alle discipline artigianali più tradizionali, in un mix interculturale e interdisciplinare.”

Un approccio sperimentale che può rivelare agli appassionati italiani un modo diverso di interpretare il binomio mind/craft (ovvero, si potrebbe semplificare, testa/mano) e di scoprire nuove strade per il design più in generale, quale importante catalizzatore di innovazione, ispirazione, cambiamento.

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I progetti dell’esposizione virtuale The Mindcraft Project 2020 (foto Anders Sune Berg)

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