Condominio: i consigli per l’aggiornamento professionale dell’amministratore

Come orientarsi tra tanti corsi di aggiornamento per amministrare un condominio? Ecco alcuni semplici consigli che ha stilato l'Anammi, l'associazione nazional-europea degli amministratori d'immobili.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 13/03/2016 Aggiornato il 13/03/2016
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Un po’ fiscalista e un po’ avvocato, in alcuni casi anche un po’ psicologo: l’amministratore di condominio si trova spesso a dover rispondere a esigenze molteplici e a dover risolvere problemi pratici e soprattutto discordie tra persone che vivono sotto lo stesso tetto, nel senso di condominio appunto. La prima regola per un buon amministratore condominiale è aggiornarsi. Oggi sono tantissimi i corsi offerti ma alcuni possono rivelarsi poco incisivi o anche essere vere e proprie truffe. Ecco di seguito alcuni consigli che ha stilato l’Anammi, l’associazione nazional-europea degli amministratori di immobili, per aiutare chi debba orientarsi tra vari corsi di aggiornamento.

Innanzitutto è bene sapere che ogni amministratore deve svolgere almeno 15 ore di formazione all’anno da svolgersi in aula ma anche on line. L’aggiornamento può essere fatto sia presso un’associazione a cui si è iscritti ma anche presso altre strutture accreditate. Le materie trattate nei corsi di aggiornamento devono basarsi sulla stretta attualità, prendendo a riferimento le ultime sentenze della Cassazione sulla professione e varie problematiche connesse alla vita condominiale, come la morosità e i lavori straordinari, senza dimenticare gli effetti pratici del cambiamento climatico, come la protezione degli edifici contro i fulmini e le ultime novità sulla domotica.

È buona prassi per l’amministratore informarsi sempre sui docenti che devono avere una certa esperienza alle spalle nonché professionalità. Infine dopo aver seguito un corso di aggiornamento l’amministratore deve sostenere un esame finale che comporta l’invio della certificazione attestante l’aggiornamento effettuato a norma del DM 140/2014. È importante la certificazione anche ai fini dei controlli che possono essere effettuati in occasione del rinnovo a un’associazione o della prima nomina: chi infatti non può dimostrare la propria formazione, verrà escluso dal mercato.

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