Climatizzatori: i consigli per risparmiare sulle bollette di casa

Complici lo smart working che ci tiene in casa e il caldo estivo, tenere accesa molte ore l'aria condizionata in casa può significare aumenti nelle bollette. Ecco un breve vademecum con i consigli per evitare salassi.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 01/08/2020 Aggiornato il 01/08/2020
Climatizzatori: i consigli per risparmiare sulle bollette di casa

Tanti gli italiani che lavoreranno in smart working a casa per tutta l’estate e per combattere la calura sarà necessario tenere accesa laria condizionata in casa per numerose ore. Una situazione che potrebbe pesare sulle bollette come rivela una recente ricerca del portale di comparazione Facile.it* che per l’occasione ha  realizzato un breve vademecum con 5 consigli pratici per ridurre le spese.

I consigli per ridurre i consumi in casa

Con la quarantena forzata e lo smart working, molti gli italiani che hanno dovuto cambiare i loro stili di vita e se una volta i consumi energetici domestici si concentravano nelle fasce serali, ora in tanti hanno iniziato a consumare durante tutto l’arco della giornata. Il primo consiglio, quindi, è di valutare con attenzione se convenga mantenere una tariffa bioraria (con un prezzo ridotto nella fascia serale ma superiore in quella diurna) o se, invece, sia meglio passare ad una monoraria, con un prezzo della componente energetica unico, che non varia a seconda dell’orario di consumo.

Il secondo consiglio è quello di valutare con attenzione il proprio condizionatore e, se vecchio, considerare di  sostituirlo con uno più moderno in classe A, A+, A++ e superiori. Inoltre c’è un motivo in più per cambiare il condizionatore: gli sconti fiscali. 

Terzo consiglio per chi usa il climatizzatore in casa è evitare temperature polari. Una temperatura troppo bassa fa male alla salute…e al portafogli. Se l’apparecchio ne è dotato, il consiglio è di utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento.

Sebbene sia stato dimostrato che l’uso del condizionatore non favorisca la diffusione del Coronavirus, è comunque molto importante mantenere l’impianto pulito così da avere la garanzia che questo possa funzionare al 100%. Un impianto non efficiente consuma fino all’8% in più.

Infine, per risparmiare è bene sapere che non c’è motivo di far lavorare il condizionatore per ore, consumare corrente e spendere soldi, se poi facciamo entrare il calore da fuori. Se dovete lavorare da casa e avete la possibilità di scegliere in quale stanza posizionarvi, il consiglio è di evitare stanze grandi o aperte; un ambiente piccolo, meglio se si tratta di uno spazio chiusa come uno studio o una cameretta, sarà più semplice – e meno costoso – da rinfrescare.

 

*Secondo l’indagine di Facile.it, per rinfrescare una stanza da 16-20 mq per 6 ore al giorno è necessario mettere in conto un aumento della bolletta estiva di almeno 68 euro, che sale a 113 euro se si sceglie di tenere l’aria accesa per 10 ore. Se si usa il condizionatore per altre 6 ore al giorno,  una famiglia di 4 persone, dotata di un condizionatore A+ con e un consumo di 812 Kwh, spende circa 132 euro in più all’anno, che sommati a quelli spesi per lo smart working fanno, nella migliore delle ipotesi, 200 euro in più. I valori considerati per l’indagine sono stati calcolati ipotizzando un impianto di condizionamento da 9000 BTU in classe A+, con un consumo di 0,9 kWh. I prezzi sono stati calcolati considerando la tariffa del servizio di tutelato aggiornata al III Trimestre 2020, fascia mono oraria e potenza 3 Kw.

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