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In occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, che si concluderà il 22 novembre 2026, San Marco non solo rinnova il suo ruolo di sponsor tecnico, ma offre anche il suo contributo concreto alla funzionalità e alla bellezza degli spazi della manifestazione.
Il brand, specializzato nel settore delle pitture e vernici per l’edilizia e l’interior design, per questa edizione raddoppia il suo contributo: ha infatti curato il restyling del Padiglione Venezia e la realizzazione del Padiglione Romania.
“Partecipare alla Biennale significa per noi onorare il legame indissolubile che ci unisce a Venezia e al mondo dell’arte – afferma Francesco Benvin, Chief Marketing Officer – Vedere i nostri prodotti dare veste e luce a due padiglioni è la conferma di come il colore possa essere uno strumento fondamentale di racconto e memoria, che contribuisce a custodire e valorizzare la cultura in ogni sua forma”.
Cura delle superfici interne ed esterne del Padiglione Venezia
Per il 2026 l’intervento di San Marco ha interessato sia gli ambienti interni sia le superfici esterne del Padiglione Venezia, che ospita “Note Persistenti”, un progetto immersivo che indaga sull’anima più profonda della città lagunare. Qui le note musicali attivano relazioni, sensazioni e memorie, svelando la singolarità di Venezia. In questo contesto, in linea con l’approccio della curatrice, le pitture del brand sono diventate parte integrante dell’allestimento, contribuendo a definire la qualità visiva degli spazi e a garantire al tempo stesso protezione e durata delle superfici.
Per gli interni è stata scelta l’idropittura Laguna 3.0, utilizzata per dare risalto al percorso espositivo creando una quinta neutra e profonda per le esperienze immersive. Si tratta di un prodotto lavabile e inodore che permette di ottenere allo stesso tempo una finitura luminosa e un effetto opaco; assicura inoltre basse emissioni di VOC per un maggiore comfort indoor.
Prima della tinteggiatura, inoltre, sono stati usati Combat 222, un detergente per la risanazione degli ambienti e l’eliminazione di eventuali spore, e Venezia Primer come fondo per preparare i supporti murari.
Per le facciate del padiglione è stata invece usata Paintop Antialga, un’idropittura acrilica e superlavabile a base di quarzo dall’effetto riempitivo e mascherante, che conferisce alle superfici esterne un aspetto opaco e uniforme. L’additivo antimuffa presente nella formulazione protegge le aree trattate dalla formazione di alghe e muschio.
Finiture curate e qualità dell’aria per il Padiglione Romania
Per questa edizione, San Marco ha esteso il proprio supporto tecnico al Padiglione Romania.
Per gli spazi espositivi sono state scelte soluzioni certificate Indoor Air Comfort Gold, una qualifica che attesta il rispetto dei più stringenti criteri sulle emissioni e garantisce quindi una qualità dell’aria ottimale, in linea con i rigorosi standard di salubrità previsti per gli spazi ad alta frequentazione.
Tra i prodotti usati ci sono Antartica e Unimarc smalto murale. Il primo è un’idropittura inodore, lavabile e permeabile al vapore acqueo, con un elevato potere coprente che permette di mascherare le imperfezioni e ottenere così una finitura dall’aspetto curato e uniforme.
Il secondo è invece un prodotto a base di resine acriliche, a basso impatto ambientale, senza formaldeide e a ridotta concentrazione di VOC. Grazie all’elevato punto di bianco, dona alle pareti luminosità e continuità cromatica. Per preparare e uniformare i supporti è stato applicato il primer Smartfix.
Le tonalità del blu zaffiro e del blu pastello accompagneranno “Black Seas-Scores for the Sonic Eye”, un’installazione polifonica composta da immagini in movimento, suono spazializzato e strutture scultoree, sviluppata attorno a una riflessione sul Mar Nero come paesaggio attraversato da eredità coloniali, trasformazioni e vicende politiche.
San Marco per “Diario Veneziano”
“Diario Veneziano” di Ilya ed Emilia Kabakov è un’opera d’arte collettiva che coinvolge oltre 700 cittadini e che prende forma grazie ad una raccolta di oggetti della vita quotidiana prestati, in grado di esprimere il loro legame con la città.

Anche San Marco ha dato il suo contributo con una storica latta di “Serenissima”, che racconta l’amore per Venezia di Alessandrina Tamburini, fondatrice del Gruppo e nonna della quarta generazione che ancora oggi lo guida.






































