A Natale il nuovo rimpiazza il vecchio. Ecco le regole per un corretto smaltimento

Che fare del vecchio frullatore ora che è arrivato quello nuovo? Come smaltire le pile dei giocattoli dei bambini? Sono tanti gli oggetti che dopo Natale ci troviamo a dover eliminare. Ecco il vademecum per uno smaltimento e recupero consapevoli.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/12/2014 Aggiornato il 26/12/2014
A Natale il nuovo rimpiazza il vecchio. Ecco le regole per un corretto smaltimento

Da alcuni anni la ricerca di idee regalo in vista delle festività natalizie si è orientata al regalo utile sotto forma di piccoli e grandi elettrodomestici o di dispositivi elettronici che andranno a sostituire apparecchi segnati dall’uso oppure superati per tecnologia e prestazioni. Perché i nostri regali non siano soltanto utili ma anche virtuosi dobbiamo però pensare anche ai prodotti che saranno rimpiazzati. Troppo spesso infatti ciò che non serve più finisce nel cassonetto dell’indifferenziato o – peggio ancora – ai bordi delle strade o in luoghi non idonei. Eppure questi oggetti contengono una miniera di materiali ancora utilizzabili (plastiche, vetro, materiali ferrosi e non ferrosi).

A questo proposito, l’European Recycling Platform (Erp), tra i principali sistemi collettivi che gestiscono la raccolta e il riciclo dei rifiuti “tecnologici” sul territorio nazionale, ha stilato un utile prontuario che aiuta a capire l’importanza del corretto smaltimento di questi oggetti. Facciamo qualche esempio: i tubi a raggi catodici dei televisori e dei monitor di vecchia generazione, ad esempio, contengono polveri di fosforo, vetro piombato, rame e altri metalli rari che, una volta trattati, possono essere riutilizzati per fabbricare nuovi prodotti. 

Anche i piccoli elettrodomestici per la casa e la cucina sono una preziosa fonte di alluminio, metalli ferrosi e non-ferrosi e plastiche. Ricordiamocene al momento di liquidare il vecchio aspirapolvere, il microonde o la stampante che non funziona più. Attenzione infine alle pile monouso e ricaricabili che alimentano giocattoli e piccoli elettrodomestici; contengono metalli che – se opportunamente trattati – possono essere recuperati e riutilizzati. 

Il recupero passa attraverso due strade: la prima è presso il centro di raccolta comunale più vicino, dove l’oggetto sarà ritirato gratuitamente; la seconda è presso il rivenditore, al momento dell’acquisto di un nuovo elettrodomestico. In questo caso, il ritiro può avvenire anche a domicilio, a patto però che l’oggetto sia pronto da ritirare, scollegato dall’incasso. Inoltre, per i piccoli elettrodomestici (massimo 25 cm) il cliente può chiedere il ritiro presso il punto vendita senza obbligo di acquistare un prodotto nuovo equivalente. Le pile monouso e ricaricabili vanno invece conferite negli appositi raccoglitori per le pile esauste presenti presso i rivenditori di elettronica, nei supermercati e nei centri commerciali. Per maggiori informazioni: www.erp-recycling.it

 

 

 

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