A Marmomac 2014, il marmo intrecciato

Una mostra allestita a Marmomac ha raccolto le interpretazioni sul tema di quattro architetti di fama internazionale. Tra cui quella del marmo "intrecciato", che svela il lato morbido del materiale scultoreo per eccellenza.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/10/2014 Aggiornato il 30/05/2019
A Marmomac 2014, il marmo intrecciato

Marmo intrecciato come fosse vimini. La sfida ha dell’incredibile se si pensa alla natura statuaria tipica di questo materiale ma la realtà dimostra che riuscirci non è impossibile. L’esperimento, unico e inedito, è stato messo in mostra a Marmomac, la fiera leader per il settore del marmo, che si è tenuta dal 24 al 27 settembre a VeronaFiere. L’installazione, nata dall’incontro tra l’architetto Benedetta Tagliabue e l’azienda Decormarmi, rientra tra le quattro opere selezionate dalla mostra “Living Stone – L’Eccellenza del Made in Italy e i grandi architetti iberici”, allestita al padiglione 1 dedicato agli eventi culturali. Il concept ideato da Tagliabue si basa su un sistema di pannelli ondulati che ricalcano la texture del vimini intrecciato. Ne è nato un volume sospeso composto da marmi di diversi colori (Crema Marfil, Bianco Estremoz, Travertino Giallo, Travertino Paglierino, Giallo Reale, Pietra di Lecce) che riprendono i cromatismi del vimini. In contrapposizione alla leggerezza dell’installazione, il pavimento utilizza lastre dalla superficie volutamente grezza per richiamare la natura più vera del materiale, così come si trova in natura. La mostra, ispirata al tema della casa con patio, è un omaggio alle più avanzate tecniche di lavorazione, orgoglio delle aziende Made in Italy, e comprende, oltre all’interpretazione di Tagliabue con Decormarmi, i lavori di altri tre architetti di livello internazionale: il portoghese Manuel Aires Mateus che ha firmato un’installazione in pietra massiccia in collaborazione con Grassi Pietre; Josep Miàs, autore di un concept con Travertino Sant’Andrea ed Eduardo Souto de Moura che, con Piba Marmi, ha ipotizzato uno spazio delimitato da muri in pietra attraverso cui accedere a spazi nascosti.

Decormarmi_marmo intrecciato 2b

Un dettaglio della lavorazione tridimensionale del marmo, secondo l’interpretazione di Benedetta Tagliabue. L’installazione, realizzata dall’architetto in collaborazione con Decormarmi, rientra nella mostra Living Stone – L’Eccellenza del Made in Italy e i grandi architetti iberici, organizzata a Marmomac.

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