730/2017: come si fa se non si è presentata la dichiarazione dei redditi entro la scadenza?

Come si rimedia se il 730 non è stato presentato nei tempi previsti?
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/07/2017 Aggiornato il 09/07/2017
modello 730

Il 7 luglio 2017 per i contribuenti è scaduto il termine di presentazione del 730. Ma che come si rimedia nell’ipotesi in cui non si rispetti la data fissata dall’Agenzia delle Entrate? In primo luogo, è utile ricordare che questa scadenza vale solo per i contribuenti che, per la presentazione del 730, si siano avvalsi dell’aiuto del Caf, di un commercialista abilitato o del sostituto d’imposta. In ogni caso, i cittadini hanno la possibilità di utilizzare il modello precompilato online da spedire all’Agenzia entro il 23 luglio tramite il sito internet indicando:

  • I dati del sostituto che effettuerà il conguaglio;
  • La destinazione del 8,5 e 2 per mille sull’Irpef;

Il contribuente, una volta verificata la correttezza di tutti i dati presenti, potrà procedere all’invio del modello online all’Agenzia delle Entrate.

In caso di ritardo, l’altra possibilità per il contribuente è quella di utilizzare il modello redditi persone fisiche da presentare entro il 30 settembre ( anche se la scadenza è prorogata fino al 2 ottobre). In questa ipotesi, il conguaglio di un eventuale debito non potrà però avvenire per mezzo del sostituto di imposta, ma direttamente attraverso l’F24. In caso di credito, questo potrà essere portato in compensazione per eseguire il pagamento di altri debiti oppure potrà essere richiesto il rimborso della cifra.

Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive, si applica una sanzione amministrativa pari al 120% al 240% dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro. Se non sono dovute imposte, si applica una sanzione da  250 euro a 1.000 euro.

Se la dichiarazione omessa è presentata dal contribuente entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo e, comunque, prima dell’inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento di cui abbia avuto formale conoscenza, viene previsto uno sconto sulla sanzione pari dal 60% al 120% dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di euro 200.

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