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In programma a Fiere di Parma dal 3 all’11 ottobre 2026 l’edizione autunnale di Mercanteinfiera, appuntamento internazionale dedicato all’antiquariato, modernariato, design storico e collezionismo. La 45esima edizione della manifestazione torna con un programma che trasforma frammenti del vissuto in chiavi di lettura della storia, del costume e della memoria.
Mercanteinfiera 2026: che cos’è
Da oltre 40 anni Mercanteinfiera rappresenta uno degli appuntamenti europei più importanti dedicati all’antiquariato, al modernariato, al design e al collezionismo. Un evento capace di trasformarsi in un vero e proprio viaggio attraverso epoche e stili diversi, dove arte, storia e creatività si incontrano tra stand espositivi e mostre collaterali.
La manifestazione propone un percorso ricco e variegato che attraversa il fascino dei mobili d’epoca, dei gioielli, degli oggetti di design, dei pezzi di modernariato e delle curiosità vintage, raccontando storie e memorie attraverso oggetti unici. Mercanteinfiera si presenta come un autentico borgo dell’antiquariato, animato da oltre mille espositori provenienti dalle principali piazze antiquarie europee, pronti a presentare collezioni, ritrovamenti e rarità capaci di attirare appassionati, collezionisti e operatori del settore.
Due volte l’anno Parma accoglie migliaia di espositori e visitatori, offrendo il contesto ideale per vivere un’esperienza che va oltre la semplice visita alla fiera. La città, con il suo patrimonio artistico, la tradizione musicale e l’eccellenza gastronomica, completa il percorso di scoperta trasformando Mercanteinfiera in un appuntamento ricco di cultura, emozioni e suggestioni.
Cosa vedere a Mercanteinfiera Autunno 2026
Nei 45.000 metri quadrati della manifestazione – punto di riferimento per i buyer di tutto il mondo – troveranno spazio le proposte di 1.000 espositori che attraversano secoli di storia del gusto e del collezionismo: dall’antiquariato più prezioso – trumeau, porcellane ed ebanisteria settecentesca – all’alta orologeria con marchi come Rolex, Audemars Piguet e Vacheron Constantin; dagli arredi iconici del design del Novecento fino alle curiosità più sorprendenti. Poi il vintage da collezione, veri conversation pieces che nessuno potrebbe mai liquidare come effimeri.
Le collaterali
Le quattro mostre collaterali di Mercanteinfiera raccontano la cultura materiale attraverso oggetti quotidiani che, nel corso del tempo, hanno superato la loro funzione originaria per diventare preziose testimonianze di memoria collettiva. Strumenti musicali, menù, fazzoletti e cabine telefoniche diventano così racconti di epoche, tradizioni e modi di vivere, offrendo uno sguardo originale sul rapporto tra persone e oggetti.
“Suoni e Orizzonti: viaggio tra strumenti inattesi”, curata da Flavio Dassenno e Luigi Blesio, accompagna i visitatori alla scoperta di strumenti musicali provenienti da India, Tibet, Indonesia e Birmania. La mostra raccoglie una selezione della straordinaria collezione del collezionista bresciano Luigi Blesio, frutto di decenni di viaggi e ricerche. Liuti santal decorati con sculture antropomorfe, arpe birmane, sarinda himalayane e rebab afghani raccontano il valore di manufatti realizzati artigianalmente, spesso unici e in alcuni casi ormai scomparsi anche nei territori d’origine.
Con “Un mondo di menù”, curata da Maurizio Campiverdi, Franco Chiarini, Giulio Fano, Matteo Ghirighini e Roberto Liberi per Garum, Biblioteca e Museo della Cucina, la protagonista diventa invece la tavola come luogo di incontro, cultura e memoria. A Parma arrivano circa 70 esemplari selezionati da una raccolta complessiva di 400 pezzi, che ripercorrono oltre due secoli di storia. Tra i documenti esposti figurano il più antico menù a stampa conosciuto, risalente al 1803, uno dei menù del Titanic, il foglio manoscritto con dedica autografa di Gabriele D’Annunzio per il pranzo dei Bersaglieri ciclisti a Fiume e i menù dei matrimoni reali di Carlo e Diana e di William e Kate.
La mostra “Ricami di storia: il fazzoletto tra moda, memoria e galateo”, realizzata in collaborazione con Arcadia e curata da Ilaria Dazzi e Simona Palo, propone un viaggio attraverso tre secoli di cultura materiale italiana ed europea. I fazzoletti esposti, dal Settecento al Novecento, raccontano storie private e collettive: dai preziosi fazzoletti da sposa agli esemplari nobiliari, fino a quelli firmati dai soldati della Grande Guerra. Oggetti apparentemente semplici, ma capaci di custodire rituali d’amore, regole del galateo e consuetudini sociali, offrendo uno spaccato sulla moda e sulle relazioni umane nel corso dei secoli.
Infine, “Pronto chi parla? L’evoluzione della telefonia pubblica italiana”, curata dal Museo della Telefonia Pubblica di Leonmario Moretti, riporta al centro dell’attenzione le cabine telefoniche, simbolo di un passato recente ma ormai quasi dimenticato. Queste strutture, presenti per decenni nelle città italiane e diventate parte del paesaggio urbano, vengono raccontate come veri e propri luoghi di connessione sociale: piccole stanze pubbliche dove si sono intrecciate urgenze, amicizie, relazioni familiari e conversazioni importanti. La mostra invita a guardare alle cabine telefoniche non come semplici tecnologie superate, ma come testimonianze di un’epoca in cui essere raggiungibili era legato al momento preciso di una chiamata e non alla presenza costante della comunicazione digitale.
L’edizione autunnale propone inoltre la sezione speciale dedicata a libri e manifesti vintage, in collaborazione con Luca Cena.
Le novità 2026
Novità dell’edizione autunnale è Vintage Photo Parma (3-4 ottobre), una sezione dedicata alla fotografia vernacolare, anonima e vintage, nata dall’interesse crescente che questo genere sta raccogliendo nel collezionismo internazionale e dalla volontà di Mercanteinfiera di aprire un nuovo spazio di ricerca visiva. In collaborazione con Fabio Castelli, la sezione presenta opere di artisti contemporanei che reinterpretano fotografie anonime attraverso manipolazione e montaggio, affiancate da una selezione di immagini vernacolari prodotte tra l’invenzione della fotografia e la fine dell’era analogica: tracce visive di memoria, affetti e celebrazione. Completano il percorso fotografie scelte per la loro efficacia visiva e concettuale, anonime e non, dalle origini del medium fino alla metà del Novecento.
Dal 7 al 9 ottobre, in contemporanea con Mercanteinfiera Autunno, a Parma va in scena Greenitaly, Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio. Greenitaly è molto più di un evento di settore: è un hub scientifico e culturale del verde in tutte le sue declinazioni, dove l’eccellenza florovivaistica incontra l’architettura, la ricerca e l’arredo per l’outdoor. All’interno della location PalaVerdi, si apre un percorso botanico tra aree espositive, aree tematiche e conferenze con esperti, la manifestazione celebra infatti la natura come elemento strategico per disegnare il futuro del paesaggio. Un incontro che trasforma il quartiere fieristico di Parma nell’epicentro autunnale della riqualificazione e del design paesaggistico internazionale.
Piantina di Mercanteinfiera

Mercanteinfiera piantina
Come arrivare
Mercanteinfiera è a Fiere di Parma, dal 3 all’11 ottobre 2026, con orario dalle 10:00 alle 19:99. Domenica 11 ottobre orario è dalle 11:00 alle 17:00, con ultimo ingresso consentito alle 15:00.
In auto
Dall’uscita dell’autostrada (A1) si raggiunge direttamente e rapidamente la Fiera di Parma grazie alla nuova arteria complanare che la collega direttamente con il casello autostradale. La tangenziale di Parma permette di raggiungere velocemente ogni punto della città. Il quartiere fieristico dispone inoltre di oltre 9.000 posti auto. Indicazioni stradali
Il costo del parcheggio è di 10 euro. E’ possibile pagare il parcheggio alle casse automatiche in loco o tramite l’app EasyPark, in qualsiasi momento.
Coi mezzi pubblici
Servizio BUS attivo durante Mercanteinfiera (escluse giornate operatori)
PARTENZA:
dalla fermata delle linee 3 – 4 – 5 sul lato nord di via Mazzini (angolo via Carducci).
PERCORSO
– Andata: da via Mazzini a via Savani – Baganzola Fiere di Parma (ingresso Fiera Centro).
– Ritorno: da Fiere di Parma (ingresso Centro) a via Savani fino a via Mazzini.
FERMATE:
a richiesta, in corrispondenza di tutte le paline urbane esistenti lungo i percorsi suddetti.
ORARI:
– da via Mazzini ogni 30 minuti dalle ore 9.00 alle ore 19.00;
– dalla Fiera ogni 30 minuti dalle ore 9.35 fino a 35 minuti dopo l’orario di chiusura.
TARIFFE
Saranno applicate le tariffe attualmente in vigore sulla rete urbana delegazionale:
– biglietti a validità oraria urbana/delegazionale € 1,50;
– saranno validi tutti gli abbonamenti in vigore sulla rete urbana/delegazionale di Parma.
I BIGLIETTI SONO IN VENDITA NELLE TABACCHERIE DELLA CITTA’. IN FIERA: IN TABACCHERIA.
In treno
La stazione ferroviaria di Parma si trova lungo l’importante direttrice Milano – Roma e tra gli interscambi delle linee ferroviarie che servono tutto il Nord Italia.
In aereo
Gli aeroporti di Milano Linate (120 km) e “Marconi” di Bologna (90 Km) sono facilmente raggiungibili in meno di un’ora dal complesso fieristico di Parma. Milano Malpensa e l’aeroporto di Verona si distanziano per poco di più. L’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma è adiacente alla struttura fieristica ed ha collegamenti con diversi aeroporti nazionali.
Biglietti
L’ingresso è a pagamento. Il costo del biglietto online è di 12 euro (+ diritti di prevendita), 16 euro in cassa.



































