Matera Basilicata 2019: verso una Capitale Europea della Cultura possibile

Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 23/11/2018 Aggiornato il 23/11/2018

Matera si avvicina alla scadenza del 2019, quando per un anno sarà Capitale Europea della Cultura per un “futuro aperto”.

Matera Basilicata 2019: verso una Capitale Europea della Cultura possibile

La città di Matera si prepara ad entrare nel 2019 come Capitale Europea della Cultura e nell’attesa presenta il programma culturale che prenderà avvio il 19 gennaio 2019, giorno della cerimonia inaugurale.

Oltre cinquanta bande musicali provenienti dalla regione e dalle altre Capitali Europee della Cultura precedentemente nominate entreranno in città, dando il via a quarantotto settimane di appuntamenti culturali di ogni tipo – mostre, progetti, laboratori, incontri, spettacoli… – incentrati sui temi Radici e Percorsi, Continuità e Rotture, Futuro Remoto, Utopie e Distopie, Riflessioni e Connessioni.

Un grande racconto della città e del suo territorio, con estensioni nazionali e oltre (come il gemellaggio con Plovdiv, altra Capitale della Cultura del 2019, e la speciale collaborazione con il Giappone per l’Eu Japan Fest), per far conoscere questa meraviglioso luogo d’Italia attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini residenti – gli “abitanti culturali” – e dei turisti, i “cittadini (con)temporanei”. «Matera grazie al percorso che ci porta al 2019 – spiega infatti il Presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019 Salvatore Adduce – è al centro del dibattito culturale nazionale: una piccola città vissuta come lontana da tutto ha saputo portare decine di partner europei a lavorare sul suo territorio, ha quadruplicato il numero dei turisti, raddoppiato i valori immobiliari, fatto crescere in maniera significativa il proprio PIL, attirato imprese e talenti a investire su un territorio ricco di opportunità ma non ancora sufficientemente conosciuto e promosso.»

Il titolo Open Future, “futuro aperto”, scelto come slogan permea l’intero programma (scaricabile dal sito www.matera-basilicata2019.it), organizzato in due ampie sezioni principali: I-DEA, che intende valorizzare la ricca storia culturale, artistica e antropologica della regione Basilicata presentandola in modo dinamico e multidisciplinare, e Open Design School, laboratorio permanente di sperimentazione e di innovazione interdisciplinare sulla creatività. Il tutto organizzato lungo cinque percorsi urbani collegati agli altrettanti temi già citati, su cui si è lavorato per la creazione dei tantissimi appuntamenti.

E grazie al Passaporto 2019 nessuno sarà escluso: ogni turista potrà infatti calarsi nella dimensione comunitaria di questo anno speciale accedendo (con un biglietto di 19 euro) a tutte le manifestazioni organizzate dalla Fondazione e di acquisire la cittadinanza temporanea. Con un diritto-dovere preciso: «vivere con calma e approfondimento l’offerta culturale e (…) portare un oggetto a Matera, simbolo della propria idea di cultura».

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