Luce e gas, slitta al 2020 l’addio al mercato tutelato

Più tempo per scegliere la società fornitrice di luce e gas. Slitta di un anno l'addio al mercato tutelato e l'avvento esclusivamente del mercato libero.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 04/09/2018 Aggiornato il 04/09/2018
luce e gas

L’addio al mercato tutelato slitta di un anno e dal 1° luglio 2019 passa al 1° luglio 2020. A decidere il rinvio il governo nel decreto milleproroghe.

Ancora due anni così per i consumatori per poter fruire del mercato a maggior tutela per l’energia elettrica e il gas, quello in cui le tariffe vengono stabilite ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico in base alle quotazioni internazionali degli idrocarburi. Dal 2020 poi si passerà per sempre al mercato libero, quello in cui le società elettriche offrono, in concorrenza tra loro, diverse soluzioni contrattuali ai consumatori.

In altre parole nel mercato tutelato dell’energia le tariffe per luce e gas vengono stabilite dall’autorità dell’energia trimestralmente, mentre in quello libero l’utente può negoziare le tariffe con il fornitore come nel settore della telefonia, scegliendo l’opzione che ritiene più appropriata alle proprie esigenze. Con quale si risparmia maggiormente? Dirlo a priori è difficile, in quanto ogni tariffa deve essere commisurata alle esigenze di ogni famiglia. In sostanza con la fine del mercato tutelato non si potrà più pagare l’energia e il gas al prezzo tutelato, ma si dovrà scegliere un fornitore sul libero mercato. Non significa che il risparmio è assicurato visto che le offerte dovranno essere valutate caso per caso e in base alle proprie esigenze. 

Il processo di liberalizzazione era iniziato negli anni ’90 con il decreto Bersani e dovrebbe concludersi nel 2020 in base all’emendamento al decreto Milleproroghe n. 91/2018, che ha posticipato il termine previsto per luglio 2019. La proroga ha come obiettivo, dice il governo, la correzione di alcuni elementi della riforma che verranno eseguite dal Ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con l’Authority per l’energia e l’Antitrust al fine di massimizzare la trasparenza per i consumatori ed eliminare il rischio di pratiche commerciali scorrette da parte degli operatori impegnati nel settore dell’energia.

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