Lampada Parentesi: lo storico best seller festeggia i due nuovi colori

La storica lampada Parentesi di Castiglioni e Manzù compie cinquant’anni e si veste di nuovo nel segno della ricerca filologica.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 19/11/2021 Aggiornato il 19/11/2021
lampada Parentesi (1971) di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos

Cinquant’anni e non sentirli: la storica lampada Parentesi, disegnata nel 1971 da Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos, continua ad essere un best seller dell’azienda, che per celebrarne il successo ha scelto di riproporla in due nuovi colori. Turchese e Signal Orange le tinte di questa special edition, individuate dai design curator di Flos Fabio Calvi e Paolo Brambilla seguendo una accurata ricerca filologica, in collaborazione con i figli dei due autori Giovanna Castiglioni e Giacomo Manzoni. Il turchese è infatti quello preferito da Achille – “Lo aveva visto su una scatola di graffette che teneva sulla scrivania”, ricorda la figlia, “e gli era piaciuto così tanto da usarlo per decorare tutte le porte del nostro appartamento negli anni Settanta” –, mentre l’arancione è il colore che Manzù usava sempre in tutti i suoi prototipi di automobile. Una costante nella sua esperienza di automotive designer che tra l’altro è complementare all’azzurro, in un sottile gioco di rimandi tra i due autori che in realtà non si sono mai incontrati.

lampada Parentesi (1971) di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos

special edition lampada Parentesi (1971) di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos

lampada Parentesi in tinta Signal Orange

lampada Parentesi in tinta Signal Orange

La lampada Parentesi infatti nasce dalla reinterpretazione da parte di Castiglioni di un disegno di Manzù, morto due anni prima della produzione dell’apparecchio. Originariamente era un volume metallico con feritoie che ruotava e scorreva lungo un tubo da pavimento a soffitto, fissato da una vite. Il maestro del design italiano alleggerisce e semplifica il tutto, mantenendone il movimento rotatorio e il saliscendi: il tubo diventa un filo (teso da un tenditore nautico e da un peso di cinque chili a terra), il volume di latta una lampadina, la vite un tubolare appunto a parentesi, che fa attrito lungo il filo e blocca la lampada nella posizione voluta.

disegno originale lampada Parentesi di Achille Castiglioni

disegno originale lampada Parentesi di Achille Castiglioni

Un incredibile risultato di affinamento di cui Castiglioni condivide equamente la paternità con Manzù, con “un gesto di grande rispetto verso il valore del pensiero originale”, come commenta il figlio dell’artista, “che la dice lunga su Castiglioni e sul rispetto che aziende e progettisti a quel tempo avevano nei confronti della creatività personale”. E che porta la lampada Parentesi a vincere il premio Compasso d’Oro nel 1979 e ad essere tuttora venduta in oltre duecentomila pezzi.

L’edizione speciale prevede anche la riproposizione del packaging originale, abbandonato negli anni senza una precisa motivazione: due gusci di plastica realizzati in un unico stampo, secondo le tecniche sfruttate da Pio Manzù per le custodie promozionali della Fiat. Una soluzione semplice ed economica, grazie alle nuove possibilità offerte dall’innovazione dei processi produttivi.

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packaging lampada Parentesi (1971) di Achille Castiglioni e Pio Manzù per Flos

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