James Dyson Award: il premio dedicato ai designer e architetti più ingegnosi

Il 20 luglio terminano le iscrizioni al James Dyson Award, il concorso internazionale di design che, ormai da 14 anni, sostiene inventori in erba e premia idee brillanti in grado di risolvere problemi reali.

Progettare qualcosa che risolva un problema, piccolo o grande che sia: questo l’obiettivo che lancia il concorso James Dyson Award che sostiene inventori in erba e premia idee brillanti in grado di risolvere problemi reali. Dyson è una Global Technology Company, le cui attività si concentrano attualmente su cinque principali ambiti tecnologici: aspirazione, trattamento dell’aria, asciugacapelli Dyson Supersonic™, asciugamani ad aria Dyson Airblade™ e illuminazione.

E anche quest’anno James Dyson e il suo team di ingegneri e scienziati promuovono la ricerca di soluzioni per i problemi del mondo reale con il premio che mette in palio 33,500€ in denaro. Progettare un prodotto o una tecnologia è un processo lungo e complesso e il James Dyson Award celebra il coraggio e l’inventiva dei giovani designer che intraprendono questo percorso.

Il premio riconosce designer ingegnosi e ingegneri che sfidano lo status quo e realizzano molto con poche risorse che dovranno progettare qualcosa che risolva un problema. Quale problema? Una frustrazione che affrontiamo nella vita di tutti i giorni o un problema globale come la fame nel mondo, la cosa importante è che la soluzione sia efficace e ben pensata nelle sue fasi.

Personaggi del calibro di Rossana Orlandi, gallerista e talent scout di fama internazionale, Massimo Temporelli, divulgatore di cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione, e Andrea Galeazzi, architetto e blogger specializzato in tecnologia e automotive, sono stati chiamati a selezionare le idee più meritevoli, che accederanno agli step successivi del concorso.

Possono partecipare al concorso tutti gli studenti universitari iscritti per almeno un semestre alle facoltà di design del prodotto, design industriale o ingegneria, o coloro che abbiano conseguito una laurea nei 4 anni precedenti, che stiano studiando o abbiano studiato in un Paese o una regione tra quelle partecipanti al James Dyson Award. Quest’anno il premio si svolge in 27 Paesi: Australia, Austria, Belgio, Canada, Cina, Francia, Germania, Hong Kong, India, Irlanda, Italia, Giappone, Corea, Malesia, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Filippine, Russia, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, EAU, Inghilterra e USA.

I candidati possono iscriversi sul sito del James Dyson Award. Sarà necessario inserire una spiegazione del progetto, come funziona e il suo processo di sviluppo. Le soluzioni migliori sono realistiche e sostenibili, mostrano uno sviluppo iterativo, risolvono un problema reale e raccontano una storia. I partecipanti dovranno includere foto dei progetti a corredo dei loro progetti e, preferibilmente, inserire immagini di eventuali prototipi, schizzi e disegni CAD.

Il termine finale per l’iscrizione è il 20 Luglio 2018, mentre l’annuncio dei vincitori nazionali e dei finalisti è il 5 settembre 2018 e il 21 dello stesso mese si terrà la selezione degli ingegneri. Il 18 ottobre invece verrà annunciato il vincitore internazionale.

Il premio in palio è in denaro: 33.500 euro per lo studente vincitore e di 5.500 euro per la sua facoltà universitaria. I due finalisti internazionali ottengono 5.500 euro ciascuno mentre ogni vincitore nazionale riceve 2.200 euro. Il concorso si articola in varie fasi. Nella prima un vincitore nazionale è selezionato per ogni Paese in cui il premio si svolge, prima di passare attraverso la fase finale. Una giura di ingegneri Dyson seleziona poi una lista di 20 progetti internazionali che una volta superata questa fase saranno esaminati da James Dyson, il quale individuerà tra questi il vincitore internazionale. 

Nella gallery i vincitori degli anni passati del James Dyson Award

  • Atropos: finalista internazionale dell’edizione 2017. Progetto di Gabriele Natale, Design & Ingeneering, Politecnico di Milano, Italia. Braccio robotico a 6 assi, capace di stampare oggetti in 3D a partire da un file CAD.
  • EcoHelmet: vincitore internazionale 2016. Progetto di Isis Shiffer, neolaureata del Pratt Institute of Design di New York City. Caschetto di carta pieghevole per la bici
  • MOM: Vincitore internazionale 2014. Progetto di James Roberts, neolaureato dell’Università di Loughborough, Regno Unito. Incubatrice gonfiabile a basso costo pensata per i Paesi in via di sviluppo.
  • Remove: vincitore nazionale italiano 2016. Progetto di Eleonora Pesce, laureata in Design all’Università IUAV di Venezia. Supporto per l’allenamento e la riabilitazione antigravitazionale