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Camp, il sistema modulare Noctis sviluppato da N-lab, il centro studi e progettazione dell’azienda, insieme allo Studio d+a, è stato selezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI per l’ADI Design Index 2026.
La selezione rappresenta un passaggio significativo per l’azienda, perché l’ADI Design Index costituisce il primo volume del ciclo biennale che raccoglie i progetti del design italiano candidabili al Premio Compasso d’Oro ADI 2028. Camp entra quindi tra i prodotti che potranno concorrere alla prossima edizione del prestigioso riconoscimento, portando con sé una proposta che punta sulla ricerca, sulla flessibilità e sulla capacità di interpretare i cambiamenti dell’abitare contemporaneo.
Camp, dal mondo della notte al living
Con Camp, Noctis amplia il proprio tradizionale ambito di riferimento e porta il proprio know-how dalla zona notte verso il living. Il progetto nasce infatti con l’obiettivo di superare la concezione del mobile come elemento fisso, proponendo un sistema in grado di adattarsi a spazi, esigenze e stili di vita differenti.
Il punto di partenza è la modularità. Camp non è un unico prodotto da collocare all’interno dell’ambiente, ma un insieme di componenti indipendenti che possono essere combinati e ricomposti in funzione dello spazio disponibile e delle necessità di chi lo abita.
Pannelli, basi letto, elementi per il divano, accessori e componenti freestanding possono essere utilizzati singolarmente oppure integrati tra loro. In questo modo il sistema consente di creare vere e proprie microarchitetture domestiche, capaci di definire gli ambienti senza irrigidirne la configurazione.

Camp è il sistema modulare NOCTIS nato dalla collaborazione tra N-lab, il centro studi e progettazione dell’azienda, e lo Studio d+a, per l’ADI Design Index 2026.
Un sistema pensato per una casa che cambia
La possibilità di modificare la composizione rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto. Gli ambienti domestici sono infatti sempre più multifunzionali: una stessa stanza può diventare spazio per il relax, area di lavoro, zona dedicata alla convivialità o luogo per dormire.
Camp interpreta questa trasformazione attraverso una soluzione che punta sulla flessibilità degli elementi. La casa può così essere organizzata secondo configurazioni differenti, che possono cambiare nel tempo insieme alle esigenze di chi la vive. Anche la scelta dei colori assume un ruolo progettuale. La palette proposta da Noctis permette di realizzare composizioni monocromatiche, abbinamenti bicolor oppure soluzioni che valorizzano tessuti speciali. Il colore diventa quindi parte integrante della configurazione dello spazio e contribuisce a definire atmosfere e identità differenti.
Design e nuovi modi di abitare
La presenza di Camp nell’ADI Design Index 2026 si inserisce in un percorso più ampio di evoluzione del design domestico, nel quale estetica e funzionalità sono sempre più legate alla capacità degli arredi di adattarsi alle trasformazioni della vita quotidiana.
Il progetto sviluppato da Noctis e Studio d+a propone proprio questa lettura: non un elemento destinato a occupare semplicemente uno spazio, ma un sistema attraverso il quale organizzare e trasformare l’ambiente domestico. La selezione nell’ADI Design Index valorizza quindi non soltanto l’aspetto formale di Camp, ma anche l’approccio progettuale alla base del sistema e la sua capacità di applicare competenze consolidate a nuovi scenari dell’abitare.
Camp protagonista della mostra ADI Design Index 2026
Il progetto sarà inoltre protagonista della mostra dedicata all’ADI Design Index 2026, che porterà in esposizione i prodotti selezionati in due città italiane. La prima tappa è a Milano dal 2 al 15 ottobre 2026, mentre la seconda si svolgerà a L’Aquila dal 29 ottobre al 17 novembre 2026, nell’ambito delle iniziative legate alla città designata Capitale Italiana della Cultura 2026.
L’esposizione propone una panoramica sul design italiano contemporaneo attraverso progetti, materiali, linguaggi e approcci differenti. Il percorso non si limita alla dimensione estetica degli oggetti, ma mette in evidenza anche il ruolo culturale, sociale ed economico che il design può assumere.







































