Un’iniziativa culturale ed editoriale, e anche uno strumento per conoscere più a fondo e interpretare una realtà urbana complessa e stratificata: sono queste le linee guida di Arkitime: un percorso artistico/architettonico e una pubblicazione realizzati da Knauf – produttore internazionale di materiali da costruzione – e dedicati ogni anno a una città diversa.
L’edizione 2026, incentrata su Napoli e sui suoi tesori di artistici e monumentali, è stata presentata nei giorni scorsi presso l’ex Ospedale militare La Santissima. Questo centralissimo spazio tra i Quartieri Spagnoli e Montesanto, oggi riqualificato e trasformato in un hub temporaneo del progetto e del design, ha ospitato anche – dall’8 all’11 ottobre – gli eventi di EDIT Napoli, la fiera internazionale del design innovativo.
La Bookzine di Arkitime 2026 è prodotta in collaborazione con lo studio gambardellaarchitetti, un team di progettisti napoletani che da oltre vent’anni ha messo al centro del proprio lavoro i valori legati all’identità della città nelle reinterpretazione e riqualificazione dei suoi luoghi simbolo e della sua storia. In occasione dell’uscita del volume è stato proposto, con la collaborazione di Luca Molinari Studio, un tour attraverso Napoli, alla scoperta della sua architettura nei secoli, con particolare attenzione alle stratificazioni che ne hanno segnato il corso, dal Barocco all’arte contemporanea, passando per le influenze delle diverse dominazioni che si sono susseguite, dai Normanni, ai Francesi, agli Spagnoli.
Arkitime invita così a una visita inedita di alcuni luoghi simbolo del Centro Storico, con tappe temporali significative: dal Palazzo dello Spagnuolo nel Rione Sanità al Museo Madre, dal Palazzo delle Poste Centrali di piazza Matteotti – “innestato” su un edificio risalente al ’500 – alle stazioni d’autore della metropolitana, ciascuna firmata da un celebre architetto contemporaneo.
Lo scenario sono le strade pedonali del Centro, da via dei Tribunali ai Decumani – da Piazza Dante a via Toledo – esse stesse ricchissime di storia e parte imprescindibile del progetto architettonico.
Il filo conduttore è la riscoperta e la valorizzazione di una modalità alternativa, più sostenibile, di concepire la cultura del progetto a partire dalla tradizione, dal genius loci e dalla realtà abitativa e umana dei luoghi sui quali si interviene con nuovi interventi, restauri e costruzioni moderne.
Così spiega l’editoriale della bookzine di Arkitime: “Esiste una nicchia importante e distribuita in tutto il mondo di autori che cercano altre strade, più attente ai luoghi e alle comunità in cui lavorano, sperimentali nell’uso dei materiali e nel progetto degli spazi, sensibili alla relazione con i paesaggi, fisici e simbolici, con cui si relazionano. Spesso queste nicchie sono legate a contesti irrequieti, in cui la relazione tra tradizioni e modernità ha prodotto storie alternative e anomale, luoghi che permettono ai loro autori di cercare e produrre progetti diversi per linguaggi, identità e capacità di sorprendere”.
Edito da Forma – Edizioni per l’Arte e l’Architettura, la bookzine di Arkitime costa 22 euro e si può ordinare online sul sito formaedizioni.it.






























































