I progetti vincitori del concorso di architettura Building of the year

Il concorso di architettura annuale 2021, democratico e online, ha selezionato i premiati dal pubblico.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 06/03/2021 Aggiornato il 06/03/2021
Building of the Year logo

Giunto alla dodicesima edizione, il concorso di architettura Building of the year, promosso dal sito ArchDaily con Dornbracht, non si è lasciato fermare dalle difficoltà della pandemia. Anche quest’anno il portale ha proposto la sua ampia selezione di progetti pubblicati e la giuria allargata di tutti i visitatori ha decretato le quindici realizzazioni degne di ricevere la palma. Una per ogni categoria tipologica: Public & landscape, Religious, Cultural, Hospitality, Houses, Housing, Interior, Offices, Sports, Industrial, Commercial, Best applied, Small scale & installations, Educational, Healthcare.

Bellezza, intelligenza, creatività e servizio alla società i criteri di selezione delle oltre quattromilacinquecento candidature da tutto il mondo, che hanno portato prima a una lista di settantacinque finalisti e in seguito all’eterogenea raccolta dei progetti vincitori.

Concorso di architettura atipico, con giuria esclusivamente popolare e non di esperti, neanche nella fase della selezione finale, Building of the year individua annualmente realizzazioni originali, di elevata qualità sia estetica sia funzionale. E così è stato anche in questa edizione, che ha premiato edifici dalla forte espressività, a firma di archistar ma non solo.

Tra le case il progetto vincitore è risultato Qishe Courtyard di Archstudio, ristrutturazione di una residenza tradizionale a Pechino organizzata attorno a tre corti: sette volumi riportati all’antico splendore grazie anche a nuove inserzioni, che reinterpretano il passato in chiave assolutamente contemporanea. E a una serie di impianti e di servizi degni di una abitazione attuale.

Vecchio e nuovo si integrano perfettamente, messi in connessione dalla struttura morbidamente sinuosa di copertura della veranda, che diventa segno di individuazione dei percorsi domestici e nel contempo elemento distintivo del complesso. Così gli elementi storici e quelli contemporanei si fondono armonicamente in un insieme originale, capace di offrire tutti i comfort di una abitazione moderna ma con l’appeal e il senso formale di una casa tradizionale cinese. Mix rispettato anche nella scelta dei materiali costruttivi e delle finiture, che includono cemento e bamboo, pietra e legni locali, mattoni a vista e compositi polimerici.   

  • MoAE Huamao Museum of Art Education_Alvaro Siza+Carlos Castanheira
  • Gramalote Market Square_Niro Arquitcura+OAU
  • Erlang Liquor Storehouse of Langjiu Estate_Langjiu Group+DCA
  • Costa Rica Athletic Center_Studio Saxe
  • Boys and Girls Club_CCA Centro de Colaboraciòn Arquitectònica
  • Bamboo Hostels China_Studio Anna Heringer
  • Qishe Courtyard_Archstudio
  • Presence in Hormuz 2 _ ZAV Architects
  • Off-White Flagship Store Miami_Virgil Abloh+AMO
  • Maggie's Leeds Centre_Heatherwick Studio
  • Microlibrary Warak Kayu_SHAU Indonesia
  • Concordia_Wyspa_Słodowa_Wro
  • Bamboo Bamboo Pavilions_IILab
  • Apple Central World Bangkok_Foster+Partners
  • Islamic Religious and Cultural Center in Ljubliana_Bevk Perovic

 

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