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Non un semplice evento: Genova Design Week 2026 si propone come un percorso articolato che accompagna il visitatore alla scoperta (o alla riscoperta) della città e di alcuni dei suoi luoghi più iconici: il filo conduttore è, appunto, quello del design, sviluppato attraverso installazioni, mostre, laboratori, incontri tematici e contest. Si tratta di una manifestazione che, cresciuta negli anni, si arricchisce di sempre nuove partecipazioni e proposte. Alla base c’è l’idea di coinvolgere la cittadinanza e di restituirle anche spazi urbani dimenticati e poco valorizzati, interpretati in una diverse dimensione. Il design diventa così lo strumento per avviare un processo di riqualificazione e rigenerazione del territorio, anche per ridare vita a strade, monumenti, piazze ed edifici. Grande spazio viene riservato ai giovani designer Under 35, con un’esposizione diffusa dei loro lavori e un concorso che sabato premierà i vincitori.
Genova Design Week, che prosegue fino a domenica 7 giugno, coinvolge diverse zone della città: il Distretto del Design nel centro storico, il Porto Antico, il complesso di Santa Maria di Castello, il Palazzo Gio Battista Saluzzo, Palazzo Tursi, i Palazzi della Borsa e della regione Liguria. Il tema scelto per questa settima edizione è “Equilibrio”, inteso in senso ampio come interazione, bilanciamento, condivisione e sinergia tra le diverse discipline: design, arti, architettura, decorazione, artigianato.
Difficile riuscire a vedere tutto, ma ci si può provare: la Genova Design Week è l’occasione per una piacevole passeggiata pedonale su e giù per le stradine e i vicoli della città, alla ricerca di angoli e architetture particolari, di scorci inediti. Sono stati coinvolti nelle iniziative anche numerosi condomini residenziali privati, che per la Genova Design Week hanno aperto al pubblico i loro atri, trasformati in spazi espositivi che ospitano i prototipi dei giovani creativi che partecipano alla rassegna Under 35.
La scogliera arriva nel centro storico
Si può iniziare il giro da piazza San Lorenzo, in pieno centro: di fronte alla cattedrale è allestita una piattaforma sulla cui superficie sono intarsiate figure che riproducono ombrelloni, teli da mare e altri oggetti a tema marino. Con questa installazione, che si chiama PuntaSanLorenzo ed è realizzata utilizzando prodotti di Abet laminati, si è inteso “trasferire” nel centro della città la tipica scogliera ligure con i suoi punti di riferimento e metterla a disposizione dei cittadini come luogo di sosta e di incontro, per sedersi, stendersi e comunicare cercando lo spazio che più si avvicina alle proprie abitudini balneari. Che possa offrire lo spunto per dotare in futuro, e stabilmente, la piazza di sedute e altre tipologie di arredo urbano?
Altro luogo di interesse e quartier generale della Genova Design Week è piazza dei Giustiniani e gli interni di Spazio Giustiniani che sopita diversi eventi.
Mentre a Palazzo Saluzzo è allestita la mostra “Architetture d’Interni in Liguria” che – accompagnata dall’omonima pubblicazione – raccoglie progetti abitativi contemporanei profondamente legati al territorio costiero della Liguria, alla sua luce e alle sue specificità.
Tra la terra e il mare, il design nei container
Il Porto Antico e la Darsena sono la cornice della terza edizione di “Container 03”, uno degli eventi più caratterizzanti e di forte identità della Genova Design Week. Il progetto di quest’anno – curato da Simona Finessi – ha per titolo “Il Cieco in una stanza”, in omaggio a Gino Paoli. Al Varco Mandraccio, 10 autentici container, di quelli normalmente utilizzati per il trasporto via mare, concentrano dei mini scenari domestici incentrati sul tema del micro living. Le interpretazioni degli studi di architettura che prendono parte al contest – per la maggior parte milanesi e del Nord Italia – vengono incontro all’esigenza di rendere funzionali, confortevoli e anche esteticamente accattivanti spazi giorno di metratura molto contenuta: una situazione con cui sempre più spesso ci si confronta nelle abitazioni contemporanee sempre più piccole dove ogni centimetro è prezioso.
Recupero dell’esistente e riciclo creativo
Nel complesso di Santa Maria di Castello, nella parte alta della città, sono in mostra le opere di studenti di design incentrate sul tema del riciclo e del riuso di oggetti e materiali. La rassegna “Materials in Transit” di F/A FakeAuthentic, in collaborazione con ETH di Zurigo, a cura della professoressa Débora Mesa Molina presenta una serie di prototipi di tavoli realizzati impiegando esclusivamente materie di riciclo. Sempre a santa Maria di Castello, la mostra “SeaSaw (Bilico)” indaga il potenziale ludico del design, non per i bambini ma per gli adulti; manufatti di uso comune, come ad esempio una carriola, sono rivisitati e trasformati in sedute e complementi d’arredo. Recupero e riciclo sono quindi anche in questo caso protagonisti del progetto.





























































