Wood Architecture Prize 2027: ultimi giorni per inviare i progetti e candidarsi all’architettura in legno e l’edilizia sostenibile

Ultima chiamata per il bando del Wood Architecture Prize 2027, il premio nazionale dedicato all’architettura in legno. Candidature in chiusura: restano pochissimi giorni per inviare progetti sostenibili, innovativi e realizzati in Italia dal 2023.

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 05/11/2026Aggiornato il 05/11/2026
Photo credits: @Marco Parisi - Fiera Messe

Volge al termine la fase di candidatura per la quinta edizione del Wood Architecture Prize, l’iniziativa promossa da Klimahouse e Fiera Bolzano diventata un punto di riferimento nazionale per l’architettura in legno e le costruzioni a basso impatto ambientale. Professionisti, aziende e committenti hanno tempo fino al 15 novembre 2026 per inoltrare la documentazione dei propri progetti.

L’architettura sostenibile continua a guidare l’evoluzione del settore edilizio italiano verso la decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni, in linea con i traguardi europei di transizione ecologica al 2050.

Un premio dedicato all’innovazione nell’edilizia in legno

Il Wood Architecture Prize rappresenta il primo e unico riconoscimento nazionale interamente dedicato all’architettura in legno.

Nato per promuovere le migliori pratiche progettuali e costruttive, il premio si è affermato negli anni come un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del settore edilizio e sulle nuove tendenze legate alla transizione ecologica. 

L’iniziativa è promossa con il supporto scientifico del Politecnico di Torino e dell’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con PEFC Italia e UNCEM, confermando il forte legame tra ricerca, innovazione e valorizzazione delle filiere sostenibili del legno.

La nuova edizione si inserisce inoltre nel più ampio percorso di decarbonizzazione del comparto delle costruzioni previsto dalle strategie europee, che individuano proprio nel settore edilizio uno degli ambiti chiave per raggiungere gli obiettivi climatici al 2050.

Chi può partecipare

Il concorso è aperto a una platea ampia di soggetti che operano nel mondo dell’architettura, dell’ingegneria e dell’innovazione. 

Potranno candidare i propri progetti architetti, ingegneri, paesaggisti, ma anche enti pubblici, committenti privati, start-up, ricercatori e realtà impegnate nello sviluppo di nuove tecnologie applicate alle costruzioni. 

L’obiettivo è quello di raccogliere e valorizzare le esperienze più significative che dimostrano il potenziale del legno come materiale strategico per l’edilizia contemporanea.

Quali progetti possono essere candidati

Il premio guarda alle realizzazioni più recenti, ammettendo alla selezione gli interventi completati in Italia a partire dal 2023. Tra le opere candidabili rientrano:

  • nuove costruzioni;
  • interventi di riqualificazione edilizia;
  • sopraelevazioni;
  • architetture sperimentali;
  • progetti innovativi che impiegano il legno in modo significativo.

Un aspetto particolarmente interessante è che non viene richiesta alcuna certificazione volontaria come requisito di partecipazione.

La valutazione si concentrerà infatti soprattutto sulla qualità architettonica, sull’innovazione progettuale e sul contributo offerto alla sostenibilità del costruito.

Una giuria di esperti per selezionare le migliori opere

I progetti saranno esaminati da una giuria nazionale composta da sette esperti del settore e presieduta dall’architetto Manuel Benedikter. 

Al termine della selezione verranno individuati tre vincitori assoluti, ai quali si aggiungeranno fino a quattro menzioni speciali dedicate a particolari categorie progettuali.

Tra queste spiccano la menzione Under 35, pensata per valorizzare i giovani professionisti, e quella dedicata alle opere realizzate con legno proveniente da filiere locali certificate, con particolare attenzione alle certificazioni PEFC e FSC che garantiscono una gestione sostenibile delle risorse forestali.

L’evento simbolo a Borca di Cadore

Il percorso dell’edizione 2027 ha visto un momento fondamentale nel convegno svoltosi a fine settembre 2026 a Borca di Cadore (Belluno), organizzato con l’Associazione Culturale Edoardo Gellner Architetto e gli Ordini territoriali. Il confronto “Da Edoardo Gellner alle esperienze contemporanee. KNOCK ON WOOD!” ha ribadito la centralità delle strutture in legno nel panorama alpino e contemporaneo.

Le date chiave: dalla selezione a Klimahouse 2027

  • 15 novembre 2026: Termine ultimo per l’invio degli elaborati e la registrazione dei progetti;

  • Metà dicembre 2026: Annuncio ufficiale dei progetti finalisti selezionati dalla giuria;

  • 27 – 30 gennaio 2027: Cerimonia di premiazione ufficiale a Bolzano durante Klimahouse 2027.

Regolamento, requisiti e form di candidatura sono disponibili al link:  https://www.fierabolzano.it/it/klimahouse/wood-architecture-prize

Wood Architecture Prize 2026: l’evoluzione dell’architettura in legno tra tecnica, rigenerazione e valore sociale

Dal confronto tra i vincitori e i menzionati del Wood Architecture Prize 2026 emerge una chiara evoluzione del settore: la sostenibilità ha superato la dimensione del racconto promozionale per diventare un requisito tecnico misurabile, capace di tradursi in efficienza, qualità dell’abitare e forma architettonica.

Questa crescente consapevolezza trova riscontro sia nell’interesse di committenti sempre più evoluti — come evidenziato dall’architetto Stefano Piraccini (Piraccini+Potente Architettura, menzione per il progetto T+T a Cesena) — sia nelle sfide di riqualificazione metropolitana complessa.

A Milano, con il Punto Luce Gallaratese (menzione speciale PEFC), l’architetto Luca Astorri (AOUMM) ha impiegato il legno come risorsa chiave per evitare il consumo di suolo, riutilizzando le fondazioni dell’edificio demolito e scardinando la rigidità dei prefabbricati anni Sessanta.

L’edizione 2026 conferma inoltre la natura meritocratica del premio, in grado di dare risalto all’eccellenza metodologica a prescindere dalla dimensione dello studio. È il caso del giovane architetto Michele Sicher (Menzione Speciale Under 35 per il recupero di Maso Stregozzi in Trentino), che ha saputo bilanciare i vincoli di efficienza termica e il rispetto filologico dell’architettura alpina preesistente.

Sul fronte delle opere pubbliche, l’impiego del legno assume infine un valore pedagogico e collettivo: Roland Baldi (Roland Baldi Architects, vincitore per l’Edificio multifunzionale a Barbiano) sottolinea come le essenze alpine locali negli spazi per l’infanzia creino contesti caldi e accoglienti dove architettura e formazione coincidono, stimolando al contempo un dibattito istituzionale su scala nazionale sul futuro dei materiali sostenibili.

 

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