Klimahouse edizione 2020: tutte le risposte per l’abitare sostenibile

A Klimahouse edizione 2020 bilancio più che positivo, anche in termini di entusiasmo e di maggiore consapevolezza.
Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino
Pubblicato il 26/01/2020 Aggiornato il 26/01/2020
Klimahouse edizione 2020: tutte le risposte per l’abitare sostenibile

Klimahouse 2020: si spengono le luci sulla quindicesima edizione della manifestazione per l’abitare sostenibile, che si è svolta a Bolzano, presso il polo fieristico, dal 22 al 25 gennaio. Chiusi i battenti, Klimahouse 2020 lascia un’importante eredità a quanti vi hanno fatto visita alla ricerca di risposte, proposte o soluzioni: una maggiore consapevolezza sulla situazione ambientale attuale e sui rischi ormai prossimi, ma anche, e soprattutto, un grande entusiasmo per il futuro e una grande fiducia nelle possibilità concrete per ridurre l’impatto ambientale del vivere contemporaneo. Sentimenti che si tradurranno necessariamente in un forte desiderio di vivere meglio e di farlo in abitazioni più salubri e virtuose, nel rispetto del nostro pianeta.

Per spiegare che cosa si può imparare da un’esperienza a Klimahouse, e fino a che punto ciascuno è chiamato a fare la propria parte per l’ambiente, senza rinunciare al diritto a una casa confortevole, prendiamo spunto da quanto scritto dall’Agenzia CasaClima, partner di Klimahouse, nella guida “Casa come? Casa clima”. 

Il committente deve avere in mano gli strumenti per poter prendere le decisioni che si addicono al suo caso. La casa è infatti un bene prezioso che spesso si tramanda di generazione in generazione. Chi costruisce oggi o riqualifica la propria casa si aspetta che questa duri nel tempo, dato che spesso rappresenta l’investimento più sostanzioso e importante di tutta una vita. E in effetti, una casa ben costruita può essere abitata e condivisa da diverse generazioni, se fin dall’inizio si rivela flessibile al variare delle esigenze.

Questo presuppone una buona progettazione, che deve necessariamente volgere lo sguardo verso il futuro e prevedere, anche in là nel tempo, la possibilità di soddisfare i bisogni. E ancora. Tra costruire, riqualificare o ristrutturare e, infine, abitare una casa senza rinunciare alle proprie necessità di comfort (spesso fittizio perché privo di qualità o salubrità), si consuma molta energia e si spendono molti soldi. Ma negli ultimi anni, nuove tecnologie e nuovi sistemi costruttivi hanno permesso di ridurre considerevolmente il consumo delle abitazioni, e spesso di aumentare contestualmente il comfort, fornendo un contributo fondamentale alla riduzione delle emissioni nocive. Ma forse non tutti lo sanno. Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che un committente può, e deve, esigere quella qualità costruttiva (che coinvolge involucro edilizio, finiture interne, impianti, produzione e consumo dell’energia) che una casa del terzo millennio deve possedere.

In quest’ottica, gli incentivi statali in vigore anche quest’anno, in particolare quelli previsti per la riqualificazione e l’efficientamento energetico delle singole abitazioni e degli edifici, sono certamente un’occasione da prendere al volo, soprattutto in mancanza di una programmazione a lungo termine, come ha puntualizzato Federico Testa, Presidente di Enea-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, a Ulrich Santa, Direttore Generale dell’Agenzia CasaClima, durante il talk di venerdì 24, che ha chiuso il bellissimo Congresso “Architecture 2020. Come costruire e risanare bene e bello”.

L’ecobonus, pur nelle sue percentuali di rimborso variabili secondo il tipo di intervento, rappresenta ancora una grande opportunità per riqualificare l’enorme patrimonio edilizio esistente, inefficiente, energivoro e quindi inquinante e dispendioso. E se, fino ad ora, è stato utilizzato in gran parte per la sostituzione dei vecchi infissi e degli impianti di riscaldamento datati, e quasi esclusivamente nelle abitazioni singole, grazie alla cessione del credito invece – confermato anche il 2020 – potrebbe essere finalmente d’appeal anche per i condomini e incentivare la delibera di lavori di isolamento termico e di efficientamento energetico da svolgersi entro il 31/12/2020.

Insomma, il merito del grande successo di Klimahouse 2020 è da attribuire, in parti uguali, a tutto ciò che questa manifestazione è stata in grado di offrire, con un’organizzazione eccellente e con una straordinaria forza propositiva.

I convegni

Partiamo dalla qualità (per argomenti, modalità di svolgimento e relatori) e dalla varietà dei congressi in programma, che hanno proposto il tema dell’abitare (e della mobilità) sostenibile con una visione a 360 gradi, sollecitando non poche riflessioni. E c’è stata anche una novità: la prima tappa di HHH, Home, Health & Hi-Tech, il format di contenuti sulla salubrità indoor, con professionisti della progettazione e dell’ambito medico.  Nella totalità, tutti momenti di ascolto che hanno saputo fornire risposte concrete e certe, oltre ad aggiornamenti, agli operatori del settore e, per quanto riguarda i privati, offrire una approfondita conoscenza delle necessità e delle possibilità per abitare veramente green. Conoscenza offerta da Klimahouse 2020 anche attraverso la grande opportunità di ricevere consulenze gratuite dall’Agenzia CasaClima e, inoltre, di visitare case certificate, conoscendo, direttamente da chi l’esperienza l’ha vissuta in prima persona, che cosa significhi costruire o ristrutturare un’abitazione secondo i parametri CasaClima. 

La fiera: il settore in vetrina

Se, invece, volgiamo lo sguardo agli espositori (ben 450), ci rendiamo conto che l’ampia vetrina di soluzioni già disponibili per realizzare edifici sostenibili non ha trascurato alcun aspetto: dai materiali all’impiantistica, dalle tecniche costruttive più innovative e a impatto ridotto (per non dire zero) ai dispositivi hi-tech, dal progetto alla consulenza per non sbagliare e non rinunciare a nulla, fino alla formazione degli operatori. Il tutto accomunato da una sola finalità: costruire bene per vivere bene. Un’offerta molteplice e poliedrica rivolta sia ai professionisti e ai soggetti del processo edile sia ai privati.

Klimahouse: a chi è andato il premio?

E, tra tutte le aziende che hanno esposto, il Trend Award 2020 (consueto premio che Klimahouse dedica ogni anno alle aziende espositrici che si sono contraddistinte per capacità nella ricerca industriale e/o tecnologica, nonché per sviluppo e commercializzazione di prodotti innovativi nel campo dell’edilizia sostenibile ed energeticamente efficiente, caratterizzati da elevate prestazioni e qualità tecnico‐economiche) è stato assegnato, su 53 candidature, a LenEco GmbH, per il sistema costruttivo “LinaHAUS”. Un sistema che, mediante l’utilizzo di componenti interamente in legno non trattato, permette di realizzare edifici in legno massiccio senza coibentazione o strati di rivestimento aggiuntivi, semplificando la posa ed evitando l’utilizzo di materiali derivati dal petrolio.

A valutare le candidature, una giuria di esperti del settore energia-edificio-ambiente, impegnati in progetti di ricerca e sviluppo e realizzazioni di portata internazionale: Ulrich Klammsteiner – Direttore tecnico Agenzia CasaClima, Andrea Gasparella – Professore Ordinario della Libera Università di Bolzano, Wolfram Sparber – Direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili, EURAC Research, Ingrid Paoletti – Professore Associato del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, Arch. Ute Oberrauch – Studio Ute Oberrauch, Oscar Stuffer – CEO Solarraum. Presidente della Giuria, Niccolò Aste, Professore ordinario del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano

Onda Z: spazio ai giovani

Un altro grande merito di questa manifestazione è stato il coinvolgimento vero e fattivo di chi questo pianeta lo vivrà in futuro, e cioè dei veri portavoce odierni dell’emergenza climatica. Parliamo dell’iniziativa Onda Z @ Klimahouse 2020, un hackathon organizzato da Onde Alte che ha unito studenti di tutt’Italia in una due giorni di dialogo mirato a individuare soluzioni concrete per la realizzazione di spazi abitativi più sostenibili e a misura d’uomo, che si è concluso con la vittoria del gruppo Green Island (composto da quattro giovani dai 17 ai 21 anni). Green Island ha lavorato sul tema “portare la natura in città“, proponendo soluzioni fattibili quali coltura idroponica, orti e giardini verticali, banca dei semi, condivisione delle conoscenze…

Future hub: le startup

Passiamo al villaggio dell’innovazione, Future Hub,  lo spazio dedicato da Klimahouse 2020 alle startup più innovative per rappresentare le tendenze più importanti del settore, tra l’altro raccolte nell’annuale pubblicazione Future Report, e alla quinta edizione di Klimahouse Startup Award: 16 startup in gara per aggiudicarsi uno spazio espositivo all’interno di Klimahouse 2021. Partner ufficiale del Future Hub è NOI Techpark, polo dell’innovazione altoatesino. Tetti intelligenti, pareti smart, moduli green e molto altro è stato portato dalle startup concorrenti : Mas Roof, azienda incubata al NOI Techpark di Bolzano, creatrice del primo tetto multifunzionale: una copertura che non ha solamente una parte attiva, regolata dai pannelli fotovoltaici sulla superficie, ma anche una passiva. Questa può contenere tutti gli impianti indispensabili per il corretto funzionamento dell’abitazione, dal serbatoio dell’acqua fino al sistema di deumidificazione. Con questo prodotto si punta ad eliminare la ridondanza industriale, facilitare il montaggio in tempi veloci e abbattere i costi di installazione. Graffiti 4 Smart City, una startup ad alto tasso innovativo che ha creato dei veri e propri mosaici da muro smart e installabili, ad esempio, negli hotspot della città. Il prodotto è composto da sottili e rivoluzionarie tessere da muro inseribili nelle pareti e collegabili direttamente al proprio smartphone sfruttando la tecnologia 5G, che permettono di accedere ad una serie di servizi. La tecnologia è stata usata anche a Matera, capitale europea della cultura 2019, dove 11 muri cittadini sono stati decorati con mosaici in resina biobased, 100% biodegradabili nella loro componente vegetale. Bio Building Block, azienda impegnata nel campo delle green technologies che ha ideato dei moduli brevettati innovativi, prefabbricati in legno o materiale composito, ideali per realizzare pareti, strutture portanti o interi edifici in maniera rapida ed economica, senza dover ricorrere ai metodi tradizionali. La startup garantisce realizzazioni edili ecocompatibili con elevato coefficiente di isolamento, sia termico che acustico. Wansdronk Architektuur che ha dato vita al progetto “Emporium”, che unisce un innovativo concetto edilizio per costruzioni a energia-zero (o a energia solare) con un utilizzo economico di energia e materiali. Il progetto è in grado di conferire a corpi edilizi abitativi diverse facilitazioni climatiche: mediante l’ausilio di un deposito di acqua calda ad esempio – unitamente ad appositi contenitori – si provvede alla fornitura della stessa e al riscaldamento degli ambienti. Ugualmente, un deposito di acqua fredda, unito ad alcuni contenitori, provvede invece alla refrigerazione degli ambienti e del frigorifero. La sua realizzazione in termini economici viene sottolineata da emissioni-zero, biodiversità, sicurezza, salute e comfort. E poi: Accademia della Bioarchitettura, Eneren, FBP-Future is a Better Place, Glass to Power, Immobilgreen, Kasan, l’austriaca Meo Energy, Paleadomus, Radicsol, Rentmas e Wood Control. Ad aggiudicarsi il premio della quinta edizione di Klimahouse Startup Award  è stata la startup FBP-Future is a Better Place, con il progetto Fybra, il segnalatore che rileva la qualità dell’aria nelle aule scolastiche.

Trend 2020 dell’edilizia e dell’abitare

Ed ecco i trend 2020 che il mercato stesso sviluppa e offre e che puntano a radicare nei cittadini una mentalità sempre più green:

  • utilizzo di materiali edili alternativi. In futuro verranno utilizzati, nel campo delle costruzioni, materiali sempre più durevoli e sostenibili per combattere il cambiamento climatico ed andare incontro alle politiche climatiche più severe
  • uso della stampa 3D nelle costruzioni. Secondo vari studi, tra il 20 ed il 30% del materiale edile viene scartato: oltre ad essere un onere economico per l’azienda è un grosso problema per l’ambiente. La stampa 3D, tendenza in rapida crescita, mira a minimizzare gli sprechi creando soluzioni su misura
  • sviluppo di abitazioni ad emissioni zero: in media queste abitazioni consumano il 50% in meno rispetto ad altri edifici, grazie anche al fatto che l’energia consumata in loco è pari a quella che viene prodotta
  • moduli prefabbricati: nell’ambito dell’edilizia abitativa si prevede una crescita del 6,9% l’anno entro il 2023. Le costruzioni modulari creano un mercato immobiliare flessibile, con costruzioni facili da riciclare e soprattutto da ristrutturare con il minimo di risorse ed energia ed è per questo che le unità sono adatte ad uffici, ospedali ed hotel.
  • efficienza energetica applicata al design
  • case smart. Abitazioni intelligenti, automatizzate e autonome: un ecosistema perfettamente allineato in tutte le funzionalità della casa, dalla temperatura negli ambienti fino alla deumidificazione, tutto controllato attraverso devices e applicazioni
  • Upcycling ed economia circolare. La prima mira ad aumentare qualità e valore ambientale dei rifiuti e materiali inutilizzabili, mentre la seconda ne favorisce il riutilizzo. Un modo questo per poter ridare vita a oggetti inutili e rifiuti, dando loro nuova vita e facendone aumentare il riutilizzo
  • nuove piattaforme di condivisione: marketplace, applicazioni, e siti di house-sharing sono ormai diffusi e in una società mobile come la nostra è importante avere a portata di mano la possibilità di noleggiare case o macchine edili per il lavoro.

Klimahouse… 2021

Nel darci appuntamento alla prossima edizione a Bolzano nel 2021 e, prima, nel mese di novembre a Firenze per Klimahouse Toscana 2020, chiudiamo con la presentazione ufficiale di Klimahouse 2020:

  • Ci basiamo su un ecosistema di valori che vede nel costruire bene il cuore di tutto quello che facciamo. Un ecosistema che può e deve alimentare una comunità di persone che vogliono vivere in modo responsabile, all’interno di spazi ed edifici che rispettano l’ambiente, prendendosene cura.
  • Crediamo che progettisti, ingegneri, architetti, imprese, innovatori, amministratori locali ma anche privati abbiano il dovere di proteggere il pianeta e il diritto di ideare uno spazio in cui vivere sia più confortevole, che consumi meno energia e che inquini meno.
  • Crediamo che il modo migliore per innovare sia fare sistema, connettendo le miglior tecnologie, tecniche, strumenti e player del mercato. Lavoriamo affinché le architetture e il design sostenibile diventino temi comprensibili a tutti, perché ognuno possa prendere le scelte migliori, per costruire e vivere spazi a misura d’uomo e rispettosi dell’ambiente. Il mondo ha bisogno di persone che sappiano investire in modo consapevole. There is no planet b.”

 

 

klimahouse 2020 taglio del nastro mercoledi 22 gennaio

L’apertura di Klimahouse 2020: mercoledì 22 gennaio, inaugurazione ufficiale della 15° edizione con il tradizionale – ma in questo caso solo simulato e molto eco – taglio del nastro. Foto di Marco Parisi

Fonti / Bibliografia

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