Klimahouse 2020: boom di visitatori per la quindicesima edizione

Bilancio positivo per la fiera dell'edilizia sostenibile. Un'edizione da record che ha fatto emergere le enormi potenzialità di un mercato in forte espansione e che ha fatto conoscere al pubblico soluzioni concrete e innovative per un'edilizia sempre più sostenibile.
Stefania Lobosco
A cura di Stefania Lobosco
Pubblicato il 04/02/2020 Aggiornato il 06/02/2020
Klimahouse 2020: boom di visitatori per la quindicesima edizione

L’edizione 2020 di Klimahouse, la quattro giorni dedicata all’edilizia sostenibile e all’efficienza energetica, si è conclusa con grande successo e ha evidenziato le enormi potenzialità di un mercato in grande espansione. Sono state presentate, infatti, interessanti e innovative soluzioni che hanno già trovato il loro concreto campo di applicazione nel settore edilizio: dai materiali all’impiantistica, dalle tecniche costruttive più innovative e a impatto ridotto fino ai dispositivi hi-tech.

La fiera di Bolzano quest’anno ha visto la partecipazione di 450 espositori e oltre 36.000 visitatori, tra operatori di settore e utenti finali, e ha dato la possibilità di conoscere progetti, proposte e soluzioni intelligenti per un’edilizia sempre più trainante nel cambiamento culturale e ambientale.

Con l’obiettivo di premiare le aziende che hanno maggiormente dimostrato capacità innovativa e alto livello tecnologico, la manifestazione ha assegnato due premi esclusivi. Il primo award “Klimahouse Trend”, organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, è stato consegnato a LenEco Srl, un’azienda altoatesina che si è distinta per aver prodotto il sistema costruttivo LinaHAUS, che permette, mediante l’utilizzo di componenti interamente in legno non trattato, di realizzare edifici in legno massiccio senza coibentazione o strati di rivestimento aggiuntivi, semplificando la posa ed evitando così l’utilizzo di materiali derivati dal petrolio. Il secondo premio, il “Klimahouse Future Hub Award 2020” rivolto alle giovani startup, è andato a FBP – Future is a Better Place per il segnalatore che rileva la qualità dell’aria nelle aule scolastiche, usando algoritmi di intelligenza artificiale; una soluzione che coniuga perfettamente tecnologia e filosofia del vivere bene.

Anche i Klimahouse Tours, le visite guidate agli edifici sostenibili dell’Alto Adige, e il Klimahouse Congress, che ha visto l’intervento di 15 speaker di fama internazionale, hanno riscosso un grande successo. Durante il congresso è stata consegnata a Luca Mercalli la targhetta di certificazione CasaClima R dell’Agenzia CasaClima per il recupero di una vecchia casa di montagna datata 1732, trasformata in un esempio di sostenibilità ambientale e di autosufficienza energetica, secondo un programma di riqualificazione edilizia e rivitalizzazione culturale delle terre alte in linea con le più avanzate visioni di sviluppo dolce dell’arco alpino.

Inoltre, questa edizione ha visto un’altra grande novità ovvero il debutto del format HHH – Home, Health & Hitech, con il focus sulla salubrità indoor, che ha offerto l’opportunità di guardare in modo nuovo il tema del benessere e della salute con il supporto di Cnt-Apps, partenariato universitario che raggruppa il Politecnico di Torino, l’Università Federico II di Napoli, l’Università di Padova, l’Università del Salento, l’Università di Ferrara, l’Università della Basilicata e le Università di Madrid e Valencia.

Diverse patologie si manifestano all’interno di edifici insalubri ed è importante formare e informare le persone sulle diverse tipologie di bioarchitettura sana che incidono tantissimo sulla salute delle persone” – ha dichiarato il Professore Umberto Moscato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – Dipartimento di Assistenza di Sanità Pubblica – Istituto di Igiene. “Ci sono dei sintomi che spesso il medico non attribuisce all’edificio, come mal di testa, raffreddore, tosse o anche patologie più gravi come problematiche respiratorie. Purtroppo, queste malattie sono difficilmente riconosciute e quindi difficili da prevenire. Quindi è importante informare tanto i professionisti come architetti e progettisti all’idea di un edificio più salubre tanto quanto i medici, infermieri e tutti coloro che ruotano intorno alle professioni sanitarie per lavorare insieme, e non in modo disaggregato, con un linguaggio comune e comprensibile. Per iniziare a progettare in modo differente.

Anche i ragazzi che hanno partecipato all’hackathon Onda Z @ Klimahouse 2020 hanno presentato progetti interessanti e intelligenti per ridisegnare il futuro del green building. Il progetto vincitore, realizzato da Laura da Bolzano, Giulia da Rapallo, Riccardo da Pomezia ed Emanuela da Torre del Greco, è stato Greenisland che mira a riportare la natura in città, permettendo alle comunità di collaborare attivamente alla produzione di cibo in piccola scala. L’obiettivo è quindi quello di offrire servizi per l’installazione di orti urbani sui condomini che rispettino la sinergia della natura e la corretta combinazione tra le diverse specie coltivate.

“Questa edizione di Klimahouse rappresenta il primo passo di una strategia che punta a posizionare la manifestazione come una piattaforma di riferimento a livello internazionale e a coinvolgere tutti coloro che vogliono diventare parte attiva di un processo di grande cambiamento. Quest’anno abbiamo esteso la manifestazione a tutta la città e ospitato giovani e medici che ci hanno offerto nuovi importanti stimoli su cui è importante lavorare per dare nuove risposte concrete. Il numero di visitatori, l’interesse mediatico ottenuto e il grande fermento respirato nei quattro giorni di manifestazione sono un incoraggiamento per andare avanti in questa direzione.” – ha affermato Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano.

Foto di Klimahouse 2020

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