Edifici in legno eccellenti: vincitori e menzioni speciali del Wood Architecture Prize 2026

Presentati al Klimahouse Wood Summit i progetti vincitori del prestigioso riconoscimento dedicato alle migliori espressioni dell’architettura in legno, giunto alla sua quarta edizione.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 30/01/2026Aggiornato il 30/01/2026
Klimahouse 2026 Ph.FieraMesse-Marco Parisi-76

Il legno non è più soltanto un materiale da costruzione, ma diventa un vero e proprio motore di rigenerazione sociale e territoriale.

Un elemento capace di rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dell’abitare, dell’educare e del vivere collettivo.

È questa la visione che ha guidato il Wood Architecture Prize 2026 by Klimahouse, il premio nazionale dedicato all’architettura in legno promosso da Fiera Bolzano, con il patrocinio e il contributo scientifico del Politecnico di Torino e dell’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con PEFC Italia, impegnata nella promozione della gestione forestale sostenibile.

Premiazione del Wood Architecture Prize 2026

L’edizione 2026 del premio si distingue per l’ampiezza e la varietà delle tipologie presentate, segno di una maturità ormai consolidata del settore in Italia. 

“Quest’anno il premio racconta una storia bellissima: il legno non è solo una scelta ecologica, ma uno strumento per costruire comunità”, ha dichiarato Céline Faini, Brand Manager di Klimahouse.

“Premiare scuole e spazi di aggregazione significa ricordare che l’architettura sostenibile deve generare benessere per le persone, non solo efficienza energetica”.

Il Wood Architecture Prize 2026 celebra proprio questa capacità di visione: progettare edifici che si prendono cura del territorio e di chi lo abita, mettendo il legno al centro di un nuovo modo di pensare l’architettura contemporanea.

Il Wood Architecture Prize conferma anche la sua vocazione di premio di filiera, valorizzando un ecosistema integrato di competenze.

Accanto agli architetti, emergono il ruolo fondamentale di ingegneri, paesaggisti, committenze pubbliche e private illuminate, oltre al mondo della ricerca e delle startup, protagonisti nel trasformare l’innovazione tecnologica in architettura di qualità.

I progetti candidati spaziano dalle grandi opere pubbliche alla scala domestica, passando per scuole, interventi di recupero del patrimonio storico e sperimentazioni micro-architettoniche.

Un panorama ricco e articolato che dimostra come il legno sappia adattarsi con versatilità a contesti, funzioni e linguaggi progettuali diversi.

A decretare i vincitori, una giuria presieduta dall’architetto Manuel Benedikter e composta da sette figure di riferimento tra progettazione, ricerca e divulgazione: Sandy Attia (MoDusArchitects), Marta Baretti (Arbau Studio), Guido Callegari e Paolo Simeone (Politecnico di Torino), Mauro Frate (Iuav di Venezia) e Luca Gibello (Il Giornale dell’Architettura).

I progetti vincitori

Annunciati il 29 gennaio, i progetti premiati raccontano in modo concreto come il legno possa coniugare design, funzionalità e valore sociale.

  • The Big Zip @Marcello Mariana
  • Nuove Scuole Medie di Primiero
  • Edificio multifunzionale a Barbiano @Oskar Da Riz

The Big Zip – A house for happy cows di Studio act_romegialli – (SO), 2022

The Big Zip @Marcello Mariana

The Big Zip @Marcello Mariana

Una stalla che ribalta i pregiudizi legati a una destinazione d’uso spesso considerata marginale. Il progetto si distingue per la qualità architettonica e costruttiva, diventando un modello replicabile anche per altre funzioni di servizio. Leggerezza, chiarezza strutturale, solidità e trasparenza convivono in un equilibrio sorprendente.

Nuove Scuole Medie di Primiero – Mimeus Architettura con Studio Campomarzio – (TN), 2024

Nuove Scuole Medie di Primiero

Nuove Scuole Medie di Primiero

Una scuola concepita come una casa capace di accogliere con semplicità ed eleganza alunne e alunni. Questo concetto guida si ritrova nel rigore e nella chiarezza delle forme, oltre che nella logica funzionalità dell’impianto, sapientemente organizzato intorno a un atrio centrale con ballatoi a tutta altezza che favoriscono la relazione e la visibilità tra gli spazi.

Edificio multifunzionale a Barbiano – Roland Baldi Architects – (BZ), 2025

Edificio multifunzionale a Barbiano @Oskar Da Riz

Edificio multifunzionale a Barbiano @Oskar Da Riz

Realizzato grazie a un finanziamento PNRR, il progetto dimostra una notevole sensibilità paesaggistica. L’importante volumetria viene articolata in modo intelligente, trasformandosi in dispositivo distributivo e infrastruttura territoriale. Il legno, utilizzato anche a vista, si esprime con una matericità autentica e priva di compiacimenti formali.

Menzioni speciali

Diverse le menzioni speciali assegnate.

  • Maso Stregozzi @ELISA FEDRIZZI
  • Interventi per la riqualificazione e valorizzazione della contrada Polaggia @Arch. Cristian Porumbel Arch. Federico Langell
  • Punto Luce Gallaratese @Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani
  • T+T @Francesco Montaguti

Maso Stregozzi (TN) dell’architetto Michele Sicher 

Maso Stregozzi @ELISA FEDRIZZI

Maso Stregozzi @ELISA FEDRIZZI

La menzione speciale per un progettista under 35 è andata al Maso Stregozzi (TN) dell’architetto Michele Sicher, un intervento di ricostruzione che reinterpreta con grande controllo progettuale la tipologia dell’abitazione rurale in legno, dimostrando profonda empatia con il contesto e una solida cultura costruttiva.

Riqualificazione della contrada Polaggia – Comune di Berbenno di Valtellina, Arch. Edoardo Colonna di Paliano (SO, 2025)

Interventi per la riqualificazione e valorizzazione della contrada Polaggia @Arch. Cristian Porumbel Arch. Federico Langell

Interventi per la riqualificazione e valorizzazione della contrada Polaggia @Arch. Cristian Porumbel Arch. Federico Langell

Un intervento complesso che lavora dalla scala urbanistica a quella edilizia, inserendosi con sensibilità in un tessuto storico medievale denso e stratificato.

T+T – Studio Piraccini+Potente Architettura (RN, 2024)

T+T @Francesco Montaguti

T+T @Francesco Montaguti

Premiato per l’originalità della rilettura tipologica e per l’alta qualità compositiva e costruttiva, rappresenta un modello virtuoso nei processi di demolizione e ricostruzione residenziale

Punto Luce Gallaratese (MI) di Studio AOUMM

Punto Luce Gallaratese @Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani

Punto Luce Gallaratese @Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani

Infine, la menzione speciale filiera PEFC è stata assegnata a Punto Luce Gallaratese (MI) di Studio AOUMM, per l’alto valore sociale dell’intervento in un contesto urbano complesso. Il progetto riesce a trasformare forti vincoli preesistenti in un’opportunità, creando un dialogo equilibrato tra spazi interni, paesaggio e comunità.

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