Fare impresa e impegno sociale: con Leroy Merlin, il negozio “solidale”

Un nuovo modo di fare impresa si propone anche come modello di welfare territoriale. Un esempio? Il punto vendita Leroy Merlin di Torino Giulio Cesare, che mira a creare un legame stretto con il territorio e la comunità.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 06/04/2018 Aggiornato il 06/04/2018
leroy Merlin

Un esempio riuscito di impegno sociale, che Leroy Merlin punta a diffondere in tutta Italia, è quello del punto vendita di Torino Giulio Cesare. Un modello di welfare territoriale che dimostra come un negozio e i suoi collaboratori possano attivarsi con progetti sul territorio, volti a coinvolgere la comunità, offrendo servizi utili, e con il supporto dei cittadini stessi.

Il negozio si trasforma in una moderna piazza, che si basa su tre principi fondamentali: una rete di differenti soggetti coinvolti, un processo di costituzione, condivisione e realizzazione e, infine, un movimento generatore di valore nella comunità. L’azienda piattaforma non è dunque solo un concetto online, ma si concretizza in un luogo fisico, in cui è possibile fare rete, dare e ricevere servizi, oltre a condividere know-how ed esperienze.

I progetti proposti da Leroy Merlin Italia si basano su un principio fondamentale: il passare dal “fai da te” al “fai da noi”, dal fare per sé al fare insieme, nella comunità e per la comunità stessa. Ecco qualche esempio di progetto ad alto valore sociale.

Bricolage del Cuore
Un progetto di Volontariato d’Impresa grazie al quale ogni collaboratore di Leroy Merlin può mettere a disposizione, su base volontaria, una giornata lavorativa all’anno da dedicare a progetti socialmente utili con il proprio lavoro e competenze.

La casa ideale
Leroy Merlin propone alle Organizzazioni No-Profit, soprattutto a quelle impegnate sul tema casa e accoglienza, un progetto di business sociale. Leroy Merlin Italia vende i propri prodotti ad alcune organizzazioni del terzo settore, rinunciando al proprio margine di profitto. In questo modo le organizzazioni selezionate accedono ai prodotti a prezzo ridotto e possono quindi destinare tale risparmio al finanziamento delle proprie iniziative in favore della comunità e dell’accoglienza dei più vulnerabili.

Empori “Fai da noi”
Luoghi di condivisione di materiale dove le persone o le famiglie in difficoltà che necessitano di effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione possono utilizzare gratuitamente – come presso una biblioteca – gli utensili necessari. A questi utenti l’Emporio può fornire dei kit di merce consumabile che in apertura sono donati da LMI e che successivamente, o in base ai particolari bisogni, sono acquistati dall’associazione che li gestisce, con la modalità “casa ideale”.

Orti Fai da noi
L’iniziativa mira a recuperare terreni incolti in prossimità dei negozi. Le aree sono suddivise in un certo numero di appezzamenti destinati ad altrettante famiglie, alle quali sono messi a disposizione i lotti per coltivare e una casetta per ricoverare gli attrezzi. L’Orto Fai da Noi è un’occasione anche per restituire alla collettività: gli ortolani si impegnano a donare una parte della produzione a famiglie in difficoltà economica, tramite progetti avviati sul territorio

Lotta alla povertà energetica
Il Progetto intende individuare e sperimentare l’installazione di dispositivi per il risparmio energetico a basso costo e azioni di educazione degli utenti in grado di contenere il fenomeno della “povertà energetica”, cioè la difficoltà delle famiglie a basso reddito di pagare le bollette relative ai consumi di energia. Il progetto, sperimentato sul territorio piemontese, ha previsto la formazione di volontari Caritas che a loro volta hanno formato e accompagnato 100 famiglie.

Per facilitare le relazioni e l’inclusione sui territori, è inoltre sorta l’Associazione Bricolage del Cuore, che si propone di riunire tutte le persone che “hanno voglia di fare” per combattere, insieme, la povertà abitativa, nella convinzione che migliorare la casa migliori la vita. Tempo, competenze e manodopera vengono messi a disposizione in un’ottica di aiuto, gratuità e reciprocità per progetti di ristrutturazione, manutenzione o decorazione di abitazioni o strutture. Non si tratta quindi di dire un semplice «no alla povertà», ma di cercare soluzioni semplici, condivise e concrete. L’intento è creare un circolo virtuoso affinché chi viene aiutato possa a propria volta offrire in futuro il proprio supporto.

L’idea è dunque semplice e allo stesso tempo innovativa: tutti possono contribuire alla realizzazione di progetti in grado di riattivare i legami tra le comunità, il senso di appartenenza e generare benefici comuni e condivisi. Tutto ciò si concretizzerà con una partecipazione condivisa ai nostri cantieri di Bricolage del Cuore, l’attivazione e la sperimentazione di portierati sociali e all’organizzazione di cantieri direttamente proposti e coordinati da soci non necessariamente dipendenti di Leroy Merlin.

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  • Leroy Merlin orto
  • Emporio fai da noi Bergamo
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