Mostre e progetti in Triennale Milano durante il Fuorisalone

Ricco calendario di mostre alla Triennale Milano durante la MDW, dalla mostra dedicata ad Andrea Branzi, a Ettore Sottsas, alla collezione di circa 400 oggetti del Museo del Design Italiano. In più, si possono visitare in modo gratuito alcuni allestimenti dedicati a design e architettura.

Simona Preda
A cura di Simona Preda
Pubblicato il 03/04/2026Aggiornato il 03/04/2026
Andrea Branzi By Toyo Ito Continuous Present Foto Andrea Rossetti © Triennale Milano

Per la Milano Design Week 2026, dal 20 al 26 aprile, Triennale Milano presenta una serie di mostre e progetti, confermando la sua vocazione di istituzione di riferimento per il design e l’architettura ed esponendo alcune interessanti realtà internazionali nel campo della progettazione.

Orari di apertura: 10.30 – 21.00 (ultimo ingresso ore 20.00)
Triennale Milano, Viale Alemagna 6

Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present

Si tratta di una mostra monografica dedicata ad Andrea Branzi, raccontato attraverso lo sguardo di Toyo Ito, amico e collaboratore di lunga data di Branzi. La mostra è realizzata da Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain Concept, con progetto di allestimento Toyo Ito & Associates Architects, a cura di Nina Bassoli e Michela Alessandrini, in collaborazione con Lorenza Branzi e Nicoletta Morozzi.

Nel percorso espositivo installazioni, oggetti, disegni e fotografie dialogano tra loro, mettendo in luce i temi chiave della ricerca di Branzi. L’esposizione ripercorre anche il legame di Branzi con Triennale, come progettista, teorico e curatore tra il 1973 e il 2022 e con gli ambienti creati per la mostra Open Enclosures della Fondation Cartier nel 2008. Un focus biografico accompagna il visitatore dalle prime sperimentazioni radicali con Archizoom, passando per Alchimia e Memphis, fino alla maturazione del suo approccio antropologico al design. Una grande installazione site-specific è dedicata a No Stop City (1969–1972), progetto simbolo della sua critica alla metropoli moderna.

Lecture di Toyo Ito lunedì 20 aprile alle ore 11

Dal 19 marzo al 4 ottobre 2026
Biglietto intero: 16 euro / ridotto: 11,50 euro / studenti: 8 euro

Biglietto giornaliero per visitare tutte le mostre di Triennale Milano: 25 euro
Acquisti online: 2 euro in meno su ogni biglietto

Barber | Osgerby. Alphabet

Barber | Osgerby. Alphabet è la retrospettiva dedicata allo studio londinese di design Barber Osgerby, che ripercorre i progetti più significativi di Edward Barber e Jay Osgerby, dalla metà degli anni Novanta al 2022.

Il percorso espositivo, a cura di Marco Sammicheli con allestimento di Studio Mille, organizza i progetti per decenni. Dalle prime sperimentazioni ai progetti più complessi, la mostra dedica particolare attenzione ai rapporti con produttori e studi di design italiani, evidenziando come queste collaborazioni abbiano contribuito a plasmare il loro lavoro e il dialogo costante con la cultura del design italiano.

Ingresso libero. Fino al 6 settembre 2026

Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity

La grande retrospettiva è dedicata a Lella e Massimo Vignelli e racconta il contributo decisivo dei due progettisti allo sviluppo del design e della grafica internazionale. Attraverso una selezione tra la vastissima produzione dei Vignelli – oggetti, arredi, interni, disegni, modelli, bozzetti, fotografie, manuali, marchi, libri, copertine, riviste – l’esposizione ricostruisce un percorso intellettuale e umano immerso nel contesto di vivaci comunità creative internazionali.

La mostra è cura di Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (Martin Kerschbaumer e Thomas Kronbichler), con progetto di allestimento di Jasper Morrison Office for Design con David Saik, in collaborazione con Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA).

La mostra racconta una storia che si sviluppa tra la Milano avvolta nel fermento della rinascita culturale del dopoguerra e New York, metropoli cosmopolita dove i Vignelli si trasferiscono nel 1965. La mostra nasce da una stretta collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA), che conserva oltre 750.000 documenti e artefatti legati ai molteplici ambiti creativi esplorati dal duo nell’arco di oltre cinquant’anni di attività, e grazie all’appoggio della famiglia Vignelli.

Dal 25 marzo al 6 settembre 2026
Biglietto intero: 16 euro / ridotto: 11,50 euro / studenti: 8 euro
Biglietto giornaliero per visitare tutte le mostre di Triennale Milano: 25 euro
Acquisti online: 2 euro in meno su ogni biglietto

Lella e Massimo Vignelli Foto Delfino Sisto Legnani DSL studio © Triennale Milano

Lella e Massimo Vignelli Foto Delfino Sisto Legnani DSL studio © Triennale Milano

Ettore Sottsass

Nuova esposizione dedicata a Ettore Sottsass nella Sala Sottsass, nello spazio attorno all’installazione permanente di Casa Lana, con opere della collezione del Museo del Design Italiano. Ettore Sottsass (1917–2007) è stato una delle figure più influenti dell’architettura e del design del Novecento, protagonista di una ricerca che ha attraversato molteplici discipline. La mostra è in collaborazione con Studio Sottsass, art direction di Christoph Radl.

Casa Lana di Ettore Sottsass

Casa Lana di Ettore Sottsass mostra un interno della residenza privata che l’architetto e designer ha progettato intorno alla metà degli anni Sessanta a Milano, accessibile a tutti grazie alla donazione di Barbara Radice Sottsass. Immaginando “una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra” (“Domus”, 1967), Sottsass ha creato un luogo di soggiorno protetto per chiacchierare e ascoltare. Riallestimento di Luca Cipelletti, art direction di Christoph Radl, in collaborazione con Studio Sottsass.

Dal 31 marzo 2026
Ingresso con biglietto Casa Lana e mostra Ettore Sottsass
biglietto intero: 10 euro / ridotto: 7 euro / studenti: 5 euro
Acquisti online: 2 euro in meno su ogni biglietto

Nello spazio di un secolo. Rai pubblicità, 100 anni di storia e oltre

La mostra promossa da Rai Pubblicità ripercorre i cento anni di storia di Rai Pubblicità, nata come SIPRA (Società Italiana Pubblicità Radiofonica Anonima), quando le trasmissioni radiofoniche in Italia erano appena iniziate. La storia dell’azienda accompagna il mutare del sistema dei media, dei costumi e delle abitudini dei cittadini. Il percorso espositivo invita a riscoprire aspetti spesso dimenticati della vita quotidiana, interrogandosi sul futuro della pubblicità e della comunicazione.

Ingresso libero. 10 aprile – 7 giugno 2026

Museo del Design Italiano

Il nuovo percorso del Museo del Design Italiano offre una lettura aggiornata della collezione permanente. Attraverso circa 400 oggetti, dagli anni Venti al Duemila, il design italiano è raccontato come intreccio di idee, innovazioni e relazioni con industria e società. Il percorso è cronologico e propone cinque approfondimenti tematici trasversali concepiti come installazioni dinamiche e interattive. Progettato con una particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, il Museo invita a scoprire nuove e inedite prospettive sulla storia del design italiano.

Il Museo è diretto da Marco Sammicheli, a cura di Marco Sammicheli e Marilia Pederbelli, su progetto di allestimento di Roberto Giusti, Triennale Milano. Installazioni site specific di Mammafotogramma.

Biglietto intero 16 euro / ridotto 11,50 euro / studenti ingresso libero
Riduzioni con prenotazioni online: 2 euro su ogni biglietto
Biglietto giornaliero per tutte le mostre: 25 euro

Triennale Milano Museo Design Italiano Foto Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto © Triennale Milano

Triennale Milano Museo Design Italiano Foto Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto © Triennale Milano

PROGETTI con ingresso libero dal 20 al 26 aprile

CASA ULTRAPIEGA

Nel giardino di Triennale, CASA ULTRAPIEGA è promossa da Anonima Castelli su progetto di Spalvieri & Del Ciotto. La struttura prende forma dalla sagoma elementare di una casa e sostiene le sedute Ultrapiega attraverso un sistema di cavi in tensione. Il telaio definisce lo spazio e rende leggibile la costruzione, creando una tensione che mantiene sospese le sedie e che appartiene alla stessa logica governatrice della lavorazione dell’alluminio. Forza e controllo diventano parte visibile dell’allestimento, mettendo in relazione struttura industriale e dimensione domestica.

The Eames Houses

Il progetto di Eames Office in collaborazione con la Charles & Ray Eames Foundation è un’installazione architettonica che esplora le idee di Charles e Ray Eames sulla prefabbricazione, la costruzione modulare e un modo di abitare a scala umana.

Sviluppata attraverso una ricerca pluriennale, il progetto offre la prima panoramica completa dell’architettura residenziale degli Eames. Radicata nei progetti residenziali degli anni Quaranta e Cinquanta – inclusa la loro casa, la Case Study House n. 8 – l’installazione riunisce rari disegni d’archivio, film, fotografie e modelli in scala di otto abitazioni, alcune presentate per la prima volta.

Al centro si trova una ricostruzione in scala reale di una struttura Eames, che invita i visitatori a sperimentare le qualità spaziali e la chiarezza dei materiali che definiscono la loro visione architetturale.

Fredericia: una cronaca del design danese

L’installazione racconta l’evoluzione del design del mobile danese attraverso la prospettiva di Fredericia, azienda a conduzione familiare che da oltre un secolo porta avanti una filosofia fondata sull’artigianalità e su un forte impegno culturale. In evidenza ci sono le collaborazioni con pionieri di metà Novecento come Børge Mogensen, Nanna Ditzel e Hans J. Wegner fino ai designer contemporanei, tra cui Jasper Morrison, Barber Osgerby e Cecilie Manz.

Continuum

Continuum è un progetto culturale che valorizza l’archivio storico del brand Gebrüder Thonet. Il progetto di Spalvieri & Del Ciotto propone una rilettura di pezzi storici che si intreccia con una produzione artistica ibrida, sviluppata in dialogo con l’artista internazionale Quayola, che tra analogico e digitale esplora i codici fondanti dell’identità GTV. In Continuum, l’archivio diventa materia viva: il gesto umano e quello tecnico ne rinnovano il senso, mentre la storia si riattiva nel linguaggio dell’arte contemporanea. L’opera Transient – Impermanent Paintings di Quayola dà forma a un ambiente audiovisivo generativo, in cui suono e immagine dialogano tra passato e presente.

HYLEtech lab Light in Matter – variazioni sul tema dell’architettura

HYLEtech lab è uno spazio-laboratorio dedicato all’esplorazione di soluzioni sperimentali nel progetto di architettura contemporanea.

HYLEtech, azienda nata dal know-how di Luce5, coinvolge sei architetti di fama internazionale: Han Tümertekin (Tümertekin Architects), Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori (Studio Labics), Marco Casamonti (Archea Associati), Gary Chang (EDGE Design Institute), Francisco Mangado (Mangado Y Asociados) e Emanuel Gargano (Emanuel Gargano Studio)

Ciascun architetto sviluppa un’architettura “in potenza” ispirata a sei parole chiave: Atmosfera, Sottigliezza, Infinito, Connessioni (evolute), Sostenibilità e Rivoluzione. Ogni installazione chiuderà una giornata dedicata a workshop, momenti formativi incentrati sul mondo HYLEtech e un dialogo con l’architetto invitato guidato da Luca Molinari.

Frans Dijkmeijer: The Silent Pioneer

Il progetto espositivo dedicato a Frans Dijkmeijer (1936 – 2011) celebra e mette in scena l’opera del tessitore e textile designer olandese, il cui archivio è stato recentemente donato dalla famiglia all’azienda tessile danese Kvadrat.

Negli spazi di Cuore, la mostra, a cura di Marco Sammicheli con allestimento di Jacob Manz, racconta per capitoli il metodo, le ossessioni, gli approcci e i valori dell’opera di Dijkmeijer. All’interno dello spazio espositivo sono presenti anche tre interventi di arte contemporanea degli artisti Renick Bell, Valentina Furian, Francesco Tosini. Attraverso composizioni di musica elettronica, computer graphic, animazione digitale, installazioni e video arte approfondiscono alcuni atteggiamenti creativi di Dijkmeijer.

Nella mostra sono presenti anche una videointervista al maestro del colore Giulio Ridolfo e al VP of Design di Kvadrat Stine Find Osther, proponendo una riflessione sull’attualità e sull’applicabilità della sua lezione creativa.

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