Il Fuorisalone 2026 nei più bei palazzi storici di Milano

Alcuni dei più palazzi più belli di Milano aprono le loro porte per ospirare installazioni e mostre collettive. Da Palazzo Litta a Palazzo Crespi, ecco qualche sugggerimento su cosa si può visitare.

Simona Preda
A cura di Simona Preda, Monica Mattiacci
Pubblicato il 13/04/2026Aggiornato il 13/04/2026
Palazzo Litta MoscaPartners Variations Metamorphosis in Motion di Lina Ghotmeh Fuorisalone 2026

Aprile, a Milano, non è una semplice data sul calendario, ma un fenomeno di rifrazione urbana. La metropoli della discrezione, quella che per trecentosessanta giorni l’anno si nasconde dietro l’austerità dei suoi intonaci grigi, scardina i propri portoni per offrirsi a un’invasione colta.

La Milano Design Week trasforma così il patrimonio storico in un palinsesto vivo: non sono semplici mostre, ma autentici circuiti estetici dove il rigore del progetto contemporaneo va a misurarsi con la vertigine dei secoli.

Varcare queste soglie significa accedere quasi a una città abitualmente inaccessibile, fatta di porticati, cortili nobiliari, scaloni monumentali e giardini nascosti, che accompagnano il visitatore affascinato in un vertiginoso viaggio nel tempo.

Grazie al Fuorisalone, cortili e saloni si rianimano con inedite installazioni, eventi e mostre che offrono l’occasione della visita di stupendi palazzi.

Architettura e design si fondono così in uno scenario di grande fascino, anche per chi di quei palazzi nemmeno immagina la storia, persino per i bambini che ne percepiscono la “grandezza” anche solo in maniera istintiva.

Palazzo Litta

Tra i più rappresentativi del barocchetto lombardo, Palazzo Litta nasce a metà del XVII secolo per celebrare il potere del Conte Bartolomeo Arese. Se la facciata mossa e teatrale seduce lo sguardo dei passanti su Corso Magenta, è all’interno che si compie il miracolo: lo scalone d’onore del Richini, con la sua doppia rampa a forbice, fu concepito come un palco scenico per le sfilate della nobiltà spagnola, un’opera di ingegneria che ancora oggi sfida la gravità.

Palazzo Litta Fuorisalone 2025

Palazzo Litta Fuorisalone 2025

Palazzo Litta: il Cortile d’Onore è il palcoscenico dove si rivelerà e materializzerà il tema della mostra.

Palazzo Litta: il Cortile d’Onore è il palcoscenico dove si rivelerà e materializzerà il tema di quest’anno.

MoscaPartners Variations con 25 espositori

Oggi in questa cornice Palazzo Litta ospita MoscaPartners Variations, fondata da Caterina Mosca e Valerio Castelli. Il tema Metamorphosis esplora il design come processo di trasformazione continua: materia che evolve, forme che si adattano, tecnologie che aprono nuove visioni.

Nel Cortile d’Onore, Metamorphosis in Motion è l’installazione site specific di Lina Ghotmeh. Si tratta di un ecosistema spaziale vivente in cui il corpo del visitatore diventa parte della composizione. L’installazione coreografa il movimento e trasforma l’architettura in spettacolo vissuto.

Tra i 25 espositori, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti in collaborazione con CIAL, Consorzio Nazionale per il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio presenta l’installazione Extreme Environments.

Sunflower di Giulio Iacchetti ha come protagonista la tenda per esterni SunDrive di MV Line, con fotografie naturalistiche di Massimo Gardone e Alessandra Muran.

Nel Cortile dell’Orologio, Bar Adrenalina è uno spazio progettato da Luca de Bona e Dario de Meo di Debonademeo Studio, all’interno del Boccascena Caffè. L’interior design è pensato come contesto di ascolto del movimento dei corpi nello spazio e ogni materiale è stato selezionato in base al suo comportamento acustico. Tre ambienti di diversi per capienza, funzione e identità acustica, caratterizzati ciascuno da un colore, hanno soffitti attraversati da traiettorie colorate in rosso/blu/verde. Michele Spanghero, artista sonoro e visivo, ha calloborato al progetto.

Palazzo Litta, Corso Magenta 24
21 – 25 aprile 2026, orario 10 – 20 (ultimo ingresso ore 19)
26 aprile 2026, orario 10 – 18 (ultimo ingresso ore 17)

Bar Adrenalina by DebonaDemeo a Palazzo Litta per il Fuorisalone 2026

Bar Adrenalina by DebonaDemeo a Palazzo Litta per il Fuorisalone 2026

Palazzo dei Giureconsulti

Progettato dall’architetto Vincenzo Seregni e inaugurato nel 1654, sorge sull’antico foro romano della città, di cui ne danno evidenza il Cardo e il Decumano visibili ancora oggi ai piani inferiori. Deve il suo nome al Collegio dei Giureconsulti, un’istituzione di nobili dottori in legge, che in epoca rinascimentale aveva qui la propria sede. Da oltre tre secoli il palazzo è al centro della vita economica, culturale e sociale della città: dopo avere ospitato la prima Borsa Valori di Milano nel 1809, dal 1911 è di proprietà della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

©Jasper Abels X Masterly The Dutch in Milano 2025_Artwork

Masterly – The Dutch in Milano, mostra collettiva di design olandese

Per la sua decima edizione, Masterly – The Dutch in Milano ha come location Palazzo dei Giureconsulti, a due passi dal Duomo. L’esposizione è distribuita in 25 sale del palazzo, su quattro piani, con oltre 100 partecipanti fra designer indipendenti, aziende storiche, nuove realtà imprenditoriali, artigiani, artisti e scuole di formazione. Oltre a installazioni individuali sono presenti progetti collettivi.

Nella sala centrale del secondo piano si può visitare la mostra The Wunderkammer – Years of Masterly, a cura di Lidewij Edelkoort con Nicole Uniquole, che ripropone una selezione di progetti che hanno segnato la storia dell’evento per poetica, cifra estetica e originalità.

Palazzo dei Giureconsulti, Piazza dei Mercanti 2
21 aprile 2026, orario 11 – 16.30
22 – 25 aprile 2026, orario 11 – 20
26 aprile 2026, orario 11 – 15

Palazzo Isimbardi

Le radici di questa dimora affondano nel XV secolo, ma è sotto la famiglia Isimbardi che il palazzo diventa una reggia urbana tra le più raffinate della zona Monforte. Celebre per il suo giardino “segreto”, uno dei polmoni verdi più estesi del centro storico, il complesso è un gioco di specchi tra il rigore rinascimentale e l’esuberanza delle decorazioni settecentesche.

Nel chiostro installazione Aedes Memoriae con vetro e luce

Rimadesio, per celebrare il 70° anniversario, propone l’evento BECOMING, ideato da Juma, con fulcro Palazzo Isimbardi. Nel chiostro prende forma l’installazione Aedes Memoriae, realizzata dagli artisti svizzeri Encor Studio. Si tratta di un’opera che invita a una riflessione su spazio, tempo e divenire, interpretando il vetro come materia viva e in trasformazione.

La Sala Affreschi – spazio di collegamento tra la corte interna e il grande giardino di Palazzo Isimbardi – si trasforma nell’ambiente immersivo R-Paradigm, dedicato al racconto dell’evoluzione di Rimadesio: dalle collezioni alle innovazioni tecnologiche in ambito produttivo, dallo sviluppo della presenza internazionale, fino al progetto architettonico della nuova sede.

Palazzo Isimbardi, Corso Monforte 35
21 – 26 aprile 2026, orario 10 – 18 (registrazione necessaria)

Palazzo Visconti

Il Palazzo nasce nel Settecento da un edificio nobiliare ampliato nel corso dei decenni attraverso una serie di acquisizioni immobiliari. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1840 entrò nelle mani dei Visconti di Modrone, che lo modernizzarono e lo affittarono all’alta borghesia. Tra il 1907 e il 1908 fu ulteriormente rinnovato, con un celebre soffitto affrescato nel salone da ballo. 

MONOCHROME AFFINITY. Chapter 2 con il marmo protagonista

All’interno della cornice settecentesca di palazzo Visconti, in zona San Babila, nel Durini Design District lo studio di progettazione Migliore+Servetto propone l’installazione MONOCHROME AFFINITY. Chapter 2 per Neutra, azienda specializzata nella lavorazione di marmi e pietre naturali.

L’installazione immersiva è al primo piano del palazzo ed è dedicata al dialogo tra colore e materia e propone un viaggio multisensoriale plasmato sul concetto di divergenze, in cui il marmo è il vero protagonista.

Palazzo Visconti, Via Cino del Duca 8
21 – 26 aprile 2026, orario 10 – 20
27 aprile 2026, orario 10 – 18

Palazzo Crespi

Alla fine degli anni Venti, Piero Portaluppi – l’architetto della “nuova” Milano industriale – plasma questo palazzo con la sua inconfondibile firma. Qui il lusso non è mai sfacciato, ma si esprime attraverso simmetrie taglienti, materiali preziosi e quel rigore geometrico che sarebbe diventato il codice genetico del modernismo lombardo.

Bubbles of Time, installazione dedicata al bagno

L’installazione Bubbles of Time dello studio di design milanese Parasite 2.0 in collaborazione con Forgotten Architecture, si sviluppa nei foyer del piano terra e del seminterrato di Palazzo Crespi, progettato dall’architetto Piero Portaluppi alla fine degli anni Venti.

L’installazione presenta una selezione di prodotti per il bagno di Kaldewei in un allestimento scenografico, come un’ambientazione teatrale fatta di forme fluttuanti, luci e riflessi. Tra i prodotti esposti c’è la reinterpretazione della Meisterstück Classic Duo Oval, archetipo della vasca da bagno classica freestanding.

Palazzo Crespi, Corso Giacomo Matteotti 1
20 – 26 aprile 2026, orario 11 – 19

Palazzo Acerbi

Dimora barocca del XVII secolo, Palazzo Acerbi è circondato da un’aura di leggenda nera: si dice che i suoi abitanti, durante la peste del 1630 vi organizzasse feste sfarzose mentre fuori infuriava l’epidemia, tanto che il popolo milanese soprannominò il palazzo “Ca’ del Diàul”, casa del Diavolo. La facciata conserva ancora una palla di cannone austriaca, cicatrice delle Cinque Giornate del 1848 che segnarono l’indipendenza milanese.

Mobili e oggetti contemporanei in un edificio barocco

H&M HOME presenta un’installazione concettuale che mette in scena i pezzi chiave della collezione creata con la interior designer americana Kelly Wearstler. L’esposizione offre un’anteprima di oggetti e mobili, insieme a componenti su misura in colori e dimensioni personalizzati, realizzati in legno, metallo, ceramica, marmo e tessuti.

L’installazione è a Palazzo Acerbi, palazzo barocco del XVII secolo, da tempo chiuso al pubblico, celebre per la palla di cannone incastonata in facciata, memoria delle Cinque Giornate di Milano. Dietro la sua austera facciata si cela la grandiosità architettonica: colonne imponenti e affreschi opulenti che creano un contrasto sorprendente con l’audace estetica contemporanea della collezione.

Palazzo Acerbi, Corso di Porta Romana 3
21 – 26 aprile 2026

Residenza Vignale

Gioiello Liberty nato tra il 1905 e il 1907 per volere di un principe austriaco, innamorato di una giovane milanese e desideroso di risiedere in città per starle vicino, la residenza incarna la grazia della Belle Époque, con la sua facciata sobria che fonde elementi decorativi viennesi e Liberty milanese, e interni sontuosi di raffinatezza senza tempo. Un’atmosfera intima che evoca una Milano aristocratica e cosmopolita, ormai quasi scomparsa.

Echoes of Elsewhere con 20 designer di diversi paesi

Residenza Vignale, palazzo storico del primo Novecento in stile Liberty nel cuore di 5VIE ospita l’installazione. 20 designer provenienti da paesi diversi come Argentina, Brasile e Italia presentano opere dalle forme provocatorie, ottenute con processi sperimentali o con l’artigianato. Direzione curatoriale e artistica di Ricardo Gaioso.

Per tutta la durata della mostra, la corte di Residenza Vignale ospita il bistrot Luceferma: uno spazio informale aperto al pubblico negli orari di visita, affidato a chef itineranti che ne rinnovano la proposta ogni giorno.

Residenza Vignale, Via Enrico Toti 2
20 – 26 aprile 2026, orario 10 – 19

Residenza Vignale ospita Echoes of Elsewhere di Piloto Milano durante il Fuorisalone 2026

Residenza Vignale ospita Echoes of Elsewhere di Piloto Milano durante il Fuorisalone 2026

Palazzo Moscova

Y.O.U. Your Own Universe con un portale interattivo

L’installazione di Y.O.U. Your Own Universe di glo, realizzata con il collettivo Numero Cromatico, trasforma il cortile di Palazzo Moscova, nel cuore del Brera Design District, in uno spazio immersivo in cui arte, tecnologia e inteligenza artificiale si fondono, dando vita a un’esperienza multisensoriale dove il pubblico è chiamato a partecipare in modo attivo.

Il pubblico si muove in un ambiente luminoso e immersivo, dove la luce disegna un paesaggio visivo in continua evoluzione. L’installazione si sviluppa attorno a un grande portale circolare interattivo, concepito come una soglia simbolica da attraversare e abitare. Con un gesto, le persone selezionano parole che si trasformano in messaggi condivisi, proiettati sulle pareti del chiostro.

Palazzo Moscova, Via della Moscova 18
20 aprile 2026, orario 10 -18
21 – 26 aprile 2026, orario 10 -20

Glo e Numero Cromatico con l'installazione Y.O.U. Your Own Universe a Palazzo Moscova

Glo e Numero Cromatico con l’installazione Y.O.U. Your Own Universe a Palazzo Moscova

Palazzo Donizetti

Residenza ottocentesca dal carattere composito, vi convivono rigore, ricchezza decorativa e grazia in un insieme armonioso. Gli interni, con soffitti affrescati e un’aria di discreta grandezza, sembrano fermi nel tempo. Al centro, una scala ellittica in ferro battuto sale attraverso i tre piani con eleganza scenografica.

L’Appartamento by Artemest a Palazzo Donizetti

L’Appartamento by Artemest, 5 studi di design per altrettanti ambienti

Per la sua quarta edizione, L’Appartamento by Artemest torna a Palazzo Donizetti, gioiello architettonico del XIX secolo, con un omaggio al patrimonio artistico italiano, al suo linguaggio architettonico e alla straordinaria tradizione manifatturiera.

Cinque studi di design: Sasha Adler Design, March and White Design, Rockwell Group, Charlap Hyman & Herrero e Urjowan Alsharif Interiors, trasformano ciascuno un ambiente del palazzo, presentando una selezione di arredi, illuminazione e oggetti decorativi realizzati da una selezione di eccellenze artigianali italiane presenti sul sito Artemest.

Palazzo Donizetti, Via Gaetano Donizetti 48
21 – 26 aprile 2026, orario 10 – 18

L'Appartamento by Artemest a Palazzo Donizetti per il Fuorisalone 2026

L’Appartamento by Artemest a Palazzo Donizetti per il Fuorisalone 2026

Fondazione Istituto dei Ciechi

Palazzo neoclassico, progettato da Giuseppe Pirovano e inaugurato nel 1892, fu concepito con una pianta simmetrica per agevolare l’orientamento dei non vedenti, e si sviluppa attorno a quattro cortili. Il suo cuore è la Sala Barozzi, salone da concerti con affreschi e uno storico organo, testimonianza del ruolo centrale che la musica ha sempre avuto nella formazione degli ospiti. Primo istituto in Italia ad adottare l’alfabeto Braille, oggi è sede del Museo Louis Braille, unico nel suo genere in Italia.

Anima Mundi. A Visionary Impulse, esperienza visiva e uditiva

Anima Mundi. A Visionary Impulse è un’installazione interattiva site-specific di Dotdotdot per Geely Auto, negli evocativi spazi della Fondazione Istituto dei Ciechi, nel cuore del Porta Venezia Design District.

Entrando nella grande sala dell’organo del neoclassico Istituto dei Ciechi, il pubblico si trova di fronte a un microcosmo immersivo composto da cinque velari monumentali, che mutano continuamente in risposta alla presenza fisica dei visitatori. Immagini e paesaggi sonori si auto-generano, dando vita a un organismo che evolve e si trasforma. L’esperienza è visiva e uditiva.

Fondazione Istituto dei Ciechi, Via Vivaio 7
20 – 26 aprile 2026, orario 10 – 19

Anima Mundi di Dotdotdot per Geely Auto all'Istituto dei Ciechi

Anima Mundi di Dotdotdot per Geely Auto all’Istituto dei Ciechi

Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno

L’edificio risale alla metà del XVII secolo, quando Bartolomeo III Arese volle realizzare un grandioso palazzo di villeggiatura per affermare il prestigio della sua casata. Affacciato su una scenografica piazza a esedra e circondato da un vasto parco, il complesso architettonico è organizzato attorno alla Corte Nobile. All’interno gli ambienti sono affrescati da pittori del Seicento milanese.

0-99. Design per gioco, mostra dedicata al gioca da tavolo

La mostra ha come protagonista il gioco da tavolo come oggetto culturale e di invenzione, e ne ripercorre l’evoluzione, dagli albori ai progetti contemporanei fino al game design. Lungo il tragitto sono esposte riproduzioni fedeli di giochi antichi, versioni giganti e pezzi in tiratura limitata o da collezione.

Si parte da trenta giochi antichi provenienti da tutto il mondo, si prosegue con i giochi classici come Cluedo, Forza 4, Monopoli e Risiko. Non mancano le interpretazioni firmate da designer e brand come gli Scacchi in acciaio disegnati dall’architetto Gianfranco Frattini. È affidata a Spartaco Albertarelli, uno dei più importanti e longevi game designer italiani, l’installazione La scrivania del game designer, in dialogo con la scrivania di Pierluigi Ghianda. Non mancano i giochi moderni.

La mostra è a cura di Cristian Confalonieri e Alessia Interlandi. Allestimento di Six Plus Architetti con Lola Ottolini e Gabriella Cipolla.

Palazzo Arese Borromeo, Via Borromeo 41, Cesano Maderno
10 aprile – 10 maggio 2026, orario 10 – 13 e 15 – 18
Ingresso gratuito durante la Milano Design Week

A Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno c'è la mostra 0-99.Designpergioco ph©JessicaSoffiati

A Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno c’è la mostra 0-99.Designpergioco ph©JessicaSoffiati

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