Fuorisalone 2026 nelle 5Vie

Per chi passeggia nella zona di Via Olona, via Lanzone, via Terraggio... ecco alcuni appuntamenti del Fuorisalone 2026.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 21/04/2026Aggiornato il 21/04/2026
fuorisalone 5vie

Nel cuore più antico di Milano, il design si spoglia della sua veste puramente funzionale per esplorare i “QoT – Qualia of Things”: quelle qualità soggettive che trasformano un oggetto in un’emozione profonda.

È un invito a riscoprire il valore dei sensi in un mondo sempre più smaterializzato, dove il progetto torna a essere un dialogo intimo tra materia e percezione.

Passeggiare tra questi cortili segreti significa immergersi in una narrazione che celebra l’imperfezione umana e la ricchezza del saper fare.

Un percorso dedicato a chi cerca nel design non solo una forma, ma un’anima capace di risuonare con il proprio vissuto.

In questa zona c’è anche Palazzo Litta, assolutamente da visitare. Trovi tutto nel nostro articolo sui più bei palazzi da visitare durante la MDW 2026.

Guarda la nostra gallery con il carosello di Cose di Casa su Instagram

  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Raketopia Tool-Being” dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Una persona sistema un oggetto circolare bianco simile a un piccolo tavolo-scultura, ispirato al rastrello, seduta sui gradini di uno spazio espositivo.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Jōmon: A Mother’s Anthem” di Noe Kuremoto. Un’artista lavora a una grande scultura organica bianca in uno studio-laboratorio, evocando memoria, artigianato e installazioni immersive.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Pink Toilet” di Alê Jordão. Un uomo seduto legge in un bagno trasformato in ambiente immersivo con pareti rosa leopardate, skateboard decorati e dettagli pop dall’estetica provocatoria.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Forum Florum: Herbarium of the Present” di Marcin Rusak. Una scultura trasparente con radici e materiali vegetali è esposta davanti a uno sfondo verde brillante, in una mostra che riflette su natura, materia e futuro sostenibile.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “This Is Not AI. Artisans Generated Culture” di TA-DAAN. Vista dall’alto di persone intorno a un tavolo mentre partecipano a un laboratorio creativo e artigianale con colori, texture e materiali fatti a mano.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: mostra “Close Up. The Shapes of Time” di HoperAperta. Una composizione minimale di pannelli traslucidi sovrapposti lascia intravedere una forma rossa centrale, creando un’immagine sospesa tra oggetto, luce e percezione.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Aquae Mirabiles” di Buccellati. Su un tavolo sono appoggiati schizzi, acquerelli, tessuti decorati e materiali di progetto che richiamano il tema dell’acqua, della scenografia e dell’immaginario mitologico.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Animale Sociale - Nessuno Mi Può Giudicare” di Casaornella. Tre figure femminili stilizzate siedono attorno a un tavolo in un interno teatrale e surreale, con atmosfera elegante, domestica e visionaria.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Cabinet of Creatures” di Rianna + Nina. In uno spazio a righe rosse e crema sono esposte creature tessili colorate, tra cui una giraffa e altri animali fantastici, ispirati alle wunderkammer e al riuso creativo dei tessuti.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “L’Ingresso” di Liselotte Studio. Interno con cucina di design in legno scuro, isola in marmo, sedute alte e lampade a sospensione, in una rilettura contemporanea dell’ingresso come primo spazio della casa
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Celebrations” di Luisa Beccaria. Una tavola scenografica apparecchiata con fiori rosa e bianchi, piatti decorati e bicchieri in vetro colorato celebra convivialità, table setting e design per la casa.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Poesia senza parole” di Takeda Katsuya Design. Arredi minimali ispirati al tavolo rituale del tè, con piccoli bonsai, strutture leggere e mobili essenziali dal linguaggio giapponese contemporaneo.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Icons, Re-Designed by Daniele Mazzoleni” per Serà Fine Silk Boutique. Una grande bottiglia Campari reinterpretata in chiave artistica diventa simbolo di design, cultura visiva e oggetti iconici contemporanei.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: progetto “Airstone” di Nichetto per XL Extralight. Una mano disegna uno schizzo tecnico accanto a materiali e campioni, raccontando un’installazione di design che mette in relazione leggerezza, forma e percezione del peso.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Venetian Echoes | Framing Light and Matter” di Marta Bastianello. Rendering di un ambiente raffinato con lampade sospese, tavoli, sedute e superfici materiche, ispirato all’artigianato veneziano e al design contemporaneo.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Shaping the Act of Becoming” di The Lanterns | Art. Immagine in bianco e nero con figure su una spiaggia che muovono una vela o tessuto tecnico, tra fotografia, materia e sperimentazione artistica.
  • Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “It’s My Window” di Ponzio Milano. Un paesaggio verde con alberi, acqua e luce naturale interpreta la finestra come soglia tra interno ed esterno e come elemento centrale del progetto di abitare.
Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Raketopia Tool-Being” dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Una persona sistema un oggetto circolare bianco simile a un piccolo tavolo-scultura, ispirato al rastrello, seduta sui gradini di uno spazio espositivo.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Raketopia Tool-Being” dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Una persona sistema un oggetto circolare bianco simile a un piccolo tavolo-scultura, ispirato al rastrello, seduta sui gradini di uno spazio espositivo.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Jōmon: A Mother’s Anthem” di Noe Kuremoto. Un’artista lavora a una grande scultura organica bianca in uno studio-laboratorio, evocando memoria, artigianato e installazioni immersive.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Jōmon: A Mother’s Anthem” di Noe Kuremoto. Un’artista lavora a una grande scultura organica bianca in uno studio-laboratorio, evocando memoria, artigianato e installazioni immersive.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Pink Toilet” di Alê Jordão. Un uomo seduto legge in un bagno trasformato in ambiente immersivo con pareti rosa leopardate, skateboard decorati e dettagli pop dall’estetica provocatoria.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Pink Toilet” di Alê Jordão. Un uomo seduto legge in un bagno trasformato in ambiente immersivo con pareti rosa leopardate, skateboard decorati e dettagli pop dall’estetica provocatoria.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Forum Florum: Herbarium of the Present” di Marcin Rusak. Una scultura trasparente con radici e materiali vegetali è esposta davanti a uno sfondo verde brillante, in una mostra che riflette su natura, materia e futuro sostenibile.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Forum Florum: Herbarium of the Present” di Marcin Rusak. Una scultura trasparente con radici e materiali vegetali è esposta davanti a uno sfondo verde brillante, in una mostra che riflette su natura, materia e futuro sostenibile.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “This Is Not AI. Artisans Generated Culture” di TA-DAAN. Vista dall’alto di persone intorno a un tavolo mentre partecipano a un laboratorio creativo e artigianale con colori, texture e materiali fatti a mano.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “This Is Not AI. Artisans Generated Culture” di TA-DAAN. Vista dall’alto di persone intorno a un tavolo mentre partecipano a un laboratorio creativo e artigianale con colori, texture e materiali fatti a mano.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: mostra “Close Up. The Shapes of Time” di HoperAperta. Una composizione minimale di pannelli traslucidi sovrapposti lascia intravedere una forma rossa centrale, creando un’immagine sospesa tra oggetto, luce e percezione.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: mostra “Close Up. The Shapes of Time” di HoperAperta. Una composizione minimale di pannelli traslucidi sovrapposti lascia intravedere una forma rossa centrale, creando un’immagine sospesa tra oggetto, luce e percezione.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Aquae Mirabiles” di Buccellati. Su un tavolo sono appoggiati schizzi, acquerelli, tessuti decorati e materiali di progetto che richiamano il tema dell’acqua, della scenografia e dell’immaginario mitologico.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Aquae Mirabiles” di Buccellati. Su un tavolo sono appoggiati schizzi, acquerelli, tessuti decorati e materiali di progetto che richiamano il tema dell’acqua, della scenografia e dell’immaginario mitologico.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Animale Sociale - Nessuno Mi Può Giudicare” di Casaornella. Tre figure femminili stilizzate siedono attorno a un tavolo in un interno teatrale e surreale, con atmosfera elegante, domestica e visionaria.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Animale Sociale – Nessuno Mi Può Giudicare” di Casaornella. Tre figure femminili stilizzate siedono attorno a un tavolo in un interno teatrale e surreale, con atmosfera elegante, domestica e visionaria.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Cabinet of Creatures” di Rianna + Nina. In uno spazio a righe rosse e crema sono esposte creature tessili colorate, tra cui una giraffa e altri animali fantastici, ispirati alle wunderkammer e al riuso creativo dei tessuti.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “Cabinet of Creatures” di Rianna + Nina. In uno spazio a righe rosse e crema sono esposte creature tessili colorate, tra cui una giraffa e altri animali fantastici, ispirati alle wunderkammer e al riuso creativo dei tessuti.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “L’Ingresso” di Liselotte Studio. Interno con cucina di design in legno scuro, isola in marmo, sedute alte e lampade a sospensione, in una rilettura contemporanea dell’ingresso come primo spazio della casa

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “L’Ingresso” di Liselotte Studio. Interno con cucina di design in legno scuro, isola in marmo, sedute alte e lampade a sospensione, in una rilettura contemporanea dell’ingresso come primo spazio della casa

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Celebrations” di Luisa Beccaria. Una tavola scenografica apparecchiata con fiori rosa e bianchi, piatti decorati e bicchieri in vetro colorato celebra convivialità, table setting e design per la casa.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Celebrations” di Luisa Beccaria. Una tavola scenografica apparecchiata con fiori rosa e bianchi, piatti decorati e bicchieri in vetro colorato celebra convivialità, table setting e design per la casa.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Poesia senza parole” di Takeda Katsuya Design. Arredi minimali ispirati al tavolo rituale del tè, con piccoli bonsai, strutture leggere e mobili essenziali dal linguaggio giapponese contemporaneo.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Poesia senza parole” di Takeda Katsuya Design. Arredi minimali ispirati al tavolo rituale del tè, con piccoli bonsai, strutture leggere e mobili essenziali dal linguaggio giapponese contemporaneo.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Icons, Re-Designed by Daniele Mazzoleni” per Serà Fine Silk Boutique. Una grande bottiglia Campari reinterpretata in chiave artistica diventa simbolo di design, cultura visiva e oggetti iconici contemporanei.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Icons, Re-Designed by Daniele Mazzoleni” per Serà Fine Silk Boutique. Una grande bottiglia Campari reinterpretata in chiave artistica diventa simbolo di design, cultura visiva e oggetti iconici contemporanei.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: progetto “Airstone” di Nichetto per XL Extralight. Una mano disegna uno schizzo tecnico accanto a materiali e campioni, raccontando un’installazione di design che mette in relazione leggerezza, forma e percezione del peso.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: progetto “Airstone” di Nichetto per XL Extralight. Una mano disegna uno schizzo tecnico accanto a materiali e campioni, raccontando un’installazione di design che mette in relazione leggerezza, forma e percezione del peso.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Venetian Echoes | Framing Light and Matter” di Marta Bastianello. Rendering di un ambiente raffinato con lampade sospese, tavoli, sedute e superfici materiche, ispirato all’artigianato veneziano e al design contemporaneo.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Venetian Echoes | Framing Light and Matter” di Marta Bastianello. Rendering di un ambiente raffinato con lampade sospese, tavoli, sedute e superfici materiche, ispirato all’artigianato veneziano e al design contemporaneo.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Shaping the Act of Becoming” di The Lanterns | Art. Immagine in bianco e nero con figure su una spiaggia che muovono una vela o tessuto tecnico, tra fotografia, materia e sperimentazione artistica.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: “Shaping the Act of Becoming” di The Lanterns | Art. Immagine in bianco e nero con figure su una spiaggia che muovono una vela o tessuto tecnico, tra fotografia, materia e sperimentazione artistica.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “It’s My Window” di Ponzio Milano. Un paesaggio verde con alberi, acqua e luce naturale interpreta la finestra come soglia tra interno ed esterno e come elemento centrale del progetto di abitare.

Fuorisalone 2026 Milano, 5VIE Design District: installazione “It’s My Window” di Ponzio Milano. Un paesaggio verde con alberi, acqua e luce naturale interpreta la finestra come soglia tra interno ed esterno e come elemento centrale del progetto di abitare.

Iscriviti alla nostra newsletter

Riceverai una volta alla settimana una mail con i più significativi articoli del nostro sito divisi per categoria. Riempi il form col tuo indirizzo mail e sarai automaticamente iscritto alla newsletter.
Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 0 / 5, basato su 0 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!