Fuorisalone 2026: che cosa vedremo quest’anno alla Milano Design Week

Dal 20 al 26 aprile 2026 torna la Milano Design Week con i tanti eventi del Fuorisalone, in diverse parti della città. Tra le novità Fuorisalone Password, per registrarsi agli eventi della zona Brera.

Simona Preda
A cura di Simona Preda
Pubblicato il 27/03/2026Aggiornato il 27/03/2026
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Essere Progetto è il tema del Fuorisalone di quest’anno, che si terrà dal 20 al 26 aprile 2026

Fuorisalone 2026 Essere Progetto

Fuorisalone 2026 Essere Progetto

Essere progetto è un invito a riscoprire il design come un processo dinamico e responsabile, in cui l’essere umano torna al centro come interprete del cambiamento. Il design viene inteso come esperienza profonda, un atto etico e poetico, capace di immaginare futuri sostenibili, inclusivi e consapevoli.

Il tema esplora anche la relazione tra l’uomo e l’intelligenza artificiale, una relazione ibrida dove l’intuizione umana e la logica algoritmica convivono, generando forme di creatività inedite e condivise.

Fuorisalone Passport per la sola Brera: non è un salta coda ma un salvatempo

Tra le novità Fuorisalone Passport, la piattaforma digitale promossa da Fuorisalone e sviluppata da Studiolabo per semplificare l’accesso agli eventi della Milano Design Week.

Attraverso un’unica registrazione, i visitatori ottengono un QR Code personale da utilizzare per accedere a una selezione di appuntamenti, evitando di compilare ogni volta moduli di registrazione diversi.

Il servizio sarà attivo per una parte degli eventi della Brera Design Week, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di visita più fluida e favorire l’interazione tra pubblico, brand e spazi del distretto.

Fuorisalone Award

Fuorisalone Award premia i contenuti e gli allestimenti più memorabili di aziende e designer presentati in occasione della Milano Design Week. Saranno 12 progetti che potranno essre votati dal pubblico sul fuorisalone.it e che concorreranno per aggiudicarsi le Menzioni Speciali per le categorie: Sustainability & Research, Technology & Innovation, Engagement & Interaction.

Saranno assegnate anche la Menzione Speciale Media Partners e la Menzione Speciale “Essere Progetto”, che premia il progetto che interpreta in modo più significativo il tema di Fuorisalone 2026.

miart: dieci giorni di arte e design

Per la sua 30ª edizione, miart ha scelto come titolo New Directions, con riferimento alla musica jazz e all’omonima raccolta di John Coltrane. Non si tratta di una semplice metafora, ma un metodo curatoriale fondato su ascolto, trasformazione e improvvisazione controllata. La collaborazione tra miart e Fuorisalone si traduce in un itinerario cittadino in chiave jazz: un percorso tematico tra istituzioni, musei, fondazioni che funzionano come una partitura aperta, dove ogni tappa è una variazione.

MiTo Design Connections

MiTo Design Connections è una piattaforma dedicata alla prenotazione alberghiera, con soluzioni vantaggiose utili a creare un collegamento tra Torino e Milano, oltre ad offrire un servizio di location per eventi e percorsi tematici tra arte e design. Rivolto a espositori e visitatori della design week, il progetto nasce da Unione Industriali Torino e Camera di commercio di Torino, con la collaborazione di Fuorisalone.it e Salone Del Mobile.Milano.

Zone e punti di interesse principali del Fuorisalone 2026

5VIE, ADI Design Museum, Alcova, BASE Milano, Brera Design District, Durini Design District, Convey, Isola Design Festival, Portanuova, MoscaPartners Variations, Porta Venezia Design District, Superstudio Maxi, Superstudio Village, Tortona Design Week, Triennale Milano, Università degli Studi di Milano (Statale).

Brera Design District

La Brera Design Week propone un ricco calendario di appuntamenti, con 217 showroom permanenti, di cui 9 nuove aperture. A questi si aggiungono oltre 190 espositori temporanei, che portando il totale previsto a oltre 300 iniziative.

Brera Design District illustrazione

Brera Design District illustrazione

Grohe Aqua Sanctuary al Piccolo Teatro Studio Melato

L’installazione di Grohe Aqua Sanctuary al Piccolo Teatro Studio Melato propone un viaggio sensoriale attraverso l’acqua. Concepito come un’esperienza olistica per mente e corpo, grazie all’uso di tecniche teatrali, come quinte sceniche, proiezioni, suoni e sofisticati giochi di luce, lo spazio si trasforma in un palcoscenico multisensoriale, in cui materia, acqua e suono dialogano per creare una performance immersiva in continua evoluzione.
Piccolo Teatro Studio Melato, Via Rivoli 6

glo e Numero Cromatico a Palazzo Moscova

L’installazione di glo realizzata con il collettivo Numero Cromatico trasforma il cortile di Palazzo Moscova in un ambiente immersivo in cui arte, tecnologia e spazio architettonico dialogano tra loro, dando vita a un’esperienza multisensoriale. L’installazione si sviluppa attorno a un grande portale circolare interattivo, concepito come una soglia simbolica attraversare e abitare.
Palazzo Moscova, Via della Moscova 18

glo e Numero Cromatico a Palazzo Moscova, Via Moscova 18

glo e Numero Cromatico a Palazzo Moscova, Via Moscova 18

American Express e Sara Ricciardi alla Pinacoteca di Brera

Serotonin: the chemistry of happiness è l’installazione immersiva di Sara Ricciardi per American Express, all’interno del Loggiato della Pinacoteca di Brera. L’opera esplora il legame universale tra bellezza e felicità, traducendo il concetto scientifico dell’ormone della felicità in un’esperienza visiva e sensoriale avvolgente. I visitatori sono invitati a immergersi in un ambiente dove forme gonfiabili si espandono e si contraggono delicatamente.
Palazzo Brera, Via Brera 28

American Express con l'installazione Serotonin al Loggiato Pinacoteca di Brera

American Express con l’installazione Serotonin al Loggiato Pinacoteca di Brera

Orto Botanico di Brera e il giardino perduto

Nell’ambito della mostra di INTERNI MATERIAE, l’Orto Botanico di Brera presenta l’installazione Garden of the Hesperides dell’architetto franco-libanese Annabel Karim Kassar, per Rubner Haus con ABS Group, reinterpreta il mito classico del giardino delle mele d’oro.

Un grande portico ligneo conduce a una meridiana simbolica, circondato da icone dedicate alle ninfe Esperidi disposte in cerchi geometrici. L’installazione unisce mitologia, arte e architettura, evocando il tema del tempo, dell’eternità e del mistero.
Orto Botanico di Brera, Via Brera 28

Durini Design District

Durini Design District presenta il tema “Design Hospitality – Milan Style”, una visione che interpreta l’ospitalità come valore culturale e progettuale capace di connettere design, città e persone. Un concept che riflette l’identità di Milano, dove l’eccellenza del progetto incontra l’arte dell’accoglienza. Numerosi gli eventi diffusi, installazioni e presentazioni negli showroom.

Luminous Skin è l’installazione di PolyPiù che si sviluppa lungo Via Durini, Piazza San Babila, Corso Europa, Corso Monforte e Via San Damiano e consta in dieci torri luminose alte 4,60 metri, progettate dallo Studio AMS, scandiscono il percorso urbano. Protagonista delle torri è il policarbonato LightPiù Luxe, dalla finitura prismata che rifrange la luce creando suggestivi effetti luminosi.

Università degli Studi di Milano

All’Università degli Studi di Milano c’è la mostra-evento di INTERNI MATERIAE, che propone una riflessione sulla materia, non solo come elemento fisico ma come linguaggio culturale, capace di connettere innovazione tecnologica, responsabilità ambientale e immaginazione progettuale.

Nel Cortile del ’700 Piero Lissoni realizza UN_Material per Sanlorenzo, che ricostruisce la forma dell’imbarcazione heritage SHE attraverso sezioni in scala reale rivestite di tessuto semitrasparente.

Nel Cortile d’Onore l’installazione I suoni della materia di OTTO Studio – Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con Studio Azzurro per il Consorzio Parmigiano Reggiano, presenta strumenti e materiali della tradizione casearia che generano un paesaggio sonoro interattivo.
Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 7

Convey Building

Convey, progetto ideato e promosso da Simple Flair, propone Convey Building, con un intero edificio nel cuore di Milano (area Torre Velasca / Missori) su cui si crea un percorso espositivo su 5 piani. Oltre a 20 brand internazionali, c’è un calendario di attivazioni e collaborazioni pensate per generare incontri reali, contenuti, scambi e nuove opportunità. Al centro del progetto, la terrazza panoramica a 360° sulla città, che diventa punto di ritrovo e di relazione, animato da appuntamenti e momenti di networking.
Convey, Via San Senatore 10

MoscaPartners Variations a Palazzo Litta

La mostra ideata da MoscaPartners, fondata nel 2011 da Caterina Mosca e Valerio Castelli si tiene a Palazzo Litta in Corso Magenta 24. MoscaPartners Variations ha come tema Metamorphosis, che esplora il design come processo di trasformazione continua: materia che evolve, forme che si adattano, tecnologie che aprono nuove visioni.

Nel Cortile d’Onore, Metamorphosis in Motion, l’installazione site specific di Lina Ghotmeh, crea un paesaggio esperienziale in cui umano e pianeta dialogano.

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti per riflettere sull’ambiente

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti in collaborazione con CIAL, Consorzio Nazionale per il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio presenta l’installazione Extreme Environments che invita a riflettere su come il progetto possa reagire, adattarsi e generare nuove visioni in contesti estremi.

Totem scultorei in lastra di alluminio, integrato da un contenuto video su schermo LED, dialogano con lo spazio storico attraverso contrasti tra naturale e artificiale, leggerezza e solidità, riflessione e distorsione, trasformando le superfici metalliche in dispositivi percettivi capaci di amplificare e reinterpretare l’esperienza dello spazio.

Bar Adrenalina con l’espereienza del suono

Bar Adrenalina è un temporary bar progettato da Luca de Bona e Dario de Meo di Debonademeo Studio, uno spazio dove l’interior design è pensato come contesto di ascolto del movimento dei corpi nello spazio.

Tre ambienti contigui, diversi per capienza, funzione e identità acustica, sono caratterizzati ciascuno da un colore dominante, con i soffitti attraversati da traiettorie colorate in rosso/blu/verde. Michele Spanghero, artista sonoro e visivo, ha calloborato al progetto. Ogni materiale è stato selezionato in base al suo comportamento acustico.
Palazzo Litta, Corso Magenta 24

Porta Venezia Design District

Porta Venezia Design District sviuluppa il tema DESIGN IS ACT, che si radica nel pensiero di Tomás Maldonado, figura cardine della cultura progettuale del Novecento, che riconosce in ogni forma e spazio l’esito di una tensione dialettica tra memoria e possibilità. Il design si configura come atto di responsabilità e pratica critica, capace di intrecciare conoscenza, eredità e trasformazione.

Ikea rende protagonista cucina e cibo

Ikea propone l’esposizione Food For Thought, che unisce design, cibo e convivialità. Presso lo Spazio Maiocchi l’azienda propone un’esperienza immersiva dedicata ai rituali del cucinare e dello stare insieme, in dialogo con il concetto di Design Democratico.

Co-creato con chef e interior designer internazionali, il progetto reinterpreta la tradizionale saluhall svedese e mostra ambientazioni immersive e una grande cucina, che racconteranno come il cibo accompagni i diversi momenti della vita domestica.
Spazio Maiocchi, via Achille Maiocchi 7 

5VIE

5VIE presenta “QoT – Qualia of Things“, alternativa all’Internet of Things (IoT), spostando l’attenzione dalla connettività dei dispositivi e dall’efficienza di dati ed algoritmi, alla capacità degli oggetti di dialogare con i nostri sensi, creando emozioni e sensazioni “uniche ed esclusive”. I Qualia sono gli aspetti soggettivi e qualitativi delle esperienze coscienti: il “come ci si sente” a percepire qualcosa.

Dieci le produzioni in collaborazione con creativi internazionali, che si affiancano alle esposizioni di studi, aziende e designer indipendenti. Tra cui IN-HABIT-OUT, collezione di cinque bacheche da parete ispirate alle epoche simbolo dell’abitare milanese, dalla casa di ringhiera al social housing contemporaneo.
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Triennale Milano

Triennale Milano presenta nuove mostre e installazioni, tra cui le mostre Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet e Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, una selezione di opere di Ettore Sottsass provenienti dalla collezione di Triennale, oltre al nuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano e alla mostra dedicata al centenario di SIPRA-Rai Pubblicità.
https://www.triennale.org / viale Emilio Alemagna 6

ADI Design Museum

ADI Design Museum in Piazza Compasso d’Oro 1 propone mostre, installazioni e talk. In particolare, è prevista la mostra della XXIX edizione del Compasso d’Oro che premia il design italiano contemporaneo; la mostra personale della designer giapponese Haruka Misawa; un’installazione di Mario Botta ispirata a Le Corbusier e i progetti di designer emergenti da tutto il mondo. https://www.adidesignmuseum.org / Piazza Compasso d’Oro, 1 

Tortona Design Week

La Tortona Design Week presenta il progetto “THINKING BETTER, Look back to Shape the Future” con l’obiettivo di riaccendere la memoria del design, pensare con più consapevolezza a ciò che è stato per disegnare il futuro. Si tratta di un invito a rallentare lo sguardo, a osservare ciò che siamo stati per progettare ciò che saremo.

Carpografia – Paesaggio di Donna è un’isola urbana rosa

Tra le installazioni, Corpografia – Paesaggio di Donna è un progetto di Sara Ricciardi Studio concepito su invito della Torneria Tortona. Si tratta di un’isola urbana, arcipelago di forme organiche pensato come luogo di sosta e di accoglienza. Tra presenze botaniche e quinte sinuose, lo spazio si apre alla relazione e alla possibilità di comunità, diventando un’oasi rosa dedicata all’incontro. Il corpo emerge come geografia urbana e simbolica, declinata in uno shocking pink che richiama la forza rivoluzionaria di Elsa Schiaparelli.
Carpografia – Paesaggio di Donna, Via Tortona 25

Corpografia Paesaggio di Donna, progetto di Sara Ricciardi Studio

Corpografia Paesaggio di Donna, progetto di Sara Ricciardi Studio

Geberit Experience Centre

Lo spazio polifunzionale di circa 800 mq è un open space con aree interconnesse pensato per architetti, progettisti, installatori e consumatori finali, che offre ambienti immersivi, product testing e installazioni dedicate al bagno contemporaneo. Per l’envisioning progettuale e strategico, Geberit si è affidata a POLI.design, parte integrante del Sistema Design del Politecnico di Milano, mentre lo sviluppo architettonico degli spazi è stato curato dallo studio Ippolito Fleitz Group.

All’interno dello spazio prende forma l’evento Flow. Form. Function., con al centro l’installazione RŌS, firmata dallo studio di design svizzero atelier oï. Centinaia di sottili molle in acciaio guidano il movimento delle gocce d’acqua in una composizione dinamica.
Opificio 31, Via Tortona 31

BASE Milano in zona Tortona

Hello, Darkness a BASE Milano invita ad abitare l’oscurità e a rendere visibile ciò che è ancora in divenire, trasformando lo spazio in un laboratorio di visioni radicali.

Il programma include Exhibit, mostra di 4000 mq con oltre 80 designer emergenti da 23 paesi; 5 open studio nelle stanze di casaBASE; il Campeggio Urbano sulla Terrazza curato da Lemonot e Royal College of Art; l’installazione IDIORYTHMIA dello studio smarin con Institut Français Milano; un public program tra design, arti e scienza, attività per bambini, musica, clubbing ed esplorazioni sonore notturne.

L’installazione The Sound of Premium di Continental è una listening experience immersiva che esplora il tema dell’inquinamento acustico urbano trasformandolo in un’esperienza sensoriale. Il visitatore è invitato ad attraversare un paesaggio urbano, facendo esperienza di tre fasi – caos, armonia e quiete – in cui il suono si trasforma da elemento disturbante a dimensione di equilibrio, rivelando come una città silenziosa non sia vuota, ma una condizione che nasce dalla ricerca.
BASE Milano, Via Bergognone 34

Superstudio Più

SuperNova è il progetto che a Superstudio Più riunisce diverse firme del design internazionale.

  • Moooi presenta Moooi 25 & Promising, una grande esposizione museale firmata da Marcel Wanders, che rilegge le icone del marchio in chiave contemporanea, tra superfici riflettenti, visioni sperimentali e un racconto che intreccia memoria e futuro.
  • Samsung Electronics presenta Design is an Act of Love, manifesto della propria visione “The Human Side of Tech”, dove tecnologia e design si incontrano in una dimensione più personale e sensibile.
  • Istituto Marangoni Milano Design presenta Domestic Oracles, progetto sviluppato in collaborazione con Alessi. In mostra una selezione di oggetti domestici progettati dagli studenti dei Master in Product & Furniture Design che esplorano nuove forme di relazione tra design e intelligenza artificiale.
  • ABKStone presenta supeRavioli, un bistrot esperienziale progettato da Paola Navone – Otto Studio, pensato come un vero luogo di incontro dove materia, convivialità e progetto si fondono in un’installazione immersiva.
  • Sul Roof prende vita RE:Circle, con direzione artistica di Gisella Borioli e curatela del poeta urbano Ivan Tresoldi. C’è un palinsesto di atelier aperti, live painting, performance e incontri che, con la visione di knIndustrie, per tutta la settimana anima il Roof trasformandolo in una piazza creativa a cielo aperto.
    Superstudio Più, Via Tortona 27

Isola Design Festival

Per la sua decima edizione Isola Design Festival presenta “TEN: The Evolving Now”, rileggendo alcuni dei format espositivi più significativi e introducendo nuove collaborazioni con Designtech per una serie di padiglioni e Materially per una mostra dedicata.

Portanuova

Blooming Imperfections – Relationships in Progress è il progetto in zona Portanuova che esplora le relazioni umane come processi in continua evoluzione.

Al centro di Piazza Gae Aulenti sono protagoniste le opere di Andrea Olivari artista visivo italiano che esplora emozioni e legami umani e presenterà per l’occasione un progetto immersivo che fonde dimensione digitale e reale in un dialogo diretto con la città e il pubblico.

Piazza Alvar Aalto ospita il Flower Bar e il temporary restaurant di Casa Buri, dove il celebre social table trasforma il pasto in un momento di dialogo e condivisione.

Alcova

Alcova torna per l’undicesima edizione, articolandosi in due luoghi nuovi, che incarnano l’essenza dell’identità urbana milanese. Insieme, questi due luoghi danno vita a un dialogo architettonico tra conservazione e reinvenzione.

Il primo luogo è all’interno dell’Ospedale Militare di Baggio, un vasto complesso verdeggiante nel quartiere Primaticcio.
Ospedale Militare di Baggio, Via Giovanni Labus 10

Il secondo sito è la Villa Pestarini di Franco Albini, che oggi è residenza privata e viene aperta al pubblico per la prima volta.
Villa Pestarini, Via Mogadiscio 2/4
accesso esclusivamente tramite accredito e prenotazione anticipata della fascia oraria scelta. 12 euro, studenti 7 euro. info https://www.alcova.xyz

Superstudio Village alla Bovisa

Superstudio Village è uno spazio rigenerato da una fabbrica dismessa e trasformato in una location che abbina sostenibilità e tecnologia. SuperPlayground è il progetto dedicato alla creatività emergente, alla sperimentazione e al social design.

Protagonista è l’installazione immersiva Keep Your Bubble dell’artista visivo slovacco Lousy Auber, un’architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse che invita il pubblico a entrare fisicamente nello spazio e riflettere sul tema della trasformazione e del riuso, oltre al rapporto tra dimensione personale e collettiva.

ARIA, progetto a cura di FOOD DESIGN STORIES esplora l’aria come elemento invisibile e connettivo: un allestimento leggero e sospeso che indaga il rapporto tra design, sostenibilità e cultura del cibo, attraverso oggetti, narrazioni e ricerca materica
Superstudio Village, Via Negrotto 59

Superstudio Maxi alla Barona

SuperCity riunisce 15 progetti, che immaginano una città ideale multiculturale che guarda al futuro, dove architettura, design, arte e fotografi a si intrecciano in una visione unitaria. L’esposizione è curata da Giulio Cappellini.

Accanto al progetto, il percorso When Design Becomes Art indaga il confine tra oggetto funzionale e opera artistica: oggetti e materiali di uso quotidiano diventano vere e proprie installazioni.

La collettiva Portraits – fotografi a | design mette in relazione i prodotti iconici di alcuni importanti brand italiani con lo sguardo del fotografo Walter Gumiero che, attraverso atmosfere oniriche, restituisce agli oggetti una nuova intensità narrativa.

Vimar è presente con l’installazione 230 Volt-i, ideata e curata dal designer Giulio Iacchetti. La placca a tre moduli dell’iconica serie civile Plana diventa l’elemento da cui prende vita una collezione di volti, trasformandosi metaforicamente in una maschera dall’evidente bocca, con i comandi protagonisti. Per dar forma a questi Volt-i, stampati in 3D, sono stati coinvolti 37 autori di fama internazionale.

Gli studenti del terzo anno di Interior Design, dell’Istituto Marangoni Milano Design, in collaborazione con Cappellini, animano lo spazio di SuperCity con il progetto “Design Awakens”, esplorando il futuro degli spazi interni come ecosistemi dinamici e adattabili.
Superstudio Maxi, via Moncucco 35

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