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Essere Progetto è il tema della Milano Design Week di quest’anno, che si terrà dal 20 al 26 aprile 2026, con il Fuorisalone in città.
Essere progetto è un invito a riscoprire il design come un processo dinamico e responsabile, in cui l’essere umano torna al centro come interprete del cambiamento. Il design viene inteso come esperienza profonda, un atto etico e poetico, capace di immaginare futuri sostenibili, inclusivi e consapevoli.
Il tema esplora anche la relazione tra l’uomo e l’intelligenza artificiale, una relazione ibrida dove l’intuizione umana e la logica algoritmica convivono, generando forme di creatività inedite e condivise.
Tra le novità Fuorisalone Passport, la piattaforma digitale promossa da Fuorisalone e sviluppata da Studiolabo per semplificare l’accesso agli eventi della Milano Design Week.
Attraverso un’unica registrazione, i visitatori ottengono un QR Code personale da utilizzare per accedere a una selezione di appuntamenti, evitando di compilare ogni volta moduli di registrazione diversi.
Il servizio sarà attivo per una parte degli eventi della Brera Design Week, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di visita più fluida e favorire l’interazione tra pubblico, brand e spazi del distretto.
Zone e punti di interesse principali del Fuorisalone 2026
5VIE, ADI Design Week, Alcova, BASE Milano, Brera Design District, Durini Design District, Isola Design Festival, Porta Venezia Design District, Tortona Design Week, Triennale Milano.
Brera Design District
La Brera Design Week propone un ricco calendario di appuntamenti, con 217 showroom permanenti, di cui 9 nuove aperture. A questi si aggiungono oltre 190 espositori temporanei, che portando il totale previsto a oltre 300 iniziative.
Durini Design District
Durini Design District presenta il tema “Design Hospitality – Milan Style”, una visione che interpreta l’ospitalità come valore culturale e progettuale capace di connettere design, città e persone. Un concept che riflette l’identità di Milano, dove l’eccellenza del progetto incontra l’arte dell’accoglienza. Numerosi gli eventi diffusi, installazioni e presentazioni negli showroom.
Porta Venezia Design District
Porta Venezia Design District sviuluppa il tema DESIGN IS ACT, che si radica nel pensiero di Tomás Maldonado, figura cardine della cultura progettuale del Novecento, che riconosce in ogni forma e spazio l’esito di una tensione dialettica tra memoria e possibilità. Il design si configura come atto di responsabilità e pratica critica, capace di intrecciare conoscenza, eredità e trasformazione.
5VIE
5VIE presenta “QoT – Qualia of Things“, alternativa all’Internet of Things (IoT), spostando l’attenzione dalla connettività dei dispositivi e dall’efficienza di dati ed algoritmi, alla capacità degli oggetti di dialogare con i nostri sensi, creando emozioni e sensazioni “uniche ed esclusive”. I Qualia sono gli aspetti soggettivi e qualitativi delle esperienze coscienti: il “come ci si sente” a percepire qualcosa.
Triennale Milano
Triennale Milano presenta nuove mostre e installazioni, tra cui le mostre Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet e Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, una selezione di opere di Ettore Sottsass provenienti dalla collezione di Triennale, oltre al nuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano e alla mostra dedicata al centenario di SIPRA-Rai Pubblicità.
Tortona Design Week
La Tortona Design Week presenta il progetto “THINKING BETTER, Look back to Shape the Future” con l’obiettivo di riaccendere la memoria del design, pensare con più consapevolezza a ciò che è stato per disegnare il futuro.
Si tratta di un invito a rallentare lo sguardo, a osservare ciò che siamo stati per progettare ciò che saremo.
Isola Design Festival
Per la sua decima edizione Isola Design Festival presenta “TEN: The Evolving Now”, rileggendo alcuni dei format espositivi più significativi e introducendo nuove collaborazioni con Designtech per una serie di padiglioni e Materially per una mostra dedicata.
Alcova
Alcova torna per l’undicesima edizione, articolandosi in due luoghi nuovi, che incarnano l’essenza dell’identità urbana milanese.
Il primo luogo è all’interno dell’Ospedale Militare di Baggio, un vasto complesso verdeggiante nel quartiere Primaticcio.
Il secondo sito è la Villa Pestarini di Franco Albini, che oggi è residenza privata e non è mai stata aperta al pubblico. Insieme, questi due luoghi danno vita a un dialogo architettonico tra conservazione e reinvenzione.


































