Filiera legno-arredo: fatturato in crescita del +1,3%. Export stabile, Germania in testa

Questi dati emergono dai Preconsuntivi 2025 del Centro Studi di FederlegnoArredo, presentati durante la conferenza stampa di lancio del Salone del Mobile.Milano 2026, in programma dal 21 al 26 aprile a Fiera Milano, Rho.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 19/02/2026Aggiornato il 19/02/2026
02_Ingressi_Salone del Mobile.Milano 2025_©Diego Ravier

Nonostante un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezze, che rappresentano un “dazio nascosto” per le imprese italiane, la filiera legno-arredo mostra segnali positivi nel 2025.

Secondo i preconsuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo, presentati in occasione della conferenza stampa di lancio del Salone del Mobile.Milano di aprile, il fatturato alla produzione raggiunge 52,2 miliardi di euro, registrando una crescita dell’1,3% rispetto al 2024.

Il mercato interno si conferma il principale motore della filiera, con un incremento dell’1,8%, che porta il fatturato a 32,9 miliardi di euro.

Questo risultato compensa in parte il ridimensionamento di alcuni incentivi fiscali legati alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, grazie soprattutto alla spinta del comparto non residenziale.

Filiera legno-arredo: esportazioni stabili ma con segnali contrastanti

Le esportazioni rimangono sostanzialmente stabili (+0,4%) a 19,3 miliardi di euro, pari al 37% del fatturato totale, pur mostrando debolezze in mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%).

«Per quanto riguarda i mercati esteri», come spiega il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, «i dati aggiornati ad ottobre 2025 dal nostro Centro Studi mostrano complessivamente una sostanziale stabilità, con un export stimato a 19,3 miliardi di euro, in leggero aumento dello 0,4% rispetto al 2024. Questo conferma il ruolo strategico delle vendite internazionali per il settore.

Tra i principali mercati, la Germania registra una ripresa nei primi dieci mesi del 2025, con 1,7 miliardi di euro (+1%), mentre la Francia, dopo un biennio 2021-2022 di forte crescita, mostra ancora segnali di debolezza (2,5 miliardi; -1,3%), nonostante un lieve recupero negli ultimi mesi. Gli Stati Uniti segnano invece un calo del 2,5% (1,7 miliardi), influenzato dall’anticipazione degli acquisti nei mesi primaverili in vista dei dazi: la variazione cumulata era positiva a luglio (+0,3%), ma nei mesi successivi le esportazioni hanno subito un forte rallentamento, soprattutto ad agosto e ottobre.

In controtendenza, emergono segnali positivi da alcuni mercati europei ed extraeuropei, che aiutano a compensare la flessione delle destinazioni tradizionali. Tra i Paesi con le migliori performance figurano Regno Unito (+4,2%), Paesi Bassi (+8,5%) e Spagna (+2,3%), che raggiunge il quinto posto nella Top 10 dei mercati di destinazione, superando la Svizzera. Crescono anche mercati emergenti come gli Emirati Arabi Uniti (+3,9%), confermando la progressiva diversificazione geografica delle vendite all’estero».

Focus sui macrosistemi

Andando nel dettaglio dei macrosistemi emerge che:

  • Arredamento: fatturato stabile a 27,7 miliardi di euro (+0,6%), con il mercato interno a 13,5 miliardi (+2,1%) e le esportazioni a 14,2 miliardi (-0,8%).
  • Legno e commercio legno: cresce del 2%, raggiungendo 24,5 miliardi di euro, grazie anche alla ripresa delle esportazioni (+3,8% a 5,2 miliardi) e alla crescita del mercato interno (+1,5% a 19,3 miliardi).

Cucine e Arredobagno 2025

Il 2025 conferma la stabilità dei principali comparti della filiera legno-arredo, con segnali di crescita sul mercato interno e dinamiche diverse per l’export.

Cucine

  • Fatturato alla produzione: 3 miliardi di euro (+0,5% rispetto al 2024)
  • Mercato interno: 2 miliardi di euro (+3,4%)
  • Export: 1 miliardo di euro (-5%), con rallentamenti in Stati Uniti e Francia
  • Mercati in crescita: Emirati Arabi Uniti e Spagna

Arredobagno

  • Fatturato alla produzione: 4,3 miliardi di euro (+1,5% rispetto al 2024)
  • Mercato interno: crescita del +2,2%
  • Export: stabile a circa 1,7 miliardi di euro (+0,5%), pari al 40% del totale
  • Mercato estero principale in ripresa: Germania

Guarda anche la ricerca di Assobagno per il 2025, che mostra fra l’altro come il negozio fisico resti il principale interlocutore per gli acquisti per il settore arredobagno

Considerando questi numeri, il Salone del Mobile.Milano si conferma piattaforma strategica per il posizionamento internazionale della filiera, luogo privilegiato per incontrare buyer, operatori e progettisti da tutto il mondo, e per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati globali, offrendo loro un’opportunità concreta per consolidare il posizionamento, intercettare nuovi interlocutori e presentarsi ai mercati emergenti.

Anche il Presidente di ICE, Matteo Zoppas, conferma il valore strategico del Salone come piattaforma per il Made in Italy. Per l’edizione 2026, ICE organizzerà un programma di incoming con 370 operatori (250 buyer e 120 giornalisti) provenienti da circa 50 Paesi, oltre a lounge di accoglienza e installazioni di design.

Gli interventi di ICE si concentrano su tre direttrici: rafforzare mercati chiave (Stati Uniti e Cina), esplorare nuove geografie (tour in 19 città negli ultimi tre anni, con estensioni a Mumbai e Città del Messico) e promuovere eventi mirati in Arabia Saudita.

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