Ultimo giorno? In via Ferrante Aporti, tra luci e suoni

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio
Pubblicato il 13/04/2019 Aggiornato il 15/04/2019

Video installazioni, design che coinvolge i 5 sensi e scenografie di luce animano gli ex magazzini raccordati della Stazione Centrale in via Ferrante Aporti

Ultimo giorno? In via Ferrante Aporti, tra luci e suoni

Il Fuorisalone nella zona della Stazione Centrale, lungo via Ferrante Aporti, promosso da Ventura Project (www.venturaprojects.com), merita senz’altro una visita anche last minute, per almeno due motivi. Innanzitutto per scoprire le creazioni di designer e collettivi artistici provenienti da ogni parte del mondo, molti dal lontano Oriente, dal Giappone e dalla Corea; ma anche per rendersi conto di quanto potrebbero cambiare, con un mirato intervento di rigenerazione urbana, una strada che costeggia la Stazione Centrale di Milano – via Ferrante Aporti – e addirittura un intero quartiere. Per ora tutto si concentra una volta l’anno per la Design Week, ma è sempre un inizio, un’immagine positiva di quello che potrà essere il futuro della zona.
Gli stand di questo Fuorisalone sono gli ex magazzini che si susseguono sotto la linea della ferrovia, dall’incrocio con viale Brianza proseguendo in direzione della periferia della città: il buio di questi ampi ambienti pavimentati in cemento grezzo si illumina in questi giorni di installazioni, ambientazioni e atmosfere piene di fascino e ricche di spunti di ispirazione. Hanno scelto via Ferrante Aporti aziende di riferimento nel mondo del design come Moooi, Gufram e Cosentino ma anche collettivi di giovani designer che trovano qui la mood ideale per presentare le loro opere innovative e fuori dagli schemi. Nell’anno di Euroluce sono protagoniste le installazioni luminose che rompono l’oscurità degli stanzoni ciechi di via Ferrante Aporti.
Il progetto coreano di Tides ha permesso di ricreare in via Ferrante Aporti il paesaggio onirico di un’eclissi di luna e di una bassa marea: tutto realizzato con luci, specchi a terra che riproducono le pozzanghere lasciate dal mare che si ritira, oggetti sparsi come relitti e una leggera nebbia che, diffusa nell’aria, rende l’ambiente ancora più soft e irreale.

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In uno spazio allestito come il caveau di una banca dove i lingotti sono pacchetti di caffè sottovuoto in confezione oro ammassati sugli scaffali, Lavazza presenta la sua installazione in partenership con Gufram che ha curato il design della nuova macchina per il caffè espresso. Un’occasione per vederla da vicino, e per rivedere, inseriti nell’ambientazione, alcuni classici del classici di Gufram, tra i quali il divano Bocca e l’appendiabiti Cactus nelle diverse finiture.

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Ingresso dello spazio Lavazza-Gufram in via Ferrante Aporti

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Divano Bocca di Gufram nello spazio Lavazza in via Ferrante Aporti

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Cactus di Gufram nello spazio Lavazza

Le installazioni di Yamaha (https://it.yamaha.com) sperimentano e mettono a disposizione del pubblico nuovi strumenti musicali e tecnologie del suono: come il violoncello che grazie al sistema Sound Gravity “suona da solo” (basta sedersi nella postazione e abbracciarlo per avvertire le vibrazioni musicali) o il prototipo della tastiera verticale che con la sua struttura a pennello arreda un’intera parete dello spazio Yamaha di via Ferrante Aporti.

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Sound Gravity di Yamaha

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Pianissimo Fortissimo di Yamaha

Vere e proprie opere d’arte e oggetti d’arredo: la collezione di lampade presentate dal gruppo giapponese AtMa (http://atm-inc.com) e Noiz (http://noizarchitects.com) unisce design e tecnologia per realizzare sistemi luminosi costituiti da una serie di lastre vetrate trasparenti con motivi decorativi colorati stampati sulle superfici: tutte della stessa forma, sospese in sequenza alla stessa altezza, le lastre illuminate dai led producono particolarissimi giochi di riflessi che cambiano a seconda della prospettiva da cui si guarda e delle lievi oscillazioni degli elementi sospesi.

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Takt Project (www.taktproject.com), studio di design con sede a Tokyo presenta in via Ferrante Aporti un sistema di apparecchi luminosi realizzati con una resina fotosensibile che si indurisce a contatto con la luce prodotta da un led. La forma cambia quindi in continuazione e la resina solidificata prende via via l’aspetto di una stalattite di ghiaccio: un sorprendente incontro tra natura e tecnologia.

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Installazione di Takt Project di Tokyo

Il progetto Once upon a pool, presentato al Fuorisalone Ventura Centrale in via Ferrante Aporti dal marchio olandese Weltevree (www.weltevree.nl) fa immergere il visitatore in un ambiente outdoor di completo relax dove ogni cosa, dai mobili agli accessori, è pensata per il benessere del corpo e dello spirito. Al centro, una grande piscina con piante acquatiche e padana in legno raccorda i diversi elementi presenti nello spazio espositivo.

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Installazione Once upon a pool di Weltevree

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