Design No Brand, gli autoproduttori alla Fabbrica del vapore

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio
Pubblicato il 10/04/2019 Aggiornato il 14/04/2019

I progettisti indipendenti di Design No Brand al Fuorisalone: una creatività basata sull'economia circolare, il riuso e la sperimentazione di nuovi materiali, tra artigianato e arte

Design No Brand, gli autoproduttori alla Fabbrica del vapore

 Da anni, nelle giornate della Design Week il Fuorisalone organizzato alla Fabbrica del Vapore è una tappa obbligata per chi vuole sondare i nuovi orizzonti dell’economia circolare ,  sempre meno concetto di nicchia e sempre più una pratica quotidiana che interessa e coinvolge tutti. Anche nel design e nel progetto. La rassegna di quest’anno, intitolata Design No Brand, introduce però un altro aspetto fondamentale che anima lo spirito di quest’appuntamento. Design No Brand è infatti anche un incontro con l’autoproduzione, vale a dire con tutti quei designer e progettisti che operano e producono al di fuori dei  canali tradizionali offerti dalle aziende, dall’industria e dal mercato. Design No Brand è infatti organizzato dall’associazione Milano Makers che promuove il lavoro degli autoproduttori aiutandoli a farsi conoscere dal pubblico. In questa edizione Design No Brand collabora anche con altre realtà che contribuiscono a fare della sostenibilità, dell’attenzione all’ambiente e del riuso uno stile di vita applicabile a ogni livello, dal progettista all’utente finale: si tratta di Giacimenti Urbani, T12 Lab e Mediterranea che negli spazi di Design No Brand illustrano la loro attività, mettono in mostra opere e propongono in questi giorni, fino al 14 aprile, attività aperte a tutti. molto fisso il programma di workshop, dibattiti e conferenze, ma anche showcooking a tema sostenibile e momenti conviviali.
La visita al Fuorisalone non è soltanto l’occasione per vedere da vicino i risultati di un’idea di design alternativo: vale veramente la pena di soffermarsi qualche minuto a parlare con gli ideatori di associazione e start up che sono anche appassionati sostenitori dell’economia circolare e credono fermamente nelle sue possibilità di sviluppo.
Per Design No Brand, Krill Design (www.krilldesign.net) presenta originali lampade prodotte con una stampante 3D di dimensioni quasi domestiche che è possibile vedere all’opera: la lampada prende forma in diretta utilizzando un materiale a base di amido di mais: un filato che viene sovrapposto in successivi strati e sciolto a caldo fino a ottenere il modello impostato. Per i più semplici, la realizzazione richiede soltanto poche ore. Per Krill Design la produzione sostenibile non si concretizza soltanto nell’utilizzo di materie prime da fonti rinnovabili e biodegradabili al 100% al termine del ciclo di vita; significa anche un cambio di impostazione nel ciclo produttivo che non è centralizzato ma diffuso. In pratica, la start up si appoggia a una rete di produttori locali che, nel momento in cui viene effettuato un ordine, utilizzano la propria stampante 3D per realizzare la lampada richiesta dal cliente che può essere così consegnata in tempi brevissimi.
Per Design No Brand è presente anche LessMore che con l’architetto Giorgio Caporaso e la Ecodesign Collection è stata una delle aziende “pioniere” del design sostenibile e green: sedie, poltrone, tavolini e altri complementi d’arredo – sempre più curati nell’estetica e oggi anche in nuovi colori caldi – sono realizzati in cartone ondulato, completamente riciclabile. mentre i piani di alcuni modelli di coffe table sono ricoperti da un tappeto di veri licheni che assorbono dall’aria stessa il proprio nutrimento, senza necessità di essere irrigati.
C
‘è invece chi rivaluta e utilizza per i propri progetti un altro materiale del tutto naturale, il sughero ricavato dalla quercia sugherina. Il suo impiego non provoca danni all’ecosistema perché il sughero si ricava dalla parte esterna della corteccia degli alberi, senza danneggiarli. Green Corks (www.greencorks.com) produce basi per tavoli, sgabelli di diverse dimensioni e pouf utilizzando esclusivamente sughero second hand, senza l’aggiunta di resine sintetiche: è il calore a compattare il materiale fino a renderlo solido e molto resistente. La materia prima è costituita da tappi di sughero di riciclo, in gran parte raccolti dai bambini delle scuole attraverso una campagna di sensibilizzazione che ha anche l’intento di insegnare loro a riconoscere i materiali e le loro caratteristiche. E la forma scelta per gli sgabelli di Green Cork, dal forte valore simbolico e di richiamo, è proprio quella delle diverse tipologie dei tappi per le bottiglie.
L’associazione Mediterranea (www.mediterranearete.org), tra gli espositori Design No Brand, ha fatto proprio il concetto di design inclusivo nel quale la produzione è un percorso partecipato: riciclo, autocostruzione e condivisione sono le parole chiave del progetto. Il team dei produttori è infatti formato da migranti e richiedenti asilo che realizzano i mobili e i complementi disegnati dai progettisti di Mediterranea e hanno così la possibilità di imparare un mestiere, di entrare nel mondo del lavoro e soprattutto di costruire relazioni sociali. Tutti di riciclo in materiali in impiegati per realizzare tavolini, mobili per bambini, sgabelli.
Design No Brand presenta inoltre Digital-Wood Carnia, un progetto che contribuisce al riuso degli alberi della Carnia abbattuti lo scorso autunno a causa di violente tempeste. In mostro ci sono i prototipi di complementi d’arredo realizzati da aziende artigianali con questo legno di recupero. I modelli sono stati disegnati da noti designer quali Marco Zanuso Jr, Bruno Gregory e Sofia Nadalin. Li si potrà acquistare sul sito mikrodesign.it

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Fabbrica 3

Tavoli e complementi prodotti dall’associazione Mediterranea

Fabbrica 4

Design No Brand, Manifatture Sottosasso di Marco Malavolti e Lorella Morgantini

Fabbrica 5

Pouf e sgabelli in sughero di Green Corks

Fabbrica 6

Lampada stampata in 3D di Krill Design

Fabbrica 7

Chaise longue e complementi in cartone ondulato di LessMore

Fabbrica 9

Fabbrica del Vapore, installazione outdoor

Fabbrica 1 Fabbrica 2 Fabbrica 8 Fabbrica 10