Al Fuorisalone 2019, il primo “distretto diffuso”: DOS – Design Open’ Spaces

Novità della Milano Design Week 2019 è DOS - Design Open' Spaces - il primo distretto diffuso, che interessa otto location, mai aperte al pubblico, in sette zone diverse.

Stefania Lobosco
A cura di Stefania Lobosco
Pubblicato il 06/04/2019 Aggiornato il 06/04/2019
DOS - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Book Catering

Una grande novità al Fuorisalone 2019 che si terrà dall’8 al 14 aprile, quest’anno infatti parte DOS – Design Open’ Spaces – il primo distretto diffuso ovvero non legato ad un territorio specifico della città, ma distribuito in diverse zone e orientato alla riqualificazione di spazi dimenticati, mai aperti al pubblico.

Il nuovo modello di distretto è stato presentato e realizzato dagli studi Re.rurban ed Emilio Lonardo, in collaborazione con il Comune di Milano e con il patrocinio del Politecnico di Milano – Scuola del Design.

DOS vede coinvolti otto spazi dislocati in sette zone diverse “ri-conosciuti” e restituiti alla città con una nuova veste e nuove funzioni, tra interventi di ristrutturazione, esposizioni e installazioni di design, oltre ad un fitto calendario di eventi diurni e serali, spaziando dalla musica live ai dj set, percorsi degustativi e incontri culturali, che animeranno questi luoghi durante la settimana del design. 

Design Open’ Spaces, a differenza degli altri distretti, non ha limiti né spaziali né temporali rispetto alla durata dell’intervento sulle singole location. Infatti, come spiegano Diego Longoni di Re.rurban ed Emilio Lonardo, partendo dalla Milano Design Week, intende trasformare gli spazi nell’estetica e nell’uso con l’obiettivo di renderli di nuovo disponibili alla comunità e fare in modo che questa loro nuova vita e destinazione d’uso duri nel tempo.

Ecco le location interessate e tutte le iniziative del progetto DOS – Design Open’ Spaces.

Dazio Art Cafè: il quartier generale di DOS

Il quartiere generale del distretto diffuso sarà il Dazio Art Cafè, uno dei caselli daziari della Darsena, eletto ad esempio virtuoso del rapporto tra amministrazione pubblica e privati. Durante il Fuorisalone 2019 questo spazio ospiterà numerose iniziative, tra cui una collettiva di giovani designer emergenti, un’area coworking e media, uno spazio libreria, live shooting, spazi esterni dedicati al food e una fitta programmazione di eventi serali con le migliori crew milanesi. Tra queste: Vitamina; Nøid, con artisti della scena underground europea che non si sono mai esibiti in Italia; Breakout, con il vero suono della “giungla urbana” tra Bass music, Jungle e D’n’B; La Forêt, un nuovo party elettronico, tutto al femminile, nato nel cuore di Milano, tra Chill, Ambient e Nudisco; Arcana, con una live performance sulle note di Bach e Corelli; e in occasione del Record Store Day, Dj Mokambo Brothers allestirà un negozio di vinili e proporrà una selezione 100% in vinile. Tutte le attività si svolgeranno dalle ore 10.00 alle 02.00 in Piazza 24 Maggio, dalle 10 alle 18 nelle altre location.

Inoltre, all’interno del Dazio Art Cafè, per il progetto DOS sarà allestita una libreria realizzata con Book Catering, una realtà che porta libri ricercati in posti insoliti per incontrare nuovi pubblici, selezionando titoli di editori indipendenti che non si trovano in tutte le librerie e, talvolta, nemmeno online.

Dos - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Book Catering

La libreria allestita in collaborazione con Book Catering all’interno del Dazio Art Cafè per DOS – Design Open’ Spaces.

I giovani designer che esporranno nel quartier generale sono accomunati dall’approccio innovativo e dal “pensiero laterale” nel processo di produzione delle opere:

  • collettivo ILLUMINAZIONI, un format che riunisce artisti amanti della sperimentazione progettuale con le luci;
  • Associazione RAM, i cui designer scelgono materiali insoliti, possibilmente riciclati, e li trasformano in prodotti che siano innovativi ed alla moda;
  • Lucio del Gottardo, che crea sculture luminose e installazioni ispirate alle ombre sacre salentine;
  • SC Concrete, progetto di Simona Covello con cui crea lampade, gioielli, oggetti d’arredo, utilizzando come materia prima il cemento con la capacità di farlo apparire leggero e morbido;
  • Thesign Gioielli, una coppia di designer che creano gioielli stampati in 3D a partire dalla registrazione di un suono o dalle onde vocali della parola;
  • Filomena Violante, designer di interni appassionata di arti visive che utilizza tessuti per arredare;
  • l’architetto Riccardo Grancini con la sua ricerca sulle forme;
  • Leonardo Aurelio e le sue lavorazioni in legno;
  • Massimiliano Marcelia, artista mosaicista moderno e contemporaneo;
  • Genesio Pistidda e Roberto Loliva con la loro lampada per esterni e interni che non produce luce, ma la assorbe e la frammenta.

All’esterno del casello in Darsena verranno posizionati quattro food truck e una food bike, selezionati in collaborazione con Chef in Camicia.

Dazio Art Cafè – Piazza XXIV Maggio

Dos - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Earth - Filomena Violante

Il progetto Earth della designer Filomena Violante.

Dos - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Geometric Lamp Riccardo Grancini (1)

Il progetto Geometric Lamp del designer Riccardo Grancini in mostra all’interno del Dazio Art Cafè.

Dos - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Lucio del Gottardo

Le luminarie del designer Lucio del Gottardo.

Dos - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Massimiliano Mancini

I mosaici del designer Massimiliano Mancini.

Dos - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Genesio Pistidda - Roberto Loliva

Petra, opera dei designer Genesio Pistidda e Roberto Loliva.

Dos - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - SC Concrete

Le opere di design presentate per DOS da SC Concrete.

DOS - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Thesign Gioielli

I gioielli di Thesign Gioielli presentati nel Dazio Art Cafè in occasione di DOS – Design Open’ Spaces, progetto nato per la Milano Design Week 2019.

DOS - Design Open' Spaces - Leonardo Aurelio

I prodotti della collezione Wood Design del designer Leonardo Aurelio.

DOS - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Dazio Art Cafè - ANEMONE - Giulia Maienza

La lampada Anemone della designer Giulia Maienza del Collettivo Illuminazioni in mostra nel Dazio Art Cafè.

Le altre location di DOS – Design Open’ Spaces

Nel Brera Design District, per il Fuorisalone vengono recuperati due spazi in Corso Garibaldi, ai civici 89 e 91, grazie agli interventi di Marble & Granite Service, che rivitalizza gli spazi con materiali e servizi legati al mondo della pietra naturale, e Novacolor, azienda specializzata nella produzione di decorativi per interni e sistemi continui per pareti e pavimenti. Gli spazi saranno impreziositi dall’esposizione dello studio Frank&Frank, che mette in mostra il progetto Skin Cities, mappe di città iconiche realizzate su pelli colorate.

In via Solari 40, nel Tortona Design District, 28 mq di un ex negozio di ferramenta diventa un mini-appartamento con le funzionalità di un trilocale e con finiture e inserti di pregio. Autore della trasformazione è Milano Abita, società dell’architetto Martina Margaria, famosa per il recupero di piccoli spazi in abitazioni pronte all’uso in cui si fondono funzionalità, comfort ed estetica.

In zona Sarpi, nel Borgo degli Ortolani, si potrà visitare la storica Torre Liprando, torre campanaria che ospita l’installazione “Post Human Design” promossa da The Bench Collective. Un viaggio trans-mediale ambientato in uno scenario futuristico, che applica la realtà aumentata allo stato naturale dell’ambiente.

Con la Milan Design Week 2019, in Bovisa nasce la “Repubblica del Design”, che si localizza nei quartieri di Bovisa/Dergano e prevede dei “consolati” in ulteriori luoghi milanesi che si riconoscono nello spirito della Repubblica. Un nuovo quartiere che si attiva per aggiungere contenuti all’evento. Giovani designer e studi del “distretto dell’innovazione” si alleano per creare qualcosa di inedito.

In via Pepe 38, zona Isola, il progetto “Fashion (for) Revolution” vede coinvolgere alcune produzioni indipendenti della moda chiamate ad animare un ex ristorante abbandonato per renderlo colorato, bello, armonioso e vivo, non solo grazie alla presenza di persone che espongono, ma anche attraverso attività e laboratori. Progetti, marchi, sartorie, stilisti che si occupano di abbigliamento, accessori e gioielli, esporranno affiancati da designer.

A Porta Nuova, in piazza Principessa Clotilde, gli ex caselli daziari tornano a essere visitabili grazie agli interventi di DOS – Design Open’ Spaces.

Rigenerazione green

Gli spazi in Brera e il quartier generale in Porta Genova sono accomunati da uno degli aspetti più importanti degli interventi di rigenerazione messi in campo da DOS – Design Open’ Spaces ovvero l’approccio green del progetto, che si concretizza nella collaborazione con Airlite, rivoluzionaria tecnologia per la pittura di esterni e interni, in grado di eliminare l’inquinamento trasformando, a contatto con la luce naturale o artificiale, gli agenti inquinanti in minerali inerti.

DOS - Design Open' Spaces - Fuorisalone 2019 - Airlite

L’innovativa vernice per interni ed esterni presentata da Airlite in grado di eliminare l’inquinamento trasformando, a contatto con la luce naturale o artificiale, gli agenti inquinanti in minerali inerti.

Tra i partner di DOS – Design Open’ Spaces anche:

  • Caffè Design, tre giovani designer con diverse personalità ma il comune obiettivo di rendere il Design una disciplina fruibile da tutti;
  • Lovs Social, una community agency che vuole aiutare i brand e gli influencers, di oggi e di domani, nel creare nuove opportunità di business;
  • This Studio Productions, studio fotografico italo-londinese con un approccio innovativo alla fotografia, al video e allo storytelling;
  • Club Milano, magazine free press bimestrale di lifestyle, moda e design.

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