Economia circolare: arredi di recupero per un design sostenibile

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/03/2018 Aggiornato il 10/03/2018

Dal legno al vetro, dai metalli al pallet, materiali second hand, e pezzi di recupero diventano risorse per l’arredamento. Ispirando nuove creazioni che uniscono design e sostenibilità a tutto vantaggio dell'ambiente.

Economia circolare: arredi di recupero per un design sostenibile

L’Economia circolare, o upcycling che dir si voglia, è una modalità di concepire la produzione e il consumo che ci proietta verso un futuro di sostenibilità in cui gli scarti diventano risorse e i materiali dismessi possono trasformarsi qualcos’altro. Ovvero in oggetti che sono sempre utili, pur con una funzione diversa rispetto alla progettazione iniziale.

Ma come possiamo fare in modo che l’economia circolare entri nelle nostre scelte quotidiane e dunque nelle nostre case? Scegliere prodotti sostenibili è ormai possibile non soltanto nelle filiere alimentari, ma anche – e a maggior ragione – in quella dell’arredamento. Grazie ad artigiani-designer dotati di creatività a 360° materiali e pezzi riciclati, recuperati e opportunamente trasformati, diventano nuovi strumenti, nuovi punti partenza per arredare, al passo con i tempi che viviamo in cui cresce sempre più l’attenzione a evitare gli sprechi e a tutelare l’ambiente.   

Un esempio di economia circolare sono le proposte di CromARTica 
(www.cromartica.com), laboratorio nato nel 2011 a Milano: la filosofia di progetto è quella di recuperare vecchi mobili per adattarli a nuovi usi. Ma gli ideatori riutilizzano anche il legno delle vecchie cassette della frutta (adeguatamente lavorato, si trasforma nella testata di un letto dalla linea minimalista); le sedie anni ’70 vengono ridipinte e reinventate da nuove imbottiture a tinte vivaci per un inedito cambio di look: un’idea per avere intorno al tavolo da pranzo sedute una diversa dall’altra; e ancora, un profondo cassettone diventa la base che contiene un cuscino dalla fattura rétro, molto simile ai materassi di un tempo.  Ogni elemento d’arredo, realizzato con tecniche artigianali, è un pezzo unico, rifinito con vernici e altri prodotti ecocompatibili nel rispetto dell’ambiente.

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Sedia in legno L’Ike Orange di CromARTica (www.cromartica.com)

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Anche Questo l’ho fatto io è un laboratorio di economia circolare che punta sul riuso creativo, in particolare del ferro second hand (con il quale vengono realizzati mobili e piccole sculture), ma anche del vetro e del legno. La Poltrona destrutturata prodotta da Questo l’ho fatto io mostra la sapienza della tradizione artigianale: rivestimento in juta e stoffa grezza mettono in evidenza la cura degli incastri in legno. E che dire di una cassa in legno un tempo che, usata un tempo per il trasporto delle munizioni, diventa una portaoggetti per arredare l’ingresso? 

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Consolle realizzata da “Questo l’ho fatto io”

I mobili e gli allestimenti sostenibili per esposizioni prodotti da L’Albero di Joan (www.lalberodijoan.com), progettati da Maurizio Veloce hanno come base i pallet, scelti e recuperati con cura. E proprio con pallet e cassetti in legno sapientemente assemblati nasce un comodo divanetto completo di fioriere integrate nello schienale: ideale per arredare un piccolo spazio che diventerà molto accogliente e non sarà di certo mai anonimo.

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Divanetto in pallet di L’Albero di Joan (www.giacimentiurbani.eu/company/lalbero-di-joan)

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