Dal 2021 arriva il nuovo digitale terrestre

Dal primo settembre del 2021 tutte le emittenti televisive dovranno spostare i loro canali su altre frequenze con il passaggio al nuovo digitale terrestre: ecco come capire se cambiare o meno il proprio apparecchio.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 10/09/2019 Aggiornato il 10/09/2019
Caccaro Freedhome modulo porta tv

Cambia il digitale terrestre e arriva la fatidica domanda: dobbiamo cambiare la televisione? E quando? Ma andiamo per ordine e facciamo un po’ di chiarezza.

Presto prenderà il via in Italia il nuovo digitale terrestre, un protocollo nuovo che si chiama dvb-t2 (Digital Video Broadcasting-Terrestrial 2), la seconda generazione del digitale terrestre; il suo arrivo è legato ad un’altra importante rivoluzione, quella della rete 5G. Il passaggio al nuovo digitale terrestre si realizzerà in due fasi: la prima, dal 1° settembre 2021, quando tutte le emittenti dovranno usare l’Mpeg-4 (codec già standard per i video sul web). Poi il secondo passaggio – in termine tecnico, switch off – avverrà dopo soli nove mesi, tra il 21 e il 30 giugno 2022, quando le emittenti dovranno passare al nuovo digitale terrestre. Dal primo settembre del 2021 quindi tutte le emittenti televisive dovranno spostare i loro canali su altre frequenze e questo in certi casi obbligherà gli utenti a intervenire sull’antenna condominiale, come successo quando si è passati tutti al digitale terrestre.

Il passaggio al nuovo digitale terrestre regione per regione

Il passaggio sarà però progressivo  e ogni regione avrà la sua data da rispettare.

  • 1 gennaio 2020 – 31 maggio 2020: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
  • 1 giugno 2020 – 31 dicembre 2020: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia (tranne la provincia di Mantova) la provincia di Piacenza, la provincia di Trento, la provincia di Bolzano.
  • 1 gennaio 2021 – 30 giugno 2021: Sicilia, provincia di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro
  • 1 settembre 2021 – 31 dicembre 2021: Veneto, provincia di Mantova, Friuli – Venezia – Giulia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, provincia di Cosenza e Crotone.

Secondo il Mise, sono circa 10 milioni gli apparecchi attualmente in circolazione nel territorio italiano dotati di Mpeg-2 e che dovranno passare al nuovo Mpeg-4.

Devo cambiare televisore?

Solitamente, i televisori acquistati dal 2017 in poi sono compatibili con la novità. Infatti, per legge tutti i negozi da quel momento erano obbligati a vendere Tv col decoder di ultima generazione integrato. Per capire se la nostra televisione è da cambiare o meno, basta collegarsi ai canali HD del digitale terrestre (dal 501 in poi): se compare un messaggio di errore e non riusciamo a vedere il segnale significa che non abbiamo l’Mpeg-4.

Quindi, che fare? Le opzioni sono due: acquistare un nuovo decoder per adattare l’apparecchio all’Mpeg-4, oppure comprare una nuova tv. Come per il passaggio al digitale avvenuto nel 2012, anche stavolta il Governo potrebbe  introdurre degli incentivi per l’acquisto dei decoder.

Ambientazione con armadio-mobile tv Roomy di Caccaro.

Ambientazione con armadio-mobile tv Roomy di Caccaro

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