Cersaie 2021: positivi riscontri di partecipazione della 38° edizione

Oltre 62 mila presenze di cui 24 mila operatori stranieri per i cinque giorni della fiera dedicata alla ceramica per l’architettura e all'arredobagno.
Simona Preda
A cura di Simona Preda
Pubblicato il 16/10/2021 Aggiornato il 18/10/2021
Cersaie 2021: positivi riscontri di partecipazione della 38° edizione

62.943 visitatori in presenza testimoniano il rinnovato interesse per il Cersaie 2021, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, la cui 38ª edizione si è tenuta a Bologna dal 27 settembre al 1° ottobre.

Quindici i padiglioni del quartiere fieristico interamente occupati, pari a 150.000 metri quadrati di superficie complessiva, in cui hanno esposto 623 aziende. Tra queste, 361 appartenenti al comparto piastrelle di ceramica, 87 all’arredobagno, 175 ai settori della posa, delle materie prime, delle nuove superfici, delle attività di servizio.

Cersaie è una rassegna dalla forte connotazione internazionale, confermata dai 238 espositori esteri, pari al 38% del totale, e dai 28 paesi rappresentati, ma anche dai 24.019 operatori internazionali che sono stati presenti, pur nel difficile contesto dei mercati internazionali, ancora condizionati dalle difficoltà collegate alla pandemia per gli spostamenti intercontinentali.

Le oltre 24 presenze dall’estero rappresentano il 38% del totale, a cui si aggiungono i 38.924 visitatori italiani. I giornalisti hanno fatto registrare 464 presenze totali, di cui 150 estere. Il dato complessivo di partecipazione raggiunge il 56% rispetto alle evidenze dell’edizione 2019.

“Sono convinto che gli investimenti fatti dai 623 espositori di Cersaie 2021 abbiano avuto il miglior ritorno possibile da una fiera che ha confermato la propria importanza nazionale ed internazionale presso i distributori, gli architetti, i posatori, gli operatori del real estate” ha dichiarato Giovanni Savorani, Presidente di Confindustria Ceramica. “Il mercato della ceramica registra da diversi mesi una buona congiuntura sui diversi mercati, grazie alle caratteristiche di salubrità, igienicità e sostenibilità ambientale intrinseche ai nostri materiali e ad una crescente attenzione verso la qualità abitativa, che i nostri prodotti sono in grado di dare alla casa ed agli altri ambienti frequentati. Come abbiamo rappresentato agli esponenti delle istituzioni nazionali e territoriali che ci hanno prestato notevole attenzione con la loro visita in fiera, tale ripresa non può essere compromessa dai devastanti livelli raggiunti dai costi dell’energia, che richiedono urgenti interventi a livello UE”.

“L’ampio programma di eventi di Cersaie ha avuto una significativa partecipazione ed efficacia”,ha evidenziato Emilio Mussini, vice Presidente di Confindustria Ceramica alla guida delle Attività Promozionali e Fiere.” I quasi 600 partecipanti alla Lectio Magistralis del Pritzker Shigeru Ban, la presenza nella Contract Hall di dieci primari studi di architettura a livello italiano ed europeo, la mostra del progetto G124 voluto da Renzo Piano per la riqualificazione delle periferie con l’impegno di giovani architetti, i diciotto Cafè della Stampa nei cinque giorni, i seminari sulle lastre ceramiche alla Città della Posa, i 180 delegati del Cersaie Business – che sono venuti grazie alla preziosa collaborazione con ICE da alcuni dei nostri principali mercati quali Germania, Nord America e area del Golfo – sono alcuni degli aspetti che hanno qualificato questa edizione”.

L’appuntamento è con la prossima edizione di Cersaie che si terrà a Bologna dal 26 al 30 settembre 2022.

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