Casa del futuro: il desiderio diindipendenza energetica nella ricerca di TEHA per Pulsee

La casa del futuro sarà più efficiente e autonoma grazie a fotovoltaico, batterie di accumulo e pompe di calore. Ma tra il desiderio di risparmiare in bolletta e la scelta di installare nuovi impianti restano ostacoli economici, incentivi incerti e burocrazia. Una ricerca realizzata da TEHA Group per Pulsee Luce e Gas analizza aspettative e difficoltà delle famiglie, mentre l'azienda presenta Casa Futura, un sistema integrato di tecnologie che può arrivare a coprire fino al 90% del fabbisogno energetico annuale di un'abitazione.

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 30/10/2026Aggiornato il 30/10/2026

Come sarà la casa dei prossimi anni? Più efficiente, capace di produrre e accumulare energia e dotata di sistemi intelligenti per controllare i consumi. Ma, soprattutto, dovrà aiutare le famiglie a contenere e rendere più prevedibile la spesa per le bollette.

È quanto emerge dalla ricerca “La Casa del Futuro: come sta cambiando il rapporto degli italiani con l’energia domestica”, realizzata da TEHA Group per Pulsee Luce e Gas.

Dallo studio emerge un interesse crescente per il fotovoltaico, le batterie di accumulo e le pompe di calore, ma anche la necessità di superare ostacoli economici e burocratici per trasformare queste intenzioni in interventi concreti.

Pulsee Luce e Gas_Casa Futura_Immagine sfondo

Casa efficiente: come immaginiamo l’abitazione del futuro

In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati energetici e possibili ripercussioni sulle bollette, la casa diventa uno dei luoghi in cui si misura concretamente la transizione energetica.

Guardando ai prossimi anni, il 47% degli italiani immagina un’abitazione con consumi energetici più contenuti rispetto a quelli attuali, il 40% la vorrebbe capace di produrre e accumulare energia e il 25% la immagina connessa e smart, per gestire i consumi con maggiore autonomia.

Un orientamento che si confronta con esigenze energetiche domestiche potenzialmente crescenti, legate soprattutto al maggiore ricorso al raffrescamento e alla progressiva elettrificazione delle abitazioni.

A spingere verso soluzioni più efficienti è soprattutto la preoccupazione per il costo dell’energia, che riguarda tre italiani su quattro (il 76%).

L’autoproduzione rappresenta una possibile risposta anche sul piano economico: secondo i dati della ricerca, le famiglie con un impianto fotovoltaico prelevano dalla rete in media il 75% in meno di quelle senza impianto. Inoltre, un kWh prodotto e consumato direttamente in casa vale circa tre volte uno ceduto alla rete.

Fotovoltaico e batterie di accumulo: cresce l’interesse delle famiglie 

L’interesse per l’autoproduzione è significativo, ma la diffusione delle tecnologie non ha ancora raggiunto livelli altrettanto elevati. Il 63% di chi non possiede un impianto fotovoltaico vorrebbe installarlo e il 35% prevede di farlo nei prossimi tre anni. Il 42% vorrebbe inoltre una batteria di accumulo e quasi il 40% una pompa di calore.

Il divario tra intenzioni e situazione attuale è evidente: oltre l’84% degli edifici italiani è ancora privo di pannelli fotovoltaici.

La combinazione tra produzione e accumulo è particolarmente interessante per aumentare l’autoconsumo: l’energia prodotta durante le ore di sole può essere utilizzata direttamente oppure immagazzinata e impiegata successivamente, riducendo il ricorso all’elettricità prelevata dalla rete.

Quanto costa rendere una casa energeticamente indipendente? Il peso dell’investimento iniziale

Il risparmio economico è la prima motivazione che spinge gli italiani a produrre energia in casa (indicato dal 66% degli intervistati). Seguono la possibilità di utilizzare una risorsa disponibile come il sole (il 38%) e la riduzione dell’impatto ambientale (il 33%).

Il principale freno resta però l’investimento iniziale, che può rendere difficile passare dall’interesse all’installazione degli impianti.

Per il 52% di chi non dispone ancora di soluzioni di autoproduzione, la condizione che potrebbe sbloccare la decisione è la certezza del risparmio in bolletta. Seguono la presenza di incentivi pubblici stabili nel tempo (44%) e la semplicità di gestione e manutenzione (43%).

Quanto agli aiuti economici, il 48% degli intervistati si aspetta soprattutto bonus, contributi diretti o agevolazioni fiscali, mentre il 24% guarda a prestiti agevolati o garanzie pubbliche.

Anche la burocrazia rappresenta un ostacolo: il 42% chiede procedure più semplici. La richiesta è particolarmente sentita dai Boomers, tra i quali raggiunge il 53%, oltre il doppio rispetto alla Gen Z, dove si ferma a uno su quattro.

Indipendenza energetica: le differenze tra generazioni

Quasi sette italiani su dieci (il 68%) si dichiarano aperti all’indipendenza energetica. A mostrare particolare interesse sono i Millennials: quasi uno su tre punta a rendere più efficienti i consumi energetici della propria abitazione.

La sensibilità verso l’autonomia energetica si riflette anche nel modo di immaginare la casa nel lungo periodo. Tra chi è aperto all’indipendenza energetica, soltanto l’8% pensa che la propria abitazione resterà invariata nei prossimi 15 anni, contro il 28% di chi è meno interessato al tema.

L’82% di chi guarda con interesse all’indipendenza energetica preferisce inoltre sistemi aperti e modulari, capaci di consentire il monitoraggio e la gestione autonoma dei consumi. Una visione della casa, quindi, non più legata a impianti isolati e definitivi, ma a tecnologie integrabili e aggiornabili nel tempo.

Fotovoltaico, accumulo e pompa di calore: come integrare le tecnologie

Per migliorare l’autonomia energetica di un’abitazione non basta considerare un singolo impianto: occorre valutare come produzione, accumulo e consumi interagiscono tra loro.

Il fotovoltaico permette di produrre elettricità, mentre una batteria consente di conservare parte dell’energia generata per utilizzarla in un momento successivo. A questi sistemi si possono affiancare tecnologie come la pompa di calore per la climatizzazione e la wallbox per ricaricare i veicoli elettrici.

La scelta e il dimensionamento degli impianti devono naturalmente tenere conto delle caratteristiche dell’edificio, dei consumi effettivi e delle modalità di utilizzo dell’energia.

L’obiettivo è aumentare la quota di autoconsumo e ridurre il prelievo dalla rete.

Casa Futura: la proposta di Pulsee per l’autoconsumo energetico

La ricerca “La Casa del Futuro” è stata realizzata da TEHA Group per Pulsee Luce e Gas, società per le utenze domestiche di Axpo Italia, e presentata a Milano il 29 ottobre 2026 durante l’evento “L’energia di domani parte dalla casa: sfide, consumi e scenari futuri”.

Pulsee Luce e Gas_Casa Futura_CasaAperta

Tra le soluzioni commerciali presentate in occasione dell’iniziativa c’è Casa Futura di Pulsee Luce e Gas, un ecosistema che parte dall’installazione di un impianto fotovoltaico, con o senza batterie di accumulo, e permette di integrare ulteriori tecnologie, tra cui pompe di calore, caldaie a condensazione, climatizzatori e wallbox per la ricarica dei veicoli elettrici.

Alicia Lubrani_AD Pulsee Luce e Gas_NEW

“Casa Futura rappresenta una nuova evoluzione della visione di Pulsee Luce e Gas: andare oltre la fornitura, integrando soluzioni innovative, strumenti digitali e informativi e prossimità grazie ad una capillare presenza sul territorio”, commenta Alicia Lubrani, CEO di Pulsee Luce e Gas (nella foto). “Le sue soluzioni rispondono ad esigenze concrete e attuali di consumatori sempre più consapevoli, interessati all’autoproduzione e all’efficienza, accompagnandoli verso una casa autonoma e più sostenibile”. L’integrazione di queste soluzioni può consentire di coprire fino al 90% del fabbisogno energetico annuale dell’abitazione.

Il servizio Casa Futura comprende sopralluogo, installazione, gestione delle pratiche burocratiche, monitoraggio della produzione energetica e smaltimento dei moduli a fine vita.

Pulsee dispone di una rete di oltre 60 Energy Store sul territorio italiano, ai quali i clienti possono rivolgersi per consulenze e informazioni.  

 

 

 

 

 

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