Cambio ora: dall’ora solare all’ora legale, nella notte tra il 27 e il 28 marzo, lancette avanti di 60 minuti

Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo alle ore 02,00 dovremo spostare le lancette degli orologi un’ora avanti, alle 03.00, per il passaggio dall'ora solare a quella legale.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 19/03/2021 Aggiornato il 19/03/2021
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La primavera è ormai alle porte e con essa il cambio dell’ora con il passaggio da quella solare a quella legale. Come di consueto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo alle ore 02,00 dovremo spostare le lancette degli orologi un’ora avanti alle 03.00.

Per il cambio ora nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2021 occorrerà  spostare in avanti di un’ora le lancette dell’orologio manualmente, mentre per smartphone, pc e tablet  sarà automatico con la connessione a internet.

Ora legale in Italia

Il 3 giugno del 1916 venne introdotta per la prima volta in Italia l’ora legale seguendo l’Inghilterra al fine di risparmiare sull’energia elettrica e far fronte così alle spese di guerra. Da quella data è stata di volta in volta modificata nel corso del tempo. Così fino al 1980 l’ora legale durava 4 mesi, da fine maggio a fine settembre, dal 1981 al 1995 venne allungata a 6 mesi, dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Dal 1996 ad oggi invece dura 7 mesi, dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre. Nel 2010 l’Italia, recependo la direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo, ha fissato l’inizio dell’ora legale l’ultima domenica di marzo fino all’ultima domenica di ottobre.

L’introduzione dell’ora legale ha come finalità quella di ottimizzare le ore di luce naturale del giorno, ottenendo risparmi in termini economici e di inquinamento. Con l’ora legale infatti si ritarda l’uso della luce artificiale quindi l’accensione delle lampadine e della corrente elettrica, beneficiando dell’illuminazione naturale.

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione UE di abolire il passaggio dall’ora solare a legale e viceversa, demandando ad ogni singolo Paese europeo decidere se mantenere l’ora legale o quella solare, senza attuare più nessun cambio in corso d’anno. Mentre la Francia ha già deciso di mandare in pensione questo sistema, abolendo il passaggio all’ora legale, insieme a Germania, Finlandia, Lituania, Svezia ed Estonia, l’Italia ha depositato in sede Ue una richiesta formale di lasciare invariata la consuetudine e continuare con il cambio di orario solare/legale.

 

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