Arblu inaugura la nuova palazzina a Fontanafredda: showroom, materioteca e design “Soft Tech”

Arblu inaugura la nuova palazzina a Fontanafredda: uno showroom su tre livelli firmato Studio Gottardo e Associati e Dogtrot, tra design "soft tech", materioteca e produzione sostenibile.

Tatiana Ceruti
A cura di Tatiana Ceruti
Pubblicato il 15/05/2026Aggiornato il 15/05/2026
Immagine in evidenza arblu

Arblu – azienda friulana con trent’anni di storia nella produzione di box doccia, mobili da bagno e termoarredi – ha inaugurato il 14 maggio la sua nuova palazzina espositiva e direzionale a Fontanafredda, in provincia di Pordenone. Un evento che ha riunito istituzioni locali, progettisti, partner e giornalisti per celebrare non solo un traguardo aziendale, ma una scelta strategica precisa: investire nel territorio di origine e in una nuova visione del bagno contemporaneo.

Guarda tutte le foto: esterni e showroom

  • Nelle foto che seguono, alcuni scatti dello showroom della nuova palazzina Arblu a Fontanafredda (PN)
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  • La sezione termoarredi, con le diverse collezioni esposte a parete.
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  • Veduta d'insieme della palazzina: ben visibile lo sbalzo del primo piano sul basamento scuro, elemento architettonico distintivo del progetto.
  • La nuova palazzina Arblu a Fontanafredda: il giardino sensoriale con percorsi in pietra e vegetazione curata, progetto Studio Gottardo e Associati
  • La facciata laterale con le schermature orizzontali e il giardino antistante: il bicolore zoccolo scuro/bianco superiore è la firma visiva dell'edificio.
  • Nuova palazzina di Arblu a Fontanafredda: l'ingresso principale al crepuscolo.
  • La palazzina di notte: l'illuminazione esterna esalta i volumi aggettanti e lo sbalzo del piano superiore.

 

Un edificio che è il biglietto da visita dell’azienda: il progetto dello Studio Gottardo e Associati

La nuova palazzina – 700 mq su tre livelli – è firmata dall’architetto Gottardo, che ha affrontato una sfida precisa: come inserire un edificio contemporaneo e rappresentativo in un complesso industriale cresciuto per stratificazioni successive, senza creare discontinuità?

La risposta è stata quella di introdurre rotazioni volumetriche, sbalzi importanti e un sistema bicolore – zoccolo scuro e parte superiore bianca – che alleggerisce la verticalità e restituisce orizzontalità all’insieme. Lo sbalzo del primo piano, che avanza con decisione sulla facciata vetrata, è stata la sfida strutturale più complessa dell’intero progetto, risolta grazie a un sistema di controventature sviluppato con il supporto della facoltà di ingegneria dell’Università di Padova.

Il risultato è un edificio che si distacca nettamente dalla logica “quantitativa” dei capannoni industriali e diventa, nelle parole dello stesso progettista, la vera carta d’identità dell’azienda. A completare il tutto, un giardino antistante progettato come soglia sensoriale: percorsi morbidi e vegetazione curata pensati sia per i visitatori sia per i dipendenti, come spazio di pausa e rigenerazione quotidiana.

La nuova palazzina Arblu a Fontanafredda: il giardino sensoriale con percorsi in pietra e vegetazione curata, progetto Studio Gottardo e Associati

La nuova palazzina Arblu a Fontanafredda: il giardino sensoriale con percorsi in pietra e vegetazione curata, progetto Studio Gottardo e Associati

La palazzina di notte: l'illuminazione esterna esalta i volumi aggettanti e lo sbalzo del piano superiore.

La palazzina di notte: l’illuminazione esterna esalta i volumi aggettanti e lo sbalzo del piano superiore.

 

L’allestimento firmato Dogtrot: la filosofia “Contemporary Soft Tech”

Nelle foto che seguono, alcuni scatti dello showroom della nuova palazzina Arblu a Fontanafredda (PN)

Se l’architettura è opera dello Studio Gottardo e Associati, l’allestimento interno e la nuova identità visiva del brand portano la firma dello studio Dogtrot, con la designer Margherita Rui. La filosofia che guida ogni scelta espositiva è stata definita “contemporary soft tech“: la precisione tecnica tipica di un’azienda metalmeccanica si fonde con una dimensione più morbida, sensoriale e umana.

Questo approccio si traduce in un percorso espositivo che non mette in scena i singoli prodotti, ma racconta ambienti completi e coerenti, dove box doccia, mobili bagno, piatti doccia e termoarredi dialogano tra loro in modo armonioso. Dogtrot ha inoltre curato il restyling del brand Arblu: nuova palette cromatica, nuovo font, nuovo payoff – Daily, by Design – un aggiornamento che non cambia l’essenza dell’azienda, ma la racconta con maggiore efficacia in vista di un posizionamento sempre più internazionale.

Tre piani, tre funzioni: come è organizzata la nuova palazzina Arblu

La nuova struttura si sviluppa su tre livelli con funzioni distinte e complementari.

Piano terra: accoglienza e comunità Il piano terra è dedicato all’accoglienza e alla comunicazione. Uno spazio polifunzionale con soffitti alti, illuminazione integrata e una tenda tecnica che permette di riconfigurare gli ambienti a seconda delle necessità: eventi aziendali, incontri con agenti, aperture alla comunità locale. La proprietà ha scelto di mettere questi spazi a disposizione anche del territorio pordenonese per conferenze e attività culturali. Il primo appuntamento già confermato è legato a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.

Primo piano: lo showroom del total look Il cuore della palazzina è lo showroom al primo piano, dove Arblu espone l’intera gamma con un approccio che bilancia specializzazione tecnica ed emozione estetica. I box doccia – core storico del brand, prodotti in circa 700 lati al giorno nello stabilimento di Fontanafredda – sono presentati in isole tematiche per tipologia di apertura: scorrevole, a soffietto, battente. I profili in alluminio, disponibili in decine di finiture tra cui il caratteristico Alu Black, sono abbinati a piatti doccia bianchi per valorizzare il prodotto senza distrarre.

Nello showroom è stata presentata anche in anteprima la nuova collezione di mobili bagno Hito, che introduce elementi inediti nel catalogo Arblu: frontali cannettati curvi, specchiere con sistema antisbilancio certificato, finiture in travertino e soluzioni monolitiche. Completano l’offerta i termoarredi, tra cui la linea Livingstone Dress con finitura vetro colorata o specchiata, dotata di connettività domotica e controllo via app, realizzata con Pietrablu®, il materiale composito derivato da polvere di marmo riciclata prodotto internamente dopo l’acquisizione della relativa tecnologia.

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Secondo piano: materioteca e convivialità Volutamente tenuto “a sorpresa” durante l’inaugurazione, il secondo piano ospita la materioteca: uno spazio di consultazione e relazione aperto ad architetti, progettisti e clienti, dove è possibile toccare con mano texture, profili, vetri e colorazioni, e costruire composizioni personalizzate insieme al team Arblu. Una piccola area di convivialità con cucina completa il piano, coerente con la filosofia aziendale che punta al rapporto umano come valore differenziante.

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Arblu a 30 anni: una realtà del Made in Italy che investe sul territorio

L’inaugurazione della nuova palazzina coincide con i trent’anni di attività di Arblu. Giuseppe Presotto, figlio del fondatore Piergiorgio e oggi alla guida dell’azienda insieme alla sorella Diada,  ha voluto celebrare il traguardo con una scelta coraggiosa: investire in uno showroom permanente non a Milano o nelle grandi città del design, ma nel territorio di origine, a Fontanafredda.

Con 140 dipendenti, circa 22.000 metri quadrati di superficie produttiva coperta e un fatturato orientato per il 75% al mercato italiano e per il 25% all’export — con Francia, Svizzera, Austria e Germania come principali mercati — Arblu è oggi una delle realtà più strutturate nel settore del bagno made in Italy. L’azienda figura da oltre dodici anni tra le “aziende champion” del Corriere della Sera, la classifica delle mille imprese italiane non pubbliche che sovraperformano per ritorno sull’investimento, attenzione al territorio e valorizzazione delle maestranze.

 

Produzione sostenibile e automazione: il modello industriale Arblu

La visita allo stabilimento produttivo, svoltasi nella stessa giornata dell’inaugurazione, ha offerto uno spaccato delle logiche industriali che sostengono il brand. Il sito si articola in tre unità: produzione mobili, produzione e montaggio box doccia, logistica e stoccaggio. Ogni fase è governata da software di pianificazione e tracciabilità che accompagna ogni pezzo — dal taglio del pannello alla spedizione — con un codice identificativo univoco.

Tra le soluzioni più avanzate spiccano un magazzino automatizzato con struttura cilindrica per i semilavorati del mobile e un sistema di stoccaggio orizzontale dei vetri – sviluppato in controtendenza rispetto agli standard di settore – che consente di stoccare fino a 6.000 vetri su un’area molto ridotta. Sul tetto dello stabilimento, un impianto fotovoltaico da quasi un megawatt copre l’intero fabbisogno energetico nei giorni lavorativi, con surplus immesso in rete nei fine settimana.

Un modello produttivo che, come ha sottolineato Giuseppe Presotto durante la conferenza inaugurale, è la risposta concreta alla sfida della competizione globale: non sul prezzo, ma sul valore percepito, sul servizio, sull’emozione dell’acquisto e sulla qualità costruttiva di ogni singolo prodotto.

 

Per saperne di più su Arblu e sui suoi prodotti, visita il sito ufficiale https://www.arblu.it

 

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