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Fatica a concentrarsi tra le mura di casa, risvegli improvvisi di notte, la sensazione di addormentarsi esausti ma con la testa ancora accesa: sono tutti sintomi della condizione che la letteratura scientifica chiama “deficit di natura”, cioè la frattura tra essere umano e ambiente naturale che deriva dal fatto di vivere per il 90% del tempo all’interno di stanze chiuse. È più di un vago disagio: si tratta di una situazione che alza i livelli di stress, riduce le capacità cognitive e compromette l’equilibrio emotivo.
È proprio da qui che parte il nuovo saggio di Alfredo Fusco, architetto e biophilic designer. “Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere il casa” è il primo volume in Italia ad applicare la progettazione biofila alla casa e non al retail, agli uffici o agli hotel. Grazie a questo saggio, quindi, tutti avranno gli strumenti per trasformare le proprie case in ambienti che curano e che ripristinano il legame con la natura.
Gli “strumenti compensativi” per il progetto d’interni
“Strumenti compensativi”, come quelli usati nella pedagogia per aiutare gli studenti con specifiche difficoltà, applicati al progetto di interni: è questa l’originale intuizione di Fusco. Una pianta viva nel campo visivo di chi lavora al pc, una o due piante vere ben posizionate vicino al letto, la modulazione della luce naturale, la matericità delle superfici, le declinazioni del colore: gesti minimi che funzionano come “compensazione” del deficit di natura e riattivano i processi di riduzione dello stress.
Stanza per stanza, il volume consiglia come introdurre i pattern di progettazione biofila sistematizzati negli Stati Uniti nel 2014 e ancora poco praticati nel nostro Paese. Si delinea inoltre il profilo di un green job emergente, quello di biophilic designer, e si propone di tornare al reincanto dell’abitare, cioè ripensare alla casa contemporanea come un ambiente rigenerativo piuttosto che come un “contenitore performante”.
Cos’è il biophilic design?
Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di biophilic design, uno dei trend più interessanti nel mondo dell’architettura e dell’interior design. Basato sull’idea che il contatto con la natura abbia un impatto positivo sul benessere psicofisico delle persone, questo approccio progettuale mira a riportare negli spazi domestici elementi, materiali e atmosfere capaci di evocare un legame con l’ambiente naturale.
Ampio spazio quindi a luce naturale, ventilazione, piante da interno, materiali come legno, pietra e fibre vegetali, ma anche a palette cromatiche ispirate ai toni della terra e ad una progettazione che favorisca continuità tra interno ed esterno. Il design biofilico non si traduce semplicemente nell’inserimento di qualche pianta in casa, ma in una concezione più ampia dell’abitare orientata a creare ambienti armoniosi, rilassanti e sensorialmente confortevoli.
Si tratta quindi di una filosofia che interpreta la casa come un luogo rigenerante, capace di migliorare la qualità della vita quotidiana attraverso un rapporto più equilibrato con la natura.
Per approfondire con i nostri articoli:
- La nuova frontiera dell’interior design: la biofilia porta la natura negli ambienti della casa
- Che cosa è la biofilia? Scopri i segreti del vivere e progettare in armonia con la natura
- L’ufficio del futuro: biofilico, sostenibile e flessibile
- A Milano il primo ufficio biofilico
A proposito dell’autore
Alfredo Fusco è architetto e biophilic designer, con una specializzazione in progettazione sostenibile e bioarchitettura. Svolge attività di ricerca, formazione e consulenza sui temi del rapporto tra spazio costruito e natura, con particolare attenzione al benessere abitativo e alla rigenerazione degli ambienti domestici. Il suo lavoro si concentra sull’applicazione dei principi del biophilic design alla trasformazione degli spazi contemporanei in chiave salutogenica e ambientale.
La postfazione del suo saggio “Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere il casa” è firmata da Lucia Krasovec-Lucas, tra le voci più autorevoli del dibattito architettonico italiano. Il libro si rivolge a un pubblico sia architetti e progettisti sia a lettori comuni interessati al wellness abitativo dopo la pandemia.
Il volume, edito da Maggioli Editore, è disponibile in libreria e online.





































