A Villa Necchi Campiglio, storie di case milanesi del Novecento

Da ottobre a gennaio a Milano, a Villa Necchi Campiglio, le foto e i disegni di alcune famose case milanesi.

Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 23/10/2018 Aggiornato il 23/10/2018
A Villa Necchi Campiglio, storie di case milanesi del Novecento

Cinquant’anni di residenze milanese, dal primo dopoguerra all’inizio degli anni Settanta: è questo il lasso di tempo scandagliato dalla mostra Case Milanesi 1923-1973 organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano negli scenografici interni di Villa Necchi Campiglio, sempre nel capoluogo lombardo.

Un periodo particolarmente fecondo per l’architettura e di grande sperimentazione, che vide cimentarsi a Milano tutti i progettisti protagonisti della storia del Novecento: Portaluppi, Muzio, Caccia Dominioni, Magistretti, Ponti, Gardella, Figini e Pollini…

Dal 24 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019, a Villa Necchi Campiglio fotografie, disegni, testimonianze letterarie e cinematografiche permetteranno di “guardare dentro e da vicino” gli edifici (e i loro interni) che hanno trasformato la città affermando nel contempo la modernità che avanzava. E che spesso sono stati argomento di vivace dissertazione tra sostenitori e detrattori del tempo. Così ad esempio il quotidiano Il Secolo giudicava la Ca’ Brutta di Giovanni Muzio in via Moscova: “pare di vedere in sogno uno di quegli stranissimi quadri cubisti, nei quali dopo un certo tempo, neppure l’artista ci capisce più nulla e là dove manca la capacità di tracciare una linea diretta e un segno armonioso, supplisce la metafisica”.

A cura di Orsina Simona Pierini e Alessandro Isastia, autori di un volume sul medesimo tema espositivo edito da Hoepli, l’allestimento include anche un abaco dei materiali costruttivi delle facciate e una grande mappa di Milano sulla quale spostarsi fisicamente per ritrovare i luoghi delle case.

Per l’occasione, a Villa Necchi Campiglio, verranno organizzati specifici itinerari guidati con l’accompagnamento dei curatori e un ciclo di incontri con gli eredi dei progettisti o di inquilini illustri che hanno avuto il privilegio di abitare le stanze di queste pietre miliari della storia dell’architettura italiana.

Inoltre, nel fine settimana del 24 e del 25 novembre è prevista una mostra-mercato di arredi e complementi di aziende, artigiani, artisti, designer che hanno dato vita agli interni di queste residenze, per riscoprire il gusto estetico di cinquant’anni di cultura del nostro paese.

In sintesi

  • Che cosa: case milanesi 1923-1973
  • Quando: 24 ottobre 2018 – 6 gennaio 2019, da mercoledì a domenica dalle ore 10 alle 18
  • Dove: Villa Necchi Campiglio
  • Biglietti: Ingresso con visita alla villa, intero 12 euro, studenti 5 euro, ridotto ragazzi 4-14 anni 4 euro, iscritti FAI gratuito
  • Informazioni: www. villanecchicampiglio.it

 

Clicca per vedere full screen. Più sotto, trovi le didascalie

 

Foto edificio residenziale Ca’ Brutta a Milano, di Giovanni Muzio

Giovanni Muzio, l’edificio residenziale a corte detto la Ca’ Brutta (1919-1923) a Milano.

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La Ca’ Brutta (1919-1923) di Giovanni Muzio “rimestò le acque aprendo nuovi orizzonti”.

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Disegno di Muzio di uno dei fronti del complesso de la Ca’ Brutta, “scandaloso” esempio di architettura per i detrattori del tempo.

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Disegno di Luigi Moretti per l’edificio ad abitazioni (1949-1956) in corso Italia a Milano realizzato da Cofimprese, società che fondò con il conte Adolfo Fossataro.

 

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