A Roma nel quartiere Ostiense il più grande murales ecologico d’Europa

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 08/12/2018 Aggiornato il 08/12/2018

Sulla facciata di un'abitazione romana si trova il più grande murales ecologico d'Europa, realizzato da Iena Cruz con Airlite, la pittura che mangia l'inquinamento.

A Roma nel quartiere Ostiense il più grande murales ecologico d’Europa

Si trova a Roma in via del Porto Fluviale, il più grande murales ecologico d’Europa, realizzato con la pittura Airlite, una particolare tecnologia che purifica l’aria abbattendo l’inquinamento. L’opera, dal titolo “Hunting Pollution” ovvero “a caccia di inquinamento”, è realizzata da Federico Massa, in arte Lena Cruz, street artist milanese.

Airlite è una tecnologia che si applica come una pittura su qualsiasi superficie e trasforma ogni parete in un depuratore naturale. E’ facilissima da usare, ha una gamma di colori molto ampie e permette di ottenere una resa artistica di grande qualità e impatto visivo.

Airlite è una tecnologia che si applica come una pittura su qualsiasi superficie e trasforma ogni parete in un depuratore naturale. È facilissima da usare, ha una gamma di colori molto ampie e permette di ottenere una resa artistica di grande qualità e impatto visivo.

Nel quartiere Ostiense di Roma i 1000 mq dipinti hanno un impatto sull’ambiente pari a un bosco di 30 alberi. Hunting Pollution rappresenta un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza e ha una doppia chiave di lettura: da una parte l’animale inconsapevole cattura la sua preda in un mare fortemente inquinato, dall’altra è lui stesso a cacciare l’inquinamento in uno degli incroci più trafficati e inquinati della capitale grazie all’utilizzo delle eco-pitture. Airlite si applica come una semplice pittura, che con l’azione della luce sia naturale che artificiale, elimina agenti inquinanti come gli ossidi di azoto, benzene, formaldeide.