Mostra Zavattini oltre i confini. Un protagonista della cultura internazionale - Reggio Emilia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 06/01/2020 Aggiornato il 06/01/2020
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Reggio Emilia (RE)
ATTENZIONE
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, le mostre sono sospese su tutto il territorio nazionale dal 5 novembre al 3 dicembre 2020, come stabilito dal Dpcm del 3 novembre 2020.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Da Mosto, via Giovanni Battista Mari 7
Telefono: 0522/444446
Orari di apertura: 9,30-12,30; 16,30-19,30. Sabato, domenica e festivi 10-19 (controllare sito www.palazzomagnani.it)
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.palazzomagnani.it
Sito web: www.palazzomagnani.it
Organizzatore: Fondazione Palazzo Magnani
Note:
A Cesare Zavattini, nelle diverse vesti di uomo di cinema, scrittore, fumettista, personaggio dal forte impegno politico, molti studi sono stati dedicati in Italia e nel mondo.

Un aspetto però non è stato approfondito ed è quello che la Biblioteca Panizzi e l’Archivio Cesare Zavattini hanno rivisitato in questi anni: il ruolo di Za all’estero, in tempi, i suoi, impregnati dal clima della Guerra Fredda e delle contrapposizioni ideologiche.

Un ruolo che è stato cruciale nel promuovere aspetti salienti della cultura italiana del secondo Novecento e in particolare del neorealismo, nell’orizzonte europeo e più in generale nel panorama internazionale, grazie alla sua intensa partecipazione a convegni, congressi, conferenze, corsi di formazione, alle collaborazioni con riviste e a co-produzioni cinematografiche.

Il progetto espositivo si sviluppa su due linee direttrici: da un lato analizza l’attività svolta nei diversi ambiti artistici (cinema, letteratura, pittura, ecc.), nelle aree geografiche (sia in Europa che nel Nuovo Continente); dall’altro, approfondisce temi e vicende particolari, come quello del viaggio, della pace, dei rapporti con lo scrittore latino-americano Garcia Marquez e con gli ambienti cosmopoliti ebraici.

In mostra vengono presentati materiali documentari e iconografici che raccontano tutte le attività e la rete di rapporti intessute da Zavattini: migliaia di carte originali, dattiloscritte e manoscritte, annotazioni autografe, insieme a fotografie, video, manifesti e libri.

Non mancano i suoi inseparabili oggetti, la macchina da scrivere, il basco, la borsa da viaggio, i 150 quadri provenienti dalla Pinacoteca di Brera di Milano, facenti parte della celebre collezione di 8X10 che Cesare Zavattini aveva raccolto nel corso degli incontri con alcuni tra i più importanti artisti del Novecento, come Giacomo Balla, De Chirico, Fontana, Fausto Melotti, Bruno Munari, Claudio Parmiggiani, Gillo Dorfles e molti altri.

Lultima sala è dedicata agli scatti inediti di uno dei maggiori fotografi italiani, Gianni Berengo Gardin, realizzate in occasione del lavoro che ripropone la “Luzzara” di Cesare Zavattini nel libro fotografico “Un Paese vent’anni dopo”.

Il progetto espositivo è curato da Alberto Ferraboschi.
Zavattini oltre i confini. Un protagonista della cultura internazionale
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