Mostra World Press Photo - Bard

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 08/03/2021 Aggiornato il 08/03/2021
Dal al
Bard (AO)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Valle d'Aosta
Luogo: Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, 85
Telefono: 0125/833811
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 7euro
Dove acquistare: www.fortedibard.it
Sito web: www.fortedibard.it
Organizzatore: Associazione Forte di Bard
Note:
La fortezza valdostana ospita la nuova edizione di World Press Photo, il più prestigioso premio al mondo di fotogiornalismo.
World Press Photo 2020 si conferma l’appuntamento che restituisce al mondo intero la enorme capacità documentale e narrativa delle immagini, rivelandone il fondamentale ruolo di testimonianza storica del nostro tempo.

In esposizione, all’interno dell’Opera Mortai,  le 140 immagini vincitrici e più rappresentative del 2019, divise in otto diverse categorie:
Contemporary issues, Environment, General news, Long Term Projects, Spot news, Nature, Portraits, Sport e Spot news.

Le fotografie sono state scelte da una giuria di esperti internazionali che ha esaminato i lavori di 4.282 fotografi, provenienti da 125 paesi per un totale di 73.996 immagini. Sono arrivati in finale 44 fotografi, provenienti da 24 paesi, tra cui sei italiani.

Yasuyoshi Chiba è risultato il vincitore della foto dell’anno con Straight Voice. Lo scatto ritrae un giovane che, illuminato dai telefoni cellulari dei suoi compagni, recita poesie nel corso di una manifestazione di protesta che reclama un governo democratico per il Sudan, durante un blackout a Khartum, il 19 giugno 2019.

Ad aggiudicarsi il premio “World Press Photo Story of the Year” è stato invece Romain Laurendeau con Kho, The Genesis of Revolt.
Kho, nel colloquiale arabo nordafricano, significa fratello.
Il reportage racconta il profondo disagio della gioventù algerina che, sfidando le autorità, ha spinto il resto della popolazione a unirsi alla loro azione, dando vita al più grande movimento di protesta dell’Algeria degli ultimi decenni.

Sei gli italiani sul podio: Fabio Bucciarelli, secondo premio nella sezione “General news, storie”, Lorenzo Tugnoli primo nella sezione “Contemporary issues, storie”, Nicolò Filippo Rosso terzo nella sezione “Contemporary issues, storie”, Luca Locatelli, primo nella sezione “Ambiente, storie”, Alessio Mamo secondo in “General news” e Daniele Volpe, primo per la categoria “Progetti a lungo termine”.

Tra le novità di questa edizione nell’allestimento al Forte di Bard, il The Winner Wall, un maxicombo di 3x5 metri di grandezza che presenterà le migliori foto vincitrici del premio Foto dell’Anno dal 1955, anno della prima mostra, a oggi. 

Il premio, giunto alla 63esima edizione, è stato ideato nel 1955 dalla World Press Photo Foundation, organizzazione indipendente senza scopo di lucro con sede a Amsterdam.
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com