Mostra Wings - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 23/06/2019 Aggiornato il 23/06/2019
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: ISORROPIA HOMEGALLERY –Exhibition in Milan, via Fiori Chiari 28
Telefono: 347/8425253
Orari di apertura: 11-18 su appuntamento
Costo: Ingresso libero su appuntamento
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.isorropiahomegallery.com
Organizzatore: Isorropiahomegallery
Note:
Il progetto ospita i lavori di Daniele Accossato, Gabriele Colletto, Andrea Gallo, Pietro Mancini, Giusto Pilan e Maurizio Pometti. L'obiettivo della mostra è quello di approfondire il concetto e l'idea della libertà artistica, introducendo possibili forme e espressioni in un dialogo tra scultura, pittura e fotografia. Un’idea evocata da simbolismi e immagini rinchiuse in contenitori oggettivi o linguistici.

Se le ali di Daniele Accossato (Torino, 1987) rimandano a un’esperienza di libertà, la stessa è negata dal suo contenitore che le chiude all’interno di una gabbia di legno.

Gabbie significanti e semantici sono, invece, i soggetti estetici di Pietro Mancini (Tropea, 1968), che usa il mezzo fotografico come fosse materiale scultoreo. Procede per stratificazione di un innumerevole nucleo di segni, geometrie e figure, congelando le immagini in installazioni e light box.

La precarietà delle immagini è invece rivelata da Giusto Pilan (Vicenza, 1966). Presenze delicate segnano i confini di forme in divenire, che sembrano tracciarne le stesse origini. Riprese da un mondo umano e vegetale, come le ali in catrame e cera, sono rese con pennellate di colore, profili di ferro, in cui le sagome emergono come da una dimensione atemporale.

Ma il gesto è disinvolto anche nel figurativismo di Gabriele Colletto (Torino, 1972). Un lavoro pittorico, svincolato da schemi e regole, in cui i ritratti si manifestano nel percorso della loro esecuzione. Impasti cromatici restituiscono corpi tra approssimazioni visive e omissioni estetiche, con volti celati, che segnano un nuovo immaginario possibile.


Il reale è l’archivio a cui attingere attraverso combinazioni e collage pittorici. La pittura per Maurizio Pometti (Catania, 1987) è il luogo della memoria famigliare, ricostruita attraverso album personali in cui colloca un illusorio presente, di cui fa parte l’artista stesso.

Andrea Gallo (Cosenza, 1975) recupera i suoi soggetti da archivi pubblici e privati con cui costruisce ricomposizioni visive. Corpi ritratti in azioni conturbanti, scene ludiche popolate da animali colorati, insoliti ritratti di famiglia, oggetti di vario genere e epoche storiche diverse, alimentano narrazioni surreali pronti a destabilizzare lo spettatore.

Wings
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