Mostra William Congdon. In The Death of One artista e ambulanziere nell’inferno di Bergen-Belsen / maggio 1945 - Jesi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 17/01/2023 Aggiornato il 17/01/2023
Dal al
Jesi (AN)
Regione: Marche
Luogo: Palazzo Bisaccioni, piazza Colocci 4
Telefono: 0731/207523
Orari di apertura: 9,30-13; 15,30-19,30 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.fondazionecrj.it
Organizzatore: Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, in collaborazione con The William G. Congdon Foundation
Note:
In occasione della Giornata della Memoria 2023, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, in collaborazione con The William G. Congdon Foundation, presenta la mostra a cura di Rodolfo Balzarotti e Francesco Gesti e con il coordinamento di Mauro Tarantino.

L’esposizione intende dare spazio alla testimonianza del celebre pittore americano
William Congdon, che operò in qualità di ambulanziere dell’American Field Service nel terribile campo di concentramento di Bergen Belsen appena liberato dalle truppe inglesi.

Tra la fine dell’aprile e la fine del maggio del 1945, infatti, William Congdon lavorò al recupero dei sopravvissuti del campo di concentramento di Bergen Belsen, assistendo in prima persona all’indicibile orrore dell’Olocausto: un’esperienza che lo segnò tanto in profondità da essere determinante nella sua decisione di dedicarsi alla pittura.

Ai volti che vide Congdon tentò di dare una forma attraverso testi e schizzi raccolti in un diario, in seguito rielaborato in un dattiloscritto dal titolo “In the Death of One”, una sorta di memoriale delle sue campagne militari, che culminava, nell’ultima parte, in una serie di
descrizioni di momenti e figure particolarmente strazianti del Campo di Belsen.

Il testo, che rappresenta una preziosissima e rara documentazione dell’impatto che questo fenomeno inaudito ebbe sui primi soccorritori, e che l’artista avrebbe voluto vedere pubblicato insieme ai numerosi disegni eseguiti sul posto, rimase di fatto inedito, e lo è tutt’oggi, salvo alcune sezioni pubblicate di recente sulla rivista “Italian Poetry” della Columbia University.

Il percorso si articola attraverso un triplice apparato didattico-documentario: sulla biografia di William Congdon, sulla storia dell’American Field Service, nonché sul campo di concentramento di Bergen-Belsen (Bassa Sassonia) nei suoi tragici sviluppi tra il 1939 e il 1945.

Seguono poi alcuni disegni originali eseguiti sul posto e altri presenti solo in riproduzione, a cui si aggiunge un bronzo realizzato prima della guerra insieme a un paio di dipinti degli anni successivi, a mostrare la rapida e radicale trasformazione dell’arte di Congdon dopo i traumatici eventi vissuti durante il conflitto.

Infine, due sussidi multimediali fanno da corredo alla mostra: un video durante il quale voci di attori madrelingua offrono la lettura alternata, in italiano e in inglese, di alcune pagine del dattiloscritto In the Death of One, su un fondo di inquietanti flashes luminosi e sonori; e un brevissimo filmato muto realizzato sul posto da un ambulanziere dell’American Field Service, che riprende le opere di soccorso nel campo di Bergen-Belsen nel maggio del 1945.

Dida:
William Congdon, Human Laundry, 1945.
William Congdon. In The Death of One artista e ambulanziere nell’inferno di  Bergen-Belsen / maggio 1945
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