Mostra WHITE. Progetto di Barbara Duran - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 04/10/2021 Aggiornato il 04/10/2021
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Ex Cartiera Latina, Sala Nagasawa, via Appia Antica 42
Telefono: 340/8016108 Silvia Savoca (responsabile di progetto); 351/8772850 Sara Serpilli (responsabile di sala)
Orari di apertura: 12-18; sabato e domenica 11-18. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.barbaraduran.net; www.instagram.com/studiourbana/
Organizzatore: Studio Urbana
Note:
La mostra intende ripercorrere il lavoro dell’artista Barbara Duran dal 2016 al 2021 attraverso centottanta opere circa di cui centoventidue inedite, oli su tela e su tavola, pigmenti e tecniche miste su carta di riso, acquarelli su carta, punta d'argento su carta preparata a mano, video.

L’intero progetto, composto da quattro cicli di opere, alla luce di una circolarità del tempo tra passato e presente è legato a una idea di sacralità laica, che si riferisce fortemente nel suo divenire formale all’iconografia antica e moderna.

Il progetto che prende il nome di WHITE, è un cammino all’interno degli archivi reconditi dell’artista Barbara Duran attraverso molteplici linguaggi visuali quali pittura, disegno e video.

Nel ciclo “White” le grandi tele sono risultato di una strettissima relazione di spazio/tempo tra l’immagine classica, rinascimentale, barocca e quella contemporanea in un’esplosione che produce luce, così forte da fare di ogni colore bianco. Un rumore bianco, rumore sordo che esprime il dolore totale, lì dove non c’è più spazio tra visibile e invisibile.

Il video White, ispirato ai bellissimi fotogrammi di Emma Goldman, anarchica russa che amava esclamare “se non posso ballare allora non è la mia rivoluzione!”, si collega fortemente al cortometraggio ‘La Danza’ realizzato in occasione del progetto “Dimora del Tempo”, nel 2009, in cui l’impianto compositivo e iconografico dell’immagine in movimento volgeva a sottendere uno spazio frammentato, una linea spezzata, tagliata ed evanescente nel lacerarsi in un binomio del mito femminile: l’una abbandonata, l’altra trasformata.

Nel secondo ciclo “Appearing through invisible”, la figura diafana, bianca, ectoplasmatica di una donna che danza “riporta ad un nuovo modo di percepire la realtà”, ove l’immagine in movimento volge a lacerarsi in una duplicità del mito femminile, salvifico e leggero, senza peso, parte dell’aria che attraversa per esorcizzare le contraddizioni che segnano la terra, lasciandone tracce.

La mostra è a cura di Studio Urbana.

Foto: Barbara Duran, Appearance #2, olio su tela, cm 45x120, © Duran 2019
WHITE. Progetto di Barbara Duran
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