Mostra “What makes us weaker, makes us closer” di Nicola Zambelli - Brescia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/11/2020 Aggiornato il 16/11/2020
Dal al
Brescia (BS)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Associazione culturale Carme, via delle Battaglie 61/1
Telefono: 030/2977282
Orari di apertura: 24 ore su 24
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: http://www.carmebrescia.it/
Organizzatore: Associazione CARME in collaborazione con Comune di Brescia, Bunkervik, Cinema Nuovo Eden, Cibo per tutti Carmine, Fondazione ASM, SMK Factory, Newlab Photo
Note:
Il progetto documentativo dell'artista Nicola Zambelli "What makes us weaker, makes us closer" (Ciò che ci rende più fragili ci rende più vicini) concepito e realizzato durante i mesi del lockdown, viene presentato nel corso delle settimane tramite modalità online.
L’Associazione Culturale CARME nel frattempo rimarrà chiuso al pubblico, nel rispetto delle disposizioni nazionali in relazione all'emergenza Covid-19.

Una mostra importante non solo per la forma e il messaggio che veicola, ma anche perché testimonianza forte e preziosa di ciò che è avvenuto nel quartiere e nella città durante il primo lockdown.

Con questa mostra gli spazi di CARME, Bunkervik e Cinema Nuovo Eden verranno per la prima volta abitati sperimentando una triangolazione: il progetto prende vita attraverso una narrazione corale in cui gli spazi però mantengono ciascuno la propria autonomia.

Ci saranno infatti una mostra fotografica con video-installazione a CARME, un’esperienza multimediale presso Bunkervik e, a chiusura della mostra, un cortometraggio al Cinema Nuovo Eden, oltre a diversi appuntamenti a scandire.

Il tema affrontato sono le sacche di resistenza umana attivate durante il momento di emergenza e paralisi forzata nei mesi di massima diffusione del Covid-19 a Brescia.
La città era in lockdown, molte le persone e le famiglie in difficoltà, non solo perché malate, ma anche perché costrette alla povertà o alla solitudine o all’isolamento.

Ecco allora che gruppi di cittadini (singoli e associazioni) si sono aggregati per occuparsi dei più fragili (senzatetto / cittadini rimasti senza lavoro / famiglie in stato di povertà) attivando una rete di distribuzione di cibo e medicinali, coinvolgendo anche i ristoratori della zona e l’ortofrutta, mappando il territorio, organizzando la distribuzione e il raccogliendo fondi.
Sono così state sfamate un totale di 450 famiglie, circa 1500 persone, a settimana.



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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com