Mostra WESTON. Edward, Brett, Cole, Cara. Una dinastia di fotografi - Brescia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/03/2022 Aggiornato il 13/03/2022
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Brescia (BS)
ATTENZIONE
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Regione: Lombardia
Luogo: Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b
Telefono: 030/2977833 – 834
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.bresciamusei.com; www.bresciaphotofestival.it
Organizzatore: Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con Ma.Co.f - Centro della fotografia italiana
Note:
Il Museo di Santa Giulia a Brescia ospita la mostra che costituisce uno degli appuntamenti più attesi della stagione fotografica italiana ed è un fiore all’occhiello del programma della quinta edizione del Brescia Photo Festival.

L’esposizione riunisce per la prima volta le fotografie di Edward Weston, dei figli Brett e Cole, e della nipote Cara, e si configura come un racconto di esperienze artistiche che attraversa oltre un secolo di fotografia, di storia e di immagini di un mondo in costante cambiamento.

Il percorso presenta 80 opere dei quattro fotografi, 40 del solo Edward, tra cui i maggiori capolavori: dai ritratti plastici ai nudi che esaltano forme e volumi, dalle dune di sabbia agli oggetti trasformati in sculture, sino ai celebri vegetable - peperoni, carciofi, cavoli - e le conchiglie riprese in primissimo piano.

Spesso direttamente paragonata alla pittura e alla scultura, la fotografia di Edward Weston è l’espressione di una ricerca ostinata di purezza, nelle forme compositive come nella perfezione quasi maniacale dell'immagine. L’autore indaga gli oggetti nella loro quintessenza, eleggendoli a metafore visive degli elementi stessi della natura.

La ricerca di Brett Weston ridefinisce la rappresentazione della natura, dalla grande veduta al primo piano, in chiave astrattista; il fotografo sovente opera per sottrazione, isolando pochi elementi che graficamente, come fossero disegnati a matita sul foglio, animano e giustificano i vuoti.

L’indagine formale di Cole Weston, fatta eccezione per la serie dei Landscape, si caratterizza per la fisicità dell’immagine, al punto che sembra di poter toccare gli elementi naturali che la compongono.

L’aver visto centinaia di opere e aver curato, nel periodo in cui dirigeva la Weston Gallery, mostre di importanti autori americani, ha contribuito a sviluppare in Cara Weston un senso critico accurato che, traslato nella propria esperienza, induce un approccio alla fotografia meditativo e intenso.

La mostra è curata da Filippo Maggia.
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